I segreti della memoria

Come e perché funzionano le memotecniche

Come riusciamo a registrare mentalmente date, numeri o concetti? Esistono vari modi, le cosiddette "mnemo-tecniche". Cominciamo dalle cose più semplici. Se dobbiamo ricordarci quattro cose, possiamo tentare di collegarle in una o due parole-chiave. Per esempio, dovendo tenere a mente quattro città, Cagliari, Napoli, Torino, Milano, possiamo utilizzare le sillabe iniziali (Ca - Na - To - Mi) e formare una parola che si ricordi facilmente: per esempio "camminato". Se dobbiamo ricordare sette concetti, la sicurezza, la comodità, la matematica, la fluidità, la lucidità, il benessere, la flora, possiamo collocarli nel nostro appartamento seguendo l'ordine delle stanze.

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Creare "catene" di immagini mentali aiuta a ricordare meglio.
La sicurezza la mettiamo, per esempio, sulla porta di casa (chiusa a chiave), la comodità sul sofà del soggiorno, la matematica sulle pareti del corridoio (come un numero telefonico scritto sulla parete), la fluidità nella doccia del bagno, la lucidità nello sgabuzzino assieme al lucido da scarpe, il benessere in cucina (nel frigorifero), la flora sul balcone, assieme alle piante. Ripercorrendo mentalmente questi luoghi ci verranno in mente i concetti. Cosa, questa, molto importante per un oratore. Si dice che Cicerone usasse questa mnemo-tecnica per fissare i vari argomenti nella corretta sequenza, secondo un ordine logico. Per questo memorizzava i suoi discorsi sulla base del percorso che doveva fare da casa sua al Senato. A ogni punto fisso (la fontana, il crocicchio, il fornaio, il mercato), "apprendeva" un concetto associando un'idea. Quando pronunciava il discorso, ripercorreva mentalmente l'itinerario e ritrovava così i vari concetti in fila, associati ai vari punti di riferimento.

Altri sistemi, più complessi, consentono di memorizzare date e numeri. Qui occorrono studio e allenamento. Si tratta di attribuire una sillaba a ogni numero (per esempio: 1 = se, 2 = t o, 3 = ma, 4 = re, 5 = st, 6 = tra, 7 = me, 8 = la, 9 = co, 0 = ti) e cercare di formare delle parole col numero da ricordare. Per esempio, 6249571 darebbe tra-to-re-co-sto-me-se : si potrebbe comporre "trattore-costo-mese", come se fosse una voce di bilancio di una ditta di costruzioni. Con questo metodo la fantasia può sbizzarrirsi...

C'è gente che in questo modo riesce a imparare a memoria interi cataloghi commerciali, con tutti i numeri e le sigle di riferimento. Ricordo di aver dettato a uno di questi "mnemo-tecnici" un numero di ben cinquanta cifre, tanto lungo da riempire una lavagna intera. Costui lo guardò attentamente per un minuto e mezzo e poi fu in grado di ripeterlo a memoria. Non solo, ma sapeva poi recitarlo anche al contrario, oppure partendo dalla diciassettesima cifra. E dopo un'ora ricordava ancora tutto.

Piero Angela
Giornalista e scrittore

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