Una sperimentazione su Rita Cutolo?

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  • 20-10-2003
  • di Francesca Rezzani

Pesaro. Rita Cutolo è una guaritrice, meglio nota come la "donna magnetica" per la curiosa abilità di riuscire a tenere adesi alle mani alcuni oggetti. Il CICAP ebbe modo di incontrare la Cutolo nel 1995 e ne ricavò un'impressione poco favorevole.

In particolare fu possibile evidenziare una notevole "appiccicosità" sulle mani della donna. In quell'occasione, al CICAP non fu permesso fare ulteriori verifiche: non fu cioè permesso di passare un batuffolo di cotone sulle mani della donna per determinare poi in laboratorio se tale "appiccicosità" fosse naturale o artificiale. All'epoca, la Cutolo dichiarò di sentirsi troppo stanca e rimandò la verifica a un successivo incontro.

Sono ormai passati otto anni ma, nonostante i nostri solleciti, la signora non si è più fatta sentire. Salvo dichiarare sui giornali che il CICAP l'aveva studiata e "non era riuscito a capire che cosa provocasse tali fenomeni".

Oggi, il Resto del Carlino dell'8 giugno dà notizia di una possibile sperimentazione al via sulle facoltà della signora Cutolo. A condurre tale sperimentazione, però, non sarà il CICAP ma il prof. Grianti, docente di fisica all'Università di Urbino.

"Lo ha rivelato Francesco Grianti" scrive il Carlino, "dai microfoni della trasmissione Miracoli che è andata in onda venerdì scorso su Rete4. Al conduttore Piero Vigorelli che gli chiedeva ragione del magnetismo sprigionato dalle mani della donna, Grianti ha detto di essere in grado solo di ipotizzare una spiegazione degli effetti ma non dell'origine del fenomeno: "Il fatto fuori della norma - ha spiegato il fisico - è che la forza di attrito esercitata, in particolare dalla mano sinistra, è superiore alla forza di gravità. Sono due le possibili spiegazioni: la presenza di colla, che tuttavia escludo perché ho esaminato personalmente e in più occasioni le mani della Cutolo, o una pressione superiore alla norma sugli oggetti sottoposti a questa sorta di magnetismo". Grianti, che da uomo di scienza ha definito la Cutolo "persona credente, seria e pienamente inserita nella fede cattolica", ha detto poi di essere stato impressionato soprattutto da due aspetti del fenomeno: la portata della carica elettrostatica, enorme e capace di attirare oggetti di peso non indifferente, e il pieno controllo della stessa da parte della Cutolo che, come se fosse in possesso di un interruttore, può decidere quando esercitarla e quando interromperla. "Proprio questa riproducibilità dell'evento, fattore fondamentale per darne una spiegazione scientifica, mi ha spinto a chiedere alla signora la possibilità di poter effettuare alcune misurazioni"".

Non possiamo che fare i nostri migliori auguri al prof. Grianti, invitandolo a non scartare troppo in fretta l'ipotesi artificiale. Chi del CICAP esaminò la signora Cutolo a suo tempo non pensa che quella che lei ha sulle mani sia della colla, ma invita comunque il prof. Grianti a condurre un esame chimico di tale sostanza (che rimane efficace anche dopo che si è lavata le mani).

Non sembra tuttavia che l'esperimento avverrà tanto presto. "Lei si è detta d'accordo", continua il Carlino, "anche se il progetto non sarà immediato. È la prima volta che accetta, ora sembra aver perso il timore di disperdere la propria energia sottraendola alle migliaia di malati che si rivolgono a lei con la speranza della guarigione".

- Francesca Rezzani

Per saperne di più:

L'indagine del CICAP su Rita Cutolo