Rennes-le-Château: la caccia continua!

La seconda parte dell'articolo sui misteri della cittadina francese, un viaggio tra geometrie sorprendenti e inquietanti. O no?

Abbiamo visto nella prima parte di questo articolo, pubblicata sul numero precedente, che, quando si parte alla ricerca di un tesoro, è necessario avere ben presenti le fonti primarie e i documenti che ne raccontano le vicende. In caso contrario, il fatto di non trovarlo indica più la nostra incompetenza che non il genio di chi l'avrebbe nascosto. Purtroppo sono in molti a ignorare questa necessità; tra costoro, quelli che cercano con il vecchio metodo della triangolazione.

Le triangolazioni


Abbandonata l'ipotesi della dinastia di Cristo, Henry Lincoln ha recentemente fatto notare che collegando la punta di cinque cime, tra cui quella di Rennes-le-Château, si ottiene un pentacolo (fig. 1). Il libro in cui propone l'ipotesi ha un titolo che ben riassume l'idea che ha del luogo coinvolto in questa meraviglia geometrica: "Il luogo sacro"[1]. Sul suo sito Web Lincoln parla di un "perfetto pentacolo di montagne".[2] Lo schema è ancora quello tipico: raggiungi la grande quercia, fai dieci passi verso ovest, triangola opportunamente ed ecco il tesoro.
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Fig 1) Il pentacolo di Henry Lincoln
E poiché un pentacolo ha un centro, Lincoln si chiede che cosa sia sepolto in corrispondenza di quel punto. Fino a oggi, in tanti anni di ricerche, il tesoro non è ancora saltato fuori.
A partire dal pentacolo, altri autori hanno triangolato in ogni modo la zona (fig. 2). David Wood vi ha riconosciuto addirittura il ventre di una dea, con tanto di punto d'ingresso, vagina e imene[3]. Wood ne trae profezie sull'imminente Apocalisse, che avrà in Rennes-le-Château un punto nevralgico. Gli unici a godere, però, finora sono stati i seguaci di Freud.
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Fig 2) Le geometrie di David Wood
Urbain de Larouanne ha lavorato invece sulle strade e i sentieri e ha trovato. una renna vicino a Rennes (fig. 3)! Sorpreso dalla rivelazione, ne ha tratto un libro sulla geometria sacra di Rennes-le-Château[4].
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Fig 3) Il libro di Urbain de Larouanne
L'idea è piaciuta a Elizabeth van Buren che ha pubblicato la mappa della renna su un libro dedicato a Rennes-le-Château (fig. 4) e intitolato Rifugio dell'Apocalisse, portale per un'altra dimensione.[5]
In realtà la Van Buren si è spinta oltre, trovando sulla mappa della zona le figure di Ercole e Pegaso, di una Fenice, di due Pesci, di un Dragone, di un Leone e di una Colomba (fig. 5).
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Fig 4) La renna vicino a Rennes-le-Château
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Fig 5) La mappa proposta da Elisabeth van Buren
Questo approccio "geometrico" alla ricerca non è recente. Gli ufologi lo conoscono bene: nel 1958 Aimé Michel ipotizzò che gli avvistamenti UFO si collocassero lungo percorsi lineari e l'ipotesi prese il nome di "ortotenia". Ne nacquero interessantissimi studi statistici che mostrarono la casualità di questi allineamenti.
Esistono due modi per affrontare queste teorie. Uno è quello di mostrare come allineamenti del genere si annidino un po' ovunque anche nelle nostre città. Paul Middlewick lo fa da anni con la metropolitana di Londra. Isolando alcuni tratti ed escludendone altri, Paul mette in evidenza forme notevoli. In fig. 6, ad esempio, si riconosce la figura di Scooby Doo.
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Fig 6) Scooby Doo
Con la stessa tecnica ha trovato pesci, cani, gatti e balene nascoste[6]. Durante una conferenza a Milano ho invitato il pubblico a provare con le linee della metropolitana locale. Gilberto Sozzani mi ha mandato alcuni dei suoi inquietanti ritrovamenti: un pellicano, un picchio, il profilo di un dio egizio e l'immagine stilizzata di un demone (fig. 7).
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Fig 7) geometrie misteriose della metropolitana milanese
Il secondo approccio a queste ipotesi è quello analitico. Lincoln ha sempre lavorato su mappe 1:25.000. David Williams ha migliorato la precisione utilizzando un GPS. Io mi sono spinto oltre, utilizzando fotografie satellitari recuperate sul Web.
Lincoln parte da un il triangolo isoscele su cui poi costruisce la stella a cinque punte. Ai suoi vertici, Rennes-le-Château, le rovine di Blanchefort e quelle del Bezu (fig. 8). Come da lui indicato, ho fissato due punti in corrispondenza della Tour Magdala a Rennes-le-Château e delle rovine di Blanchefort. Costruendo il triangolo isoscele con l'angolo di 72° alla base, secondo Lincoln il vertice a sud dovrebbe cadere sul castello del Bezu. Questo invece non accade: il castello si trova sul punto nero, mentre il triangolo corretto cade sul punto bianco (fig. 9).
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Fig 9) Il punto esatto del triangolo (in bianco)

