Quelle carte malefiche di Yu-Gi-Oh

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  • 27-07-2007
  • a cura di Carla Cigognini
Le carte Yu-Gi-Oh sono demoniache. Parola di Benedetto Pansini, questore di Pesaro, che durante una conferenza stampa ha lanciato l'allarme:
Non regalatele ai vostri figli, sono un concentrato di satanismo e esoterismo. Mascherano pratiche di occultismo, invitano i più piccoli a duellare con gli spiriti e sono dannose per la psiche. Mia intenzione è portare avanti un'azione di contrasto contro questa "selvaggitudine".
Pensate che saper usare queste carte in modo professionale non è un semplice gioco. Esiste persino un campionato mondiale, con finali annuali a Tokyo, e il campione quest'anno è proprio un italiano. Si chiama Dario Longo, 20 anni, di Milano e ha sconfitto il temibile concorrente di Hong Kong. Cosa ne pensa delle parole di Pansini?
Non vedo proprio un motivo per dire queste cose, gioco con queste carte da anni, non ho mai visto nessun "posseduto". Mi alleno un paio di ore al giorno faccio una vita normale, lavoro e questo gioco per me è un hobby. È un gioco molto intuitivo, conta l'esperienza, ma possono provarci tutti, bambini compresi.
Queste battaglie contro oggetti comuni a cui, improvvisamente, vengono attribuiti poteri diabolici non è una novità. Persino Harry Potter è stato indicato come demoniaco. Così per esempio il sito cattolico integralista Shedding Light riporta un articolo del mensile bresciano Chiesa viva nel quale il religioso Giorgio dell'Aglio stila una lista nera dei giocattoli che nasconderebbero significati diabolici:
I Pokemon sono 150 angeli caduti dal cielo; dunque dèmoni, ciascuno con un potere malefico particolare. Pikachu significa 100 volte più potente di Dio. La O di DragonBall è una stella a cinque punte in un cerchio; Ball, o Baal, è il nome di un demonio che gli ebrei nel deserto servirono al posto di Dio, offrendogli i loro figli nel fuoco.
È chiaro che la modernità ha cambiato tutto. E così pure il diavolo ha dovuto abbandonare pentole e coperchi e dedicarsi a fare i giocattoli.