Complicazioni quantistiche

Cerchi nel grano e filmato di Oliver's Castle; La pompa idrosonica; Catene informatiche; Il Papa sbagliato?

Complicazioni quantistiche


Ho letto che, secondo la meccanica quantistica, la materia sarebbe in ultima analisi solo un’illusione, cioè energia vibrante. Penso però che queste elucubrazioni della meccanica quantistica siano questioni di lana caprina che non hanno fatto altro che complicarci la vita senza utilità. Sono sofismi che lasciano il tempo che trovano per la risoluzione del mistero del mondo. Il mistero è piuttosto perché la si pensi in un certo modo piuttosto che in un altro, come tra Israeliani e Palestinesi. Ora, per ritornare alla illusorietà della materia che sarebbe energia e viceversa, è come quando vedo un ventilatore girare ad alta velocità: mi sembra un cerchio unico, quando fermo il ventilatore vedo che sono tre eliche distinte, ma intanto a me serve vedere l’esperienza del momento e che cosa sia è solo utopia sofistica, eccetera. Come quando vedo girare un cerchio multicolore che diventa bianco e, quando si ferma, rivela i vari colori. Ma nell’esperienza quotidiana vedo quel che vedo, ed è quello che conta, altrimenti c’è l’alienazione. Infatti, tanta gente fa sofismi sulla meccanica quantistica dimenticando le emergenze reali della nostra dimensione... Smontiamo un po’ questa stranezza della quantistica, perché tutto potrebbe essere strano o non strano o normale - tra virgolette - dipende in quale contesto stiamo, e questo conta! Grazie.

Serafino Vernucci


Risponde Silvano Fuso:

Gentile Serafino,

la meccanica quantistica è una branca della fisica moderna che, in quasi un secolo di esistenza, ha raccolto continue conferme da parte di tutti i ricercatori. Non si tratta quindi di un modo come un altro di vedere il mondo ma, come tutte le teorie scientifiche degne di questo nome, rappresenta un modello interpretativo della realtà basato su concrete evidenze sperimentali. La rimando al nostro sito, dove può trovare il mio articolo “Spettri, onde e particelle” per ulteriori approfondimenti. La meccanica quantistica, nonostante la sua indubbia complessità, non ci complica affatto la vita inutilmente. Essa, al contrario, ci consente di interpretare, in un quadro logico coerente, numerosi fenomeni che altrimenti non troverebbero alcuna spiegazione. Su un punto sono d’accordo con lei: sul fatto che una cosa appaia strana o normale a seconda del contesto in cui ci troviamo. La meccanica quantistica ha il suo dominio di applicabilità a livello microscopico. Noi siamo, viceversa, esseri macroscopici abituati a vivere in un mondo altrettanto macroscopico. È quindi abbastanza inevitabile che ciò che accade a livello microscopico ci appaia strano e controintuitivo.

Cerchi nel grano filmati?


Seguo da tempo le vostre inchieste in merito alle smentite su svariati casi e vorrei farvi una domanda: ho saputo che sono state filmate strane luci in prossimità di coltivazioni del grano e dopo pochissimi minuti sono apparsi i famosi “cerchi”. Ho cercato di osservare attentamente quei filmati ma purtroppo ci vogliono esperti come voi per riuscire a giudicare l’attendibilità delle immagini. Sarebbe interessante sapere la vostra teoria in merito e se fosse possibile gradirei essere informata se siete intenzionati a smentire questi filmati in eventuale trasmissione televisiva o su qualche articolo di riviste.

Cristina


Risponde Francesco Grassi:

Gentile Cristina,

non essendo chiaro a quali filmati lei si riferisce esattamente, è impossibile dare una risposta precisa. Comunque, fra tutti i filmati, quello sicuramente più famoso è il video di Oliver’s Castle, l’unico filmato in cui si vedono delle sfere di luce che formano un crop circle al proprio passaggio. Quel video è un artefatto, è stato creato da John Wabe il quale ha ammesso di averlo realizzato ad arte diverse volte durante programmi televisivi. Una delle sue confessioni più recenti risale allo scorso anno (2005) nel documentario sui cerchi nel grano prodotto da National Geographic. Ci sono inoltre diverse argomentazioni tecniche che dimostrano che quel video è un falso; durante le mie conferenze ne parlo abbondantemente. Qualche mese fa, nella trasmissione L’incudine condotta da Claudio Martelli a cui ho partecipato, ho esplicitamente citato il video di Oliver’s Castle come un falso. Sul nostro sito è presente un breve articolo esplicativo. Su cropcircleconnector.com può invece trovare l’articolo più dettagliato in cui si smonta il falso video.

La pompa idrosonica


Navigando su Internet, sono incappato in un articolo che parlava di una fantomatica “pompa idrosonica” che riscalda i liquidi con onde d’urto e cavitazione. Mi sono incuriosito e, siccome si parlava di “sonoluminescenza”, ho fatto altre ricerche per capirne di più, trovando vari studi effettuati presso prestigiose università anche italiane. Gradirei capire se secondo voi questa pompa idrosonica, che vanta tanto di brevetto e tante applicazioni oltreoceano, è una cosa seria (ossia crea più energia di quanta ne consuma) oppure una bufala!

Luca Buttignol


Risponde Gianni Comoretto:

Il fenomeno della sonoluminescenza è reale, e viene studiato in molti centri di ricerca. Si tratta di un fenomeno complicato, che mette in gioco fisica dei plasmi, idrodinamica, e potrebbe addirittura aprire una finestra sulla elusiva “radiazione di vuoto”, fenomeno previsto dalla meccanica quantistica ma i cui effetti sono difficilissimi da osservare sperimentalmente. L’articolo presente su Wikipedia fornisce una buona panoramica del fenomeno e dei tentativi di spiegazione, anche se purtroppo richiede una buona conoscenza della fisica per poter essere compreso completamente. Non ho trovato da nessuna parte comunque affermazioni che nel fenomeno si rilasci più energia di quella fornita. Le altissime temperature che si osservano sono spiegabili pensando che l’energia sonora viene concentrata nella bolla in un volume microscopico. Si tratta quindi di un fenomeno “misterioso”, nel senso che anche se le spiegazioni fornite finora ci permettono di capirne qualcosa, una spiegazione finale ancora non esiste. Fortunatamente, di fenomeni del genere ce ne sono molti, e rendono interessante il lavoro dei fisici. Riguardo alla possibilità di utilizzare il fenomeno per ottenere le altissime temperature necessarie per la fusione nucleare, la cosa è interessante, ma siamo ancora lontani dal capire se sia possibile anche solo in teoria. La pompa idrosonica è un apparecchio serio, che effettivamente viene utilizzato per riscaldare in modo efficiente un liquido sfruttando meccanismi analoghi a quelli che operano per la sonoluminescenza, anche se molto meglio compresi. Alla sua messa a punto ha contribuito la NASA, in un programma di collaborazione tecnologica, e viene impiegata in diverse applicazioni di tipo industriale. Ha diversi vantaggi rispetto a metodi di riscaldamento tradizionale, in particolare l’assenza di depositi, e una migliore efficienza. L’affermazione secondo cui l’apparecchio produrrebbe più energia di quella immessa lascia molto perplessi. In rete esistono numerosi riferimenti a questo apparecchio, ma quelli che riportano questa affermazione sono tutti molto simili tra loro, in pratica si tratta della stessa storia copiata e riadattata. I siti provenienti da istituti scientifici accreditati (es. la NASA) parlano di “metodo efficiente”, ma non menzionano rese del 130 per cento. Rese del genere non sono menzionate neppure nel sito della casa madre. Visto che si tratterebbe di una scoperta da premio Nobel, il non parlarne mi sembra quantomeno strano, a meno che queste rese non esistano. Cercando informazioni sul professor Keizios, che avrebbe certificato rese del 180 e più per cento, non si trova che il solito articolo sulla pompa idrosonica. Cercando sue pubblicazioni in un database di articoli di fisica, non si trova assolutamente nulla, come non si trova nulla cercando articoli che parlino di una “hydrosonic pump”. Quindi non è semplicemente possibile esaminare l’affermazione. Vale in questo caso la regola generale per questo tipo di affermazioni: se qualcosa di rivoluzionario viene scoperto, la prima cosa da fare sarebbe quella di pubblicare un articolo scientifico su una rivista del settore, in cui si spieghi bene cosa si è trovato, per consentire ad altri di riprodurre il fenomeno, studiarlo, e criticarlo. Se questo non succede, i casi sono due: o il fenomeno non è mai stato osservato in modo accurato (in questo caso sembrerebbe probabile si tratti di una sorta di “leggenda metropolitana”, che si diffonde da un sito all’altro), o risulta impossibile per chiunque stabilire se il fenomeno sia reale. Nel sito indicato, quindi, come spesso succede, un fenomeno “misterioso” (la sonoluminescenza) viene utilizzato per dar credito e fornire una “spiegazione” in apparenza scientifica a una teoria balzana o a un fenomeno inesistente. È possibile in questo modo citare studi di università prestigiose, formule impressionanti, o frasi a effetto (“l’energia delle stelle”), tutte rigorosamente vere. Qui poi abbiamo a garanzia di serietà persino un apparecchio sviluppato anche dalla NASA, brevettato e venduto in tutto il mondo. Purtroppo, guardando da vicino, è tutto vero fuorché la cosa fondamentale, la produzione gratuita di energia.