Dal momento che un villaggio e le rovine di un castello non costituiscono due soli punti ma delle aree, si possono variare i due vertici alla base del triangolo. Il risultato è riprodotto nella figura 11: in nero sono indicate le rovine del Bezu e in bianco la nuvola di punti su cui cade il vertice nei 333 mila triangoli. Come si vede, il Bezu si trova fuori dall'area, quindi anche variando la scelta dei punti iniziali è impossibile disegnare un all'interno di entrambe, e così facendo il vertice in basso cade in punti diversi. Per vedere se esistono due punti che determinano un triangolo che cada sul Bezu, ho pensato di verificare tutti i 333 mila triangoli che si possono disegnare a partire dalle due aree (fig. 10).
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Fig 10

triangolo che lo tocchi. Chiunque può verificare i margini d'errore dei triangoli proposti da Lincoln: sul sito web www.renneslechateau.it (Sezione Software) ho predisposto un database di 400 punti con cui l'utente può interagire. Scegliendo tre punti della mappa il software fornisce il valore esatto di tutti gli angoli del triangolo che costituiscono. Gli angoli che Lincoln ipotizzava pari a 72° sono in realtà di 70 e 71.
Ho provato con gli altri due punti che completerebbero il pentacolo. La Soulane cade fuori dalla nuvola di punti (fig. 12); per la Serre de Lauzet sarebbe stato più facile, perché non è una cima ma una costa lunga oltre un chilometro. Eppure la geometria del pentacolo riesce a sbagliare anche qui (fig. 13).
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Fig 11-13) le nuvole di punti della geometria esatta cadono tutte fuori dai punti teorizzati da Lincoln

David Williams si è spinto oltre: ha inserito in un software di sua creazione i quattrocento punti identificati sulla mappa geografica di Rennes e ha trovato decine di pentacoli migliori rispetto a quello di Lincoln (fig. 14). Naturalmente qualcuno ne dedurrà che quindi la zona è sacra all'ennesima potenza.
Nonostante queste analisi, molti autori sono ormai affezionati al pentacolo di Rennes-le-Château e lo vedono un po' ovunque. Deanna Emerson ad esempio ha scritto un libro che parla delle tracce templari sul pianeta Marte[7]. L'autrice non soltanto afferma che la famosa faccia su Marte è un simbolo templare ma addirittura fa notare che sulla piana di Cydonia compare una piramide a forma di pentacolo (fig. 15). Quindi, anche su Marte ci sono tracce del tesoro di Rennes-le-Château!
Come per il famoso volto, le più recenti fotografie hanno rivelato che anche la piramide è in realtà una montagna irregolare.
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Fig 14) le decine di pentacoli identificati da David Williams, tutti più precisi rispetto a quello di Lincoln

Dieci anni fa scrissi un breve saggio in cui, per ironizzare su questo approccio pseudostorico, "dimostravo" che il Santo Graal si trova nel piccolo paese di Torre Canavese, in Piemonte. Alcuni lettori si convinsero che dicevo la verità, uscirono articoli e si organizzarono convegni dedicati al Santo Graal a Torre Canavese[8]. Quale luogo migliore in cui cercare un pentacolo, magari più preciso di quello di Lincoln? Trascorsa qualche ora con squadra e compasso, ho individuato un triangolo isoscele con gli angoli alla base di 72° che, unendo due chiese dedicate a San Grato - una a Torre Canavese, l'altra a Silva - ha come terzo vertice un punto molto spettacolare: il castello dei Savoia di Agliè (fig. 16).
Il pentacolo complessivo è altrettanto impressionante: il vertice a ovest cade nei pressi della cascina La Vigna, quello ad est su un'edicola votiva presso la frazione di Santa Maria. Nei pressi del centro, la chiesa della Madonna delle Grazie - a pochi passi dalla villa Meleto di Guido Gozzano.
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Fig 15) il pentacolo sul suolo di Marte
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Fig 16) il pentacolo nella zona di Torre Canavese
Più in generale, la statistica dice che pentacoli di questo tipo si annidano in qualunque insieme di punti scelto casualmente su una mappa geografica. Forse Nietzsche faceva riferimento a questo quando scriveva che «bisogna avere il caos dentro di sé per generare una stella danzante»?


Note


1) Lincoln H. (1991), Il luogo sacro, Milano: Sperling & Kupfer, pubblicato nel 2006.
3) Wood D. (1985), Genisis, Kent: Baton Press, p. 100.
4) de Larouanne U. (1981), Géographie Sacrée du Haut-Razès, Quillan.
5) Van Buren E. (1986), Refuge of the Apocalypse: Doorway into other Dimensions, The C.W. Daniel Company LTD.
7) Emerson D. (1996), Mars/Earth Enigma: A Sacred Message to Mankind, Galde Press.
8) Naturalmente qualcuno più mistico di me commenterà che, volendo fare ironia, ho in realtà scoperto una grande verità verso la quale sono cieco.