Evoluzione: il parere dei geologi

Salite in discesa con il navigatore satellitare; l'interruttore magico; San Gennaro: un miracolo privato?; L'ipnosi di Triffaut; Levitazione in punta di dita; la cold reading fa male? Il filmato del gorilla; elenchi addittivi tossici: una bufala?

Evoluzione: il parere dei geologi

Salite in discesa con il navigatore satellitare; l'interruttore magico; San Gennaro: un miracolo privato?; l'ipnosi di Truffaut; levitazione in punta di dita; la cold reading fa male? Il filmato del gorilla; elenchi additivi tossici: una bufala?

Ecco, è appena terminato il programma di Gad Lerner, dedicato al creazionismo e all'antievoluzionismo, con protagonisti Cavalli-Sforza, Sermonti e altri. Un breve commento prima di tuffarmi nella correzione dei compiti di scienze dei miei studenti, nonostante l'ora tarda (ma domani ho promesso di presentare i risultati e sono ansiosi. Non pensano mica all'insegnamento dell'evoluzionismo, loro!)

È stato un dibattito tutto sommato pacato, anche se mi aspettavo interventi più bellicosi da parte dei giovani di Alleanza Studentesca (si chiama così?), invece sono stati spesso zittiti anche solo dalla pacata autorità del grande vecchio Cavalli-Sforza. Il Sermonti quasi non s'è sentito, ha detto giusto qualcosa alla fine, ma ha suscitato, secondo me (il "Darwin pericoloso perché guerrafondaio") l'ilarità generale. Tra lui e Cavalli-Sforza non c'era davvero confronto; a un certo punto Cavalli Sforza ha addirittura quasi mortificato Sermonti dicendo che era da molto tempo che lui non si dedicava più alla genetica, per cui gli saranno sicuramente sfuggiti gli aggiornamenti e Sermonti non ha ribattuto, sembrava quasi in soggezione davanti ai due Cavalli-Sforza (c'era anche il figlio). Mi è piaciuto in particolare il teologo, che ha detto cose molto condivisibili. È stato complessivamente un dibattito costruttivo e pacato.

C'è una cosa sulla quale ho riflettuto, mentre assistevo alla trasmissione. E cioè che si parla spesso, dalla parte creazionista o comunque antievoluzionista, della mancanza di prove a suffragio della teoria darwiniana. Nella trasmissione di cui sopra, ma anche nei giornali, nelle riviste, negli altri dibattiti televisivi e non. Mah...

Forse non tutti sanno che Darwin si considerava un geologo, proprio così, prima che un biologo, un medico o un altro genere di scienziato. Proprio la ricerca sul campo, l'osservazione della documentazione fossile (e non solo dei famosi fringuelli), permise a Darwin di trovare le prove della sua teoria, nonostante la dichiarata e sacrosanta frammentazione di questa documentazione. È banale parlarne ma come geologo, e per giunta dai trascorsi paleontologici, l'evoluzione è qualcosa che vedo, che tocco, con cui si lavora, si ragiona, senza nessun dubbio. Certo, non si tratta, almeno per me, dell'evoluzione umana, ma che gli animali si trasformino passando da una forma all'altra nel corso delle ere geologiche, non ci piove. Chissà perché la voce dei geologi e dei paleontologi, o meglio ancora, degli stratigrafi e dei biostratigrafi che passano la loro esistenza a studiare le stratificazioni e la loro documentazione elaborando correlazioni, evoluzioni paleogeografiche, ricostruzioni temporali e ambientali, questa voce non si sente quasi mai e nessuno chiede loro se ritengono la teoria dell'evoluzione una corrente filosofica, politica, o una verità assodata, perfezionabile, ma ormai sperimentata.

Nella mia tesi di laurea, quattordici anni fa, ho studiato l'evoluzione di un bacino di sedimentazione risalente a 22 milioni di anni fa. Si trattava di calcari, più che altro, calcari marnosi, marne, arenarie... cose del genere. Una documentazione fossile straordinaria. Tantissime conchiglie: gasteropodi e lamellibranchi. I molluschi si prestano alla ricostruzione delle sequenze temporali, proprio perché evolvono velocemente. E i fossili che evolvono rapidamente sono preziosi, perché la loro presenza identifica un preciso momento della sedimentazione e quindi un periodo geologico (preciso in termini geologici, naturalmente: 5 milioni di anni in più, 5 milioni di anni meno). Riuscivo facilmente a identificare i terreni, che so, dell'Eocene inferiore, a causa di organismi presenti solo in quel periodo, di un determinato aspetto, ostriche dalla forma particolare, che in seguito evolvevano e ricomparivano qualche metro più in alto, nelle stratificazioni, con una cerniera leggermente mutata, più lunga, delle lamelle più accentuate, un margine palleale, un'impronta muscolare diversa...

E allora sapevo che non mi trovavo più davanti a una roccia dell'Eocene, ma del Miocene inferiore, e il Miocene superiore lo riconoscevo a causa della presenza di molluschi particolari, che nelle rocce eoceniche non si trovano, perché allora non erano ancora comparsi.

Capite quello che voglio dire? Non esistono prove dell'evoluzione? Chi lo dice faccia un salto in campagna, magari con un amico geologo. Chieda ai terreni, alle rocce, ai fossili se l'evoluzione è una teoria sballata oppure una solida realtà, per quanto perfezionabile (e dai tempi di Darwin, è accaduto molte volte). Qui invece ormai rischiamo di tornare alle idee di San Barnaba Cipriota e ai suoi seimila anni...

Mauro Carta
Cagliari

Salite in discesa con il navigatore satellitare

Ho letto il vostro articolo sulla salita-discesa di Ariccia, che di recente ho percorso.

Essendo dotata di navigatore satellitare, con funzione altimetro, ho rilevato l'altitudine delle due estremità del tratto di strada in questione.

Percorrendo il tratto proveniente da Ariccia in direzione dell'incrocio con la via dei laghi ho rilevato l'altitudine al dosso (segnalato da un cartello) da cui comincia la "discesa": 617 metri. Ho seguito le rilevazioni dell'altimetro lungo tutto il tratto ed erano in progressivo aumento, fino a giungere a 632 metri al termine della "discesa", che, come a questo punto è ovvio, non è altro che una salita in leggera pendenza.

In effetti l'illusione c'è, ma sparisce se si riduce il campo visivo, ed è più accentuata in un senso (quello descritto) che nell'altro (la finta salita, in direzione Ariccia, è molto meno evidente). Credo che il mio sistema di rilevazione sia esterno al sistema, nel senso che non si avvale di misure basate sulla forza di gravità o la pressione atmosferica, ma sulla misura della distanza dal satellite dei punti rilevati, e quindi abbia un maggior significato rispetto ad altimetri terrestri, fili a piombo, ecc.

Sono lieta se questa mia testimonianza può rafforzare la vostra tesi.

Daniela Barbini
Modena

L'interruttore magico

Vorrei una spiegazione fisica su un fatto accadutomi qualche giorno fa. Sono andato a letto dopo essermi assicurato di aver spento le luci, sono stato sveglio per un ora circa sul letto, mi sono girato e gettando gli occhi sul salone buio mentre lo guardavo si è accesa la luce. Sono andato all'interruttore ed ho visto che non era scattato sulla posizione di accensione e quindi la luce si è accesa senza un intervento manuale sull'interruttore. Vi chiedo se c'è una spiegazione fisica a questo fatto, che non si è mai verificato prima, e, nel caso, di metterlo in relazione alla morte di mia madre un anno fa che abitava dove è avvenuto il fatto. Aspetto una vostra risposta ringraziandovi della vostra disponibilità tecnica e teorica. o

Vincenzo Diana

Risponde Marco Morocutti:

Caro Vincenzo,

il fatto che hai descritto è piuttosto curioso: così come lo hai raccontato, sembra che l'interruttore si sia spostato da solo. Forse è possibile fare qualche ipotesi, anche se è quasi impossibile indagare a distanza su un episodio che si è verificato una volta sola.

Ma veniamo al nostro caso. Prima di tutto bisognerebbe sapere se la luce può essere accesa solo da quell'interruttore, o se ve ne sono altri in grado di farlo. In quest'ultimo caso è possibile che uno degli interruttori sia rimasto in posizione intermedia, e che poi sia scattato quando nessuno se lo aspettava.

E poi: c'era qualcun'altro in casa? Perché in tal caso qualcuno avrebbe potuto agire su uno degli interruttori. E ci sono forse animali domestici?

Se invece esiste un solo interruttore allora c'è una contraddizione, perché se questo non è in posizione di accensione ma la luce è comunque accesa, allora abbiamo a che fare con un guasto nell'impianto. Se fossi sul posto muoverei l'interruttore per vedere cose accade portandolo nell'altra posizione. Insomma, se mi consenti la battuta, in questo caso più che un esorcista sarebbe più utile un elettricista.

Le ipotesi possono essere tante e diverse e l'esperienza insegna che la soluzione può essere comunque diversa da ciò che si è ipotizzato. Tante volte infatti, per capire come sono andate le cose, bisognerebbe essere sul posto e - per così dire - dare la caccia al fenomeno. Ma se il fatto misterioso è accaduto una sola volta potremmo essere sfortunati, e aver perso proprio quell'informazione che avrebbe consentito di risolvere il caso.

Marco Morocutti
Progettista elettronico, Indagini CICAP

San Gennaro: un miracolo privato?

Quando ero ragazzino (intorno alla fine degli anni settanta) ricordo perfettamente un articolo apparso su Famiglia Cristiana dove veniva riportata un'intervista e alcune fotografie della famosa ampolla. Durante la manipolazione della teca, per la relizzazione del servizio fotografico, avvenne il "miracolo" e cioè il contenuto si presentò in forma liquida. Famiglia Cristiana pubblicò il servizio fotografico vantando il "miracolo" avvenuto in privato, ma in effetti questa potrebbe essere una prova che la manipolazione (e il calore delle lampade?) avrebbe avere un ruolo determinante nel processo di liquefazione.

Massimo Molino

L'ipnosi di Truffaut

L'altra sera stavo guardando con amici il dvd del film di Francois Truffaut L'Histoire d'Adèle H., film di una trentina di anni fa che narra della vita avventurosa e sregolata della figlia di Victor Hugo, che fuggì giovanissima di casa per andare prima in Canada e poi alle Barbados, per seguire l'uomo che amava, non corrisposta.

Ebbene, nel film è narrato un episodio molto "cicappino": Adele, tormentata dall'idea di come convincere l'uomo di cui è innamorata a sposarla, una sera assiste a uno spettacolo di un ipnotizzatore. Dapprima costui fa fare cose strane alla sua assistente. A un tratto tra il pubblico si alza un uomo in uniforme dell'esercito canadese, che protesta e urla, dicendo che l'assistente è d'accordo col mago e non è vero che è un trance ma è tutta una farsa.

Allora il mago invita l'uomo sul palco, lo ipnotizza a sua volta e lo induce a fare una serie di gesti ridicoli che fanno scoppiare le risa tra il pubblico.

Alla fine dello spettacolo, Adele si reca nel camerino del mago e gli chiede se, con l'uso dell'ipnosi, potrebbe costringere il suo innamorato a sposarla. Costui, dapprima riluttante, alla fine accetta; i due cominciano a contrattare su una grande quantità di soldi come ricompensa quando l'uomo dell'uniforme entra nel camerino, consegna l'uniforme al mago e gli dice "tienila tu fino al prossimo spettacolo". A questo punto Adele si rende conto che era solo una truffa e fugge via sbattendo la porta, lasciando i due uomini a litigare per il fatto che quell'entrata inopporuna aveva fatto perdere un sacco di soldi al mago.

Come corollario, devo aggiungere che, alla visione delle prime scene, personalmente avevo avuto un moto di disgusto, pensando "Ecco, il solito film che presenta l'ipnosi in modo romanzato e falso!". Uno dei miei amici, a cui avevo rivolto un'occhiata di disapprovazione, ha invece commentato "Vedrete, secondo me il tizio in uniforme è d'accordo col mago". E alla fine aveva ragione lui!

Luca Boschini
Bergamo

Levitazione in punta di dita

Caro Massimo, le sarei molto grata se ci aiutasse a capire bene come "funziona" il famoso esperimento del "mettiamoci-in quattro-a-sollevare-uno-al centro-usando-solo-due-dita". Abbiamo a che fare con un nostro amico che crede ostinatamente si tratti di fenomeni paranormali e noi non abbiamo argomenti precisi per metterlo a tacere, anche se ci sembra ovvio che ci sia una spiegazione fisica. Per una questione di principio, la prego, ci aiuti!

Daniela Ferraro

Risponde Massimo Polidoro:

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Cara Daniela, mi sono occupato più volte di questo divertente gioco, che spesso ripropongo anch'io nelle mie conferenze. Riporto di seguito quanto ho già scritto sull'argomento in uno dei miei libri:

"Una spettacolare dimostrazione, considerata da alcuni parapsicologi come un'autentica prova di levitazione, è la seguente. Il "sensitivo" chiede l'aiuto di quattro persone: una prende posto su una sedia, le altre tre lo aiuteranno a sollevarla. Su invito del sensitivo, ognuno dei volontari in piedi (lui compreso) unisce le mani lasciando sporgere solo i due indici che vengono poi infilati sotto le ascelle e dietro le ginocchia della persona seduta. Di solito, dopo alcuni tentativi infruttuosi di sollevare la persona, il gruppetto desiste. Si dice allora che mancava una parola magica, oppure che non c'era stata una "focalizzazione di energie". Il sensitivo provvede immediatamente, pronunciando la parola magica o "focalizzando le energie"; quindi, tutti riprendono la posizione di prima e riprovano a sollevare il volontario seduto. In un attimo, la persona si solleva da terra di oltre un metro come se fosse diventata pesante solo pochi chili. Molti sostengono convinti che la persona sollevata perde "magicamente" peso ed è per questo che può essere alzata senza sforzo. Il sedicente sensitivo Uri Geller, famoso per i suoi cucchiaini piegati, presenta abitualmente questa dimostrazione nelle sue esibizioni pubbliche e la definisce "una reale levitazione".