Catene informatiche


Vorrei porvi una domanda che non ha nulla a che vedere con il paranormale. Spesso sulla mia casella di posta arrivano e-mail in cui mi si chiede di far girare il messaggio per salvare un bambino. In pratica mi si dice che c’è un bambino malato di una malattia rarissima che ha bisogno di cure che la famiglia non può permettersi. Semplicemente facendo girare l’e-mail donerei 32 centesimi che vengono calcolati in base alla traccia (e la privacy?) lasciata dall’e-mail stessa. Mi chiedo se non sia solo una burla, visto che queste e-mail hanno degli elementi costanti. Inoltre non si capisce bene chi dovrebbe elargire questi soldi (avendo l’abbonamento, non credo proprio di essere io). Lei cosa ne pensa?

Chiara Ruocco


Risponde Silvano Fuso:

Penso proprio che lei abbia visto giusto e non credo sia il caso di farsi venire sensi di colpa per non aver rispedito le e-mail. Internet è piena di catene di S. Antonio informatiche che circolano quotidianamente. Nella maggior parte dei casi si tratta di cose prive di ogni fondamento, in rari casi c’è un fondo di verità, ma spesso gli elementi reali vengono alterati e travisati, in altri casi si tratta di appelli reali che però continuano a circolare per anni dopo l’emergenza. Per fortuna in Internet si riescono anche a trovare fonti di informazione che permettono di far luce su questi insoliti fenomeni di comunicazione. Una fonte preziosa e attendibile è il sito www.attivissimo.net/antibufala di Paolo Attivissimo. Nelle sue pagine si possono trovare, costantemente aggiornate, notizie attendibili su tutte le principali bufale che circolano in rete, anche i principali appelli di carattere medico e umanitario. Viene anche spiegato perché non bisogna alimentare queste catene. Ogniqualvolta le capiterà di ricevere una mail del tipo descritto, le consiglio di consultare il sito di Attivissimo: eviterà di perdere tempo a rinviare le mail e, se non lo farà, eviterà sensi di colpa ingiustificati.

Il Papa sbagliato?


Vorrei farvi notare che nell’articolo sulla Sindone, nella sezione sul paranormale religioso, c’è un errore. Si parla di una bolla emessa dal papa Clemente VII nel 1390, il problema consiste nel fatto che Clemente VII regnò tra il 1523 al 1534. Ho pensato ad un errore di battitura e ho controllato gli anni di pontificato di Clemente VI, ma sono risultati essere gli anni tra il 1342 e il 1352. Ho voluto avvertirvi poiché, in vari forum, nei si dibatteva sulla Sindone, quelli che ne sostenevano l’autenticità sottolineavano questo errore come prova a loro favore e come indizio di scarsa competenza della vostra associazione. Essendo convintissimo della falsità della reliquia, sono convinto che con una attenta verifica, si potrebbe dimostrarne comunque l’inconsistenza evitando di porgere il fianco a certe critiche.

Cristiano Pala


Risponde Gian Marco Rinaldi:

Nell’epoca di cui parliamo, c’erano due papi, non uno. Clemente VII (avignonese), eletto nel 1378 e morto nel 1394, fu in seguito classificato come “antipapa”, ma era lui che aveva giurisdizione sulla Francia a tutti gli effetti. Per i canonici di Lirey o il vescovo di Troyes, il papa si trovava ad Avignone ed era appunto Clemente VII. Il successivo papa Clemente VII, quello di Roma, visse molti anni più tardi e di regola non c’è il rischio di fare confusione fra i due.