Biomagnetismo: scienza o bufala?

Spettabile CICAP,
complimenti vivissimi per il vostro interessante ed educativo sito. Vi scrivo in proposito di un prodotto che ho visto utilizzare da una mia zia. Si tratta di un magnete rivestito di plastica sul quale si fa scorrere l'acqua che, magnetizzandosi, acquisterebbe proprietà benefiche. Esiste un sito dell'azienda che produce questo oggetto, vi allego il link . Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, se si tratta di un fenomeno scientificamente provato o soltanto di una tra le tante "bufale" a cui siamo sottoposti così spesso. RingraziandoVi anticipatamente, Vi porgo i miei più distinti saluti.

Adriano Colombo


Risponde Gianni Comoretto:

Gentile signor Colombo,
basta leggere le prime frasi nel sito da lei indicato per trovare affermazioni senza senso. Parole come "risonanza", il prefisso "bio" usato a sproposito, concetti fumosi come "energie" o "forze vitali" sono un classico modo per vestire di un'apparenza scientifica idee e concetti che di scientifico non hanno nulla. E in effetti le affermazioni contenute nella pagina introduttiva sono molto fantasiose. Non si capisce ad esempio cosa significhi "ricaricare le cellule". Il campo magnetico terrestre non è in nessun modo influenzato dai campi magnetici artificiali che incontriamo quotidianamente (oltretutto centinaia di volte più deboli), i campi elettromagnetici si sovrappongono tra di loro senza interferire, a meno di non avere la stessa frequenza (e non è questo il caso). Non esiste quindi una "sindrome da carenza di campo magnetico", e anche se esistesse, visto che il campo magnetico terrestre è sempre al suo posto, nessuno (eccetto gli astronauti lunari) ne sarebbe affetto. Esistono pochissime indicazioni di effetti dei campi magnetici statici (quelli prodotti dai magneti) sugli organismi viventi, e queste indicazioni non suggeriscono che questi abbiano effetti benefici.

Qualche studio potrebbe indicare che un campo magnetico molto intenso potrebbe avere un'azione di blocco dei segnali nervosi del dolore, ma l'effetto e' quantomeno molto dubbio. I campi richiesti sono comunque molto più intensi di quelli che si possono ottenere con magneti naturali, come quelli utilizzati nei prodotti del sito. Ma si sa, le cose "naturali" non possono che far bene... I campi magnetici non hanno nessun effetto sul sangue o sui liquidi corporei. Anche se il sangue contiene ferro, questo è ossidato, e non viene quindi influenzato dai campi magnetici. I campi magnetici non influenzano inoltre l'ossigenazione dei tessuti. Se del resto ci fosse un effetto simile, non potremmo mai sottoporci ad una RMN, che ci espone ad un campo magnetico migliaia di volte maggiore di quello prodotto dai magneti reclamizzati nel sito, senza danni. Campi magnetici alternati o pulsati (prodotti da bobine appoggiate alla pelle) sono invece considerati efficaci per accelerare il processi di guarigione delle fratture, per problemi articolari e forse anche in alcune patologie infiammatorie. In questo caso gli effetti non sono dovuti tanto al campo magnetico quanto alle correnti elettriche che il campo produce nei tessuti.

Un magnete permanente non produce nessuna corrente, e quindi non ha effetti di questo tipo. In tutti questi casi e' comunque necessario che il campo magnetico arrivi direttamente sui tessuti, magnetizzare qualcosa non gli conferisce proprietà salutari. Magnetizzare l'acqua non produce invece nessun effetto permanente. Solo alcune sostanza, come il ferro metallico, sono magnetizzabili, e la debolissima magnetizzazione che l'acqua possiede quando è esposta ad un campo magnetico scompare immediatamente appena il campo viene tolto. Esiste in commercio una miriade di "decalcificatori magnetici", che, secondo chi li produce, riducono la tendenza del calcio contenuto nell'acqua a formare depositi di calcare. Non e' chiaro se l'effetto sia reale, e nel caso se sia effettivamente dovuto al campo magnetico e non ad altre cause, gli studi a proposito sono discordanti ma l'effetto è in qualche modo plausibile. Ma da qui a ritenere che l'acqua magnetizzata abbia proprietà ad esempio di ridurre i calcoli renali il passo è lungo. Gli effetti della "magnetizzazione" sono in ogni caso di breve durata, e le eventuali proprieta' dovrebbero essere in grado di conservarsi quando l'acqua viene assorbita dall'organismo, cosa tutta da dimostrare e piuttosto improbabile.

Tutte le altre decantate proprietà dell'acqua magnetizzata non hanno assolutamente nessun riscontro. Un'acqua povera di minerali favorisce la diuresi, ma il contenuto di minerali dell'acqua magnetizzata rimane esattamente lo stesso. Non vedo perché poi quest'acqua dovrebbe dare benefici alla digestione, o a livello ormonale. E neppure perché gli effetti debbano per forza essere benefici: influenze a livello ormonale, se esistessero, sarebbero decisamente preoccupanti. Diverse ditte propongono vari tipi di terapie "biomagnetiche", ad esempio con solette per scarpe magnetizzate. Gli argomenti riportati sono sempre quelli: la sindrome da deficenza del campo magnetico terrestre, miglioramento della circolazione e dell'ossigenazione dei tessuti, riferimenti al fatto che le cellule contengono particelle cariche (vero, ma i campi magnetici statici non influenzano le cariche ferme).

Nel sito del dottor Barrett , purtroppo in inglese, c'e' una attenta disamina di queste affermazioni, con una ricca bibliografia di studi medici che, puntualmente, le smentiscono. Leggendo le qualifiche professionali del medico, omeopata, che firma l'articolo, si capisce meglio da dove arrivino queste affermazioni. L'omeopatia utilizza medicinali diluiti al punto che nel rimedio spesso non si trova più neppure una molecola della sostanza di partenza, si tratta quindi di acqua, o zucchero, purissimi. Gli omeopati sostengono che l'effetto curativo sia dovuto a non meglio precisati "campi elettromagnetici", o "energie" che rimangono nel rimedio anche quando dal punto di vista chimico questo e' acqua pura. Purtroppo per l'omeopatia, non è mai stato possibile rivelare in un qualsiasi modo questi "campi" o "energie", ma usare questi termini consente agli omeopati di aggirare la critica di come faccia l'acqua purissima ad avere qualità curative diverse e specifiche a seconda della particolare sostanza che NON contiene. E queste "energie" sono solo benefiche, l'omeopatia, è noto, o fa bene o non fa nulla, non può in ogni caso far male.

Il medico in questione è inoltre "veghista", usa cioè uno strumento ("Vega tester") che utilizza un semplice circuito elettrico per rilevare "squilibri energetici" nei pazienti. Questo strumento utilizza una debole corrente elettrica che viene fatta passare nel corpo del paziente, e poi in un filo che gira attorno ad una boccetta (sigillata) con un rimedio omeopatico. Anche in questo caso non esiste nessuna indicazione che il Vega Test fornisca risultati diversi dai quelli che il medico vuole leggervi. Questo è stato confermato in alcuni test con pazienti affetti da malattie note, ma che l'operatore dell'apparecchio Vega non conosceva. Sempre sul sito citato sopra è disponibile un lungo articolo sul Vega Test e su apparecchi simili . Una mia traduzione (non aggiornata) di questo articolo è disponibile qui .

In definitiva gli effetti dei miracolosi magneti, le proprietà elettromagnetiche dell'acqua, le energie di cui si parla sono le stesse che secondo gli omeopati agiscono nei rimedi omeopatici, o che dovrebbero riuscire a influenzare una corrente in un filo che gira attorno ad una boccetta di acqua distillata, energie che nessuno strumento della "scienza ufficiale" è ancora riuscito a rilevare. Un'ultima curiosità. Scorrendo il sito, ho trovato anche un coprimaterasso con incorporati dei magneti, per generare un campo magnetico allineato con il corpo del paziente. Questo deriva dalla credenza che se si orienta il letto con la testa a nord, il campo magnetico terrestre favorisca il sonno. Purtroppo per la credenza, il campo magnetico terrestre alle nostre latitudini è quasi verticale, per avere la testa orientata verso il nord magnetico dovremmo dormire inclinati di circa sessanta gradi, con il capo in giù.

Distinti saluti,
Gianni Comoretto