Tuttavia, per quanto sembri strano, il soggetto si alza solamente perché il suo peso viene diviso equamente tra i quattro che gli stanno intorno. Così, per una persona di 80 chili, ognuno dei sollevatori si trova ad alzare 20 chili. Inoltre, non sono le dita a effettuare tale sollevamento, come invece sembra, bensì le braccia e le spalle. Nel primo tentativo, solitamente si fallisce perché il sollevamento non è coordinato: la seconda volta, infatti, il sensitivo dice: "Adesso conto fino a tre, al tre solleviamo". E questa volta l'esperimento riesce perché lo sforzo avviene all'unisono.

Ecco un esperimento molto semplice per verificare se le cose stanno veramente così o se ci si trova di fronte a un'autentica levitazione. Sono necessarie quattro bilance pesa-persone.

Innanzitutto, si pesano sia la persona da far levitare che i quattro volontari che la dovranno sollevare e si prende nota del peso di ognuno. Quindi, il volontario si siede sulla sedia e i quattro intorno a lui prendono posto in piedi sulle quattro bilance. Si procede nel gioco come sopra, ovvero i quattro sollevano il volontario con i due indici; a questo punto si trascrive nuovamente il peso che indicano le quattro bilance. Se si prova a realizzare questo semplice test, si scopre che il peso della persona levitata si distribuisce in maniera perfettamente equilibrata tra i quattro sollevatori; in altre parole, nel caso di un volontario di 84 chili, al momento della levitazione il peso di ogni persona che lo sostiene aumenta esattamente di 21 chili".

La "cold reading" fa male?

Salve Massimo, avrei bisogno di chiederle una cosuccia: essendo il CICAP contro ogni imbroglio ai danni del cittadino, mi chiedo se tra questi "imbrogli" il CICAP ci mette anche l'uso della cold reading. Se sì, la cosa che però non mi è chiara è se l'uso della cold reading è a priori condannato se usato in ogni attività umana, o se lo è solo in alcuni casi. Nel senso che se viene usato per fini di spettacolo, mentalismo, che non ha quindi scopi di lucro, e non danneggi, anzi diverta, voi lo condannate? Ringraziando in anticipo della risposta porgo cordiali saluti. 

Nicola

Risponde Massimo Polidoro:

Caro Nicola, che io sappia il CICAP non condanna nessuno! La cold reading è una tecnica usata spesso nella vita di tutti i giorni e, appunto, non sempre per fini disonesti. Se poi è un prestigiatore a servirsene per fare spettacolo la cosa non può che farci piacere: è un modo eccellente per dimostrare come non siano necessarie facoltà paranormali per ottenere gli stessi risultati di medium e veggenti.

Il filmato del gorilla

Buongiorno Massimo, ho assistito con molto interesse qualche tempo fa a una sua conferenza a Padova, in occasione dei "Weekend della Fisica". Volevo sapere se era possibile avere informazioni circa la possibilità di scaricare o trovare in rete il video da lei mostrato con le due squadre di ragazzi che si passavano il pallone da basket, mentre indisturbato un gorilla attraversava la scena... Sarei ben lieto di riceverlo. Grazie mille sin da ora.

Alessandro Busin

Risponde Massimo Polidoro:

Caro Alessandro, il filmato che cerca si può effettivamente trovare online a questo indirizzo: http://viscog.beckman.uiuc.edu/djs_lab/demos.html . Faccia scorrere la pagina fino a che arriva alla sezione: "Inattentional Blindness Examples", il filmato è il primo della lista. Buon divertimento!

Elenchi additivi tossici: bufala o non bufala?

Egregio Massimo Polidoro, dopo un'animata discussione in famiglia in merito al noto elenco (in realtà dopo una breve ricerca nel web ho scoperto che ne esistono almeno due) degli additivi sospetti contenuti in alimenti (sul foglio c'è scritto "questo testo è stato diffuso dal centro tumori di Aviano...") le scrivo per avere un suo parere. Ho consultato alcuni siti; l'uso degli additivi è risultato essere consentito dalla legge. Inoltre sul sito Antibufala di Paolo Attivissimo viene riportata la smentita del professor Umberto Tirelli (è stata veramente raccolta da voi del CICAP?) Insomma sono portato a credere che l'elenco sia una sciocchezza. Cordiali saluti e buon anno.

Renzo Boatelli

Risponde Massimo Polidoro:

Sì, l'elenco è proprio una bufala e la smentita l'abbiamo raccolta proprio noi dal prof. Tirelli: Paolo Attivissimo è una fonte attendibilissima quando si tratta di smentire bufale di questo tipo, quindi se trova sul suo sito una delle sue analisi in cui si spiega come e perché qualcosa che sembra vero... non lo è, può stare tranquillo che è come dice lui.