L’astrologia dei gemelli

Secondo gli astrologi, la posizione delle stelle e dei pianeti al momento della nascita di una persona ne determina o ne indica in qualche modo il carattere, le predisposizioni e forse addirittura il destino. Per un astrologo (o per uno scettico) alla ricerca di una verifica sperimentale le coppie di gemelli, nati a pochi minuti di distanza uno dall'altro, potrebbero essere molto interessanti da studiare. Due persone nate esattamente con lo stesso "cielo di nascita" (rappresentato da un diagramma noto come "tema natale"), dovrebbero, per lo meno, essere molto più simili tra di loro che due persone scelte a caso; secondo alcuni astrologi, le somiglianze dovrebbero essere "veramente eccezionali" per i nati entro pochi minuti nella stessa località.
Nel caso dei gemelli biologici, tuttