Intervista col Fakiro

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  • 16-02-2006
  • di Marta Annunziata
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Intervista col Fakiro di Marta Annunziata

Un caldo sabato pomeriggio di fine aprile, quattro scettici piemontesi hanno giocato a fare i fachiri. Li abbiamo incontrati per farci raccontare la loro esperienza.

Alla fiera del libro la gente si ferma a vedere il vostro filmato, lo stand è affollato, insomma è stata una buona trovata. Di chi è stata l'idea?

[CP fa finta di nulla, gli altri tre si voltano verso di lui con aria minacciosa spingendolo a parlare]

CP: Ragazzi, non è stata tutta colpa mia! È vero, ora alcune migliaia di persone ci considerano dei pazzi, ma quando ho lanciato la proposta eravate d'accordo...

Come ti è venuta quest'idea?

CP: Avevamo già deciso di portare alla Fiera del Libro il letto di chiodi, costruito da Gian Carlo; si pensava anche a un poster che spiegasse i trucchi dei fachiri, e mi è venuto in mente che un filmato avrebbe attirato l'attenzione ancora di più...

Solo che per il filmato occorreva fare di persona gli esperimenti...

CP: Esatto, e i volontari del gruppo hanno accettato con entusiasmo.

CD: Entusiasmo? Non so se è proprio la parola esatta... Ricordate le mail "cercasi aspiranti fachiri" che continuava a mandare in lista cercando di coinvolgere qualcun'altro nella sua trovata?

GR: alla fine è riuscito a convincerci. Questo ragazzo è una mina vagante: perché non lo cacciamo dal gruppo?

SC: Perché è il segretario...

CD: Io rivoglio Andrea Ferrero: con lui al massimo facevo le conferenze sull'omeopatia.

Non divaghiamo... è stato facile organizzare?

CP: Una volta trovati i volontari occorreva una telecamera, così ho requisito quella di mia sorella.

SC: Sarebbe servito anche uno che sapesse usarla, ma non siamo riusciti a trovarlo...

CP: Ma per fortuna nella scatola c'era il libretto delle istruzioni... Poi occorreva uno che montasse il filmato, e Sergio se l'è cavata davvero bene.

Dove avete girato?

CP: Claudio e Gian Carlo avevano messo a disposizione i rispettivi giardini; abbiamo scelto la casa di Claudio perché è a Torino.

CD: E quindi più vicina agli ospedali...

GR: A proposito di casa tua, i signori che guardavano dal balcone ti hanno poi detto qualcosa?

CD: Come no! Adesso mi chiamano il "fakiro condominiale"!

Andiamo avanti

CP: Occorrevano del materiale e degli attrezzi, e senza Gian Carlo, che ha un'officina, non credo che avremmo concluso qualcosa.

GR: Mi ha scritto che c'era bisogno di qualcuno con un po' di abilità manuale, e che chiedeva a me perché me l'ero cavata bene col letto di chiodi. Pensavo ci fosse da riparare uno scaffale, non da spaccare pietre!

A proposito, erano anni che si parlava di quel numero, ma nessuno sapeva dove procurare le pietre. Chi le ha trovate?

GR: Un mio amico che lavora nel settore. Ho preferito non spiegargli cosa ne avremmo fatto.

CD: Hai fatto bene. Pensa che quando ho comprato i chiodi da piantarmi nel naso, il ferramenta mi ha chiesto se li volessi da muro o da legno... Non credo avrebbe avuto una buona opinione di me se gli avessi spiegato a cosa sarebbero serviti.

SC: A Giorgio Agnello che comprava la legna per la pirobazia hanno chiesto se la voleva per la stufa o per il camino...

CD: E lui pronto: "per la grigliata!" "Quanta ne vuole?" "Non saprei... le braci devono coprire uno spazio di un metro per cinque"

GR: Avranno pensato che dovesse cucinare un brontosauro allo spiedo...

A questo punto eravate pronti... ma avevate detto in giro cosa avevate intenzione di fare?

SC: Io ho detto a casa che avrei fatto delle riprese.

CP: Io non sono sceso nei dettagli, ho solo detto ai miei che avrei fatto una cosa da fachiro.

E loro?

CP: Mi han fatto promettere di non mangiare vetro o mettermi chiodi nel naso...

CD: Così è toccato a me... ecco chi devo ringraziare!

Hai mantenuto, comunque

CP: Certo... Beh, insomma, non ho specificato che comunque mi sarei fatto spaccare addosso del marmo... Chi lo sapeva mi ha fatto promettere che avrei chiamato dopo per rassicurare.

CD: Lo sapeva anche mezzo CICAP-Piemonte. Infatti continuavano ad arrivare SMS: "Tutti interi? Ancora vivi?"

E poi avete iniziato a riprendere.

CD: Prima di girare abbiamo ripassato bene sul libretto di Garlaschelli, per essere sicuri.

CP: Ecco, Garlaschelli! Lui ha la responsabilità morale di tutto questo, non io!

GR: Io quel libro ce l'ho da tre anni, ma certe idee non mi sono mai venute... Comunque la prossima volta comprati Il trucco cè di Mariano.

CD: No! Lì spiega come fingere di bruciare una banconota!

CP: Interessante... Qualcuno ha un pezzo da cinquanta?

Basta. Passiamo agli esperimenti. Ho qui la versione integrale del vostro filmato,
senza i tagli di Sergio. Vogliamo vederla insieme?

CD, CP, GR, SC: ...

Dai, non fate quelle facce. Io non l'ho ancora guardata, proprio per vederla qui con voi. Un po' di entusiasmo!

CD, CP, GR, SC: ...

Beh, io accendo

SC: No, qui c'è anche l'audio che avevo tolto!

Più che altro pare che ci sia
solo l'audio. Perché non si vede nulla? Perché ridete voi tre?

CP: Dai, poi il copriobiettivo l'ho tolto.

Ecco le immagini. Sembrate proprio intenti allo studio...

CD: Leggere permetteva di ritardare gli esperimenti... Non so se qualcuno ha mai letto il libro di Garlaschelli così lentamente.

CP: A proposito di Gigi, l'ho chiamato un'ora prima dalla prova col pietrone. Senza le sue rassicurazioni non credo che l'avrei fatto.

Ssst! Sentiamo cosa dite nel video:

[CD]: Qui c'è scritto: "Avendo un'approfondita conoscenza dell'anatomia umana, riusciva a trapassarsi l'addome con una spada senza ledere organi vitali." L'ha fatto due volte, perché la seconda volta c'è rimasto.

[CP]: Se lo facessimo una volta a testa...

SC: Ah ah ah! Guarda la faccia di Claudio che controlla le lastre di pietra!

Non sembri molto convinto: a cosa pensavi?

CP: Mi stavo chiedendo perché mi vengono certe idee.

Sei comunque rimasto incolume.

CP: Sì ma prima di farlo non ero molto convinto. Meno male che Gian Carlo sa dosare la forza.

Zitti! Inizia la prova con i chiodi. Ma non fa male?

CD: Bisogna limare un po' la punta e andarci cauti.

Non sembri affatto agitato nel filmato, lo fai come se fosse la cosa più naturale del mondo. A quando la prossima replica?

CD: ...

Ora Claudio sembra molto preoccupato.

SC: Perché stava per toccare a lui. Tra l'altro guarda Gian Carlo come riesce a rompere i mattoni.

GR: L'ho fatto per tranquillizzare Claudio, il principio per cui gli ho potuto rompere addosso la lastra di marmo è lo stesso.

[CP:] Questa lastra sembra un po' una lapide: spero non sia la mia.

Claudio, quanto ci hai messo a scegliere le sedie?

[CP:] Ma non sarebbe meglio qui che c'è più luce? Spostiamo tutto, così viene meglio il filmato.

CD: Non sapeva più cosa inventare per rimandare, poteva solo fare finta di rispondere al cellulare.

[CP:] E se facessimo prima le riprese sul letto di chiodi?

[SC:] Giusto: almeno se va male la prova del masso abbiamo già del materiale.

Comunque Giancarlo ti aveva rassicurato che avrebbe colpito con la minima forza necessaria a rompere la lastra.

CP: Certamente, il fatto è che anche se le sue parole erano rassicuranti aveva pur sempre in mano una mazza di tre chili, con cui doveva rompere una lastra da trenta, appoggiata su di me.

Ma non vale! Quella lastra non pesa 130 chili!

GR: Prima abbiamo fatto una prova con una più piccola, poi abbiamo replicato.

Si sta comodi in quella posizione tra le due sedie?

CP: Quasi come su un letto di chiodi.

Ecco la lastra seria! Qui sembri meno agitato di prima.

CP: Con la prima prova avevo visto che effettivamente non si avverte nulla.

Ancora una pietra? Ma quante volte l'hai fatto?

GR: Tre. Quest'ultima era di granito e non voleva saperne di spaccarsi, così ho dovuto colpirla più volte incrementando la forza.

[DONG]

Cos'era questo colpo?

GR: Sono io che invece di Claudio ho beccato il dehors.

Perché quella faccia terrorizzata?

CP: Stavano ridendo tutti, compreso Gian Carlo che aveva il martello in mano... Non era proprio una situazione piacevole. Poi è tornato serio e ha rotto la lastra.

E qui? Che fai con quel coltello?

CP: Dovevo tagliarmi le vene per finta.

[CP:] Ma non funziona! Chi ha preparato 'sta roba?

SC: Qui era troppo diluita la soluzione.

Sergio, perché quella faccia mentre ti appoggi sul letto di chiodi?

SC: Secondo te?

Bel filmato, Sergio. Poi durante il montaggio hai aggiunto lo spezzone di Stefano che cammina sui carboni ardenti...

INFERMIERE: Signorina, l'orario di visita sta per terminare.

Vado via subito. Ragazzi vi saluto e passo un attimo a trovare Stefano

CD, CP, GR, SC: Va bene, ciao.

Senta, faccio ancora in tempo a salutare un amico al reparto ustionati?
'

INFERMIERE: Se va subito sì. Secondo piano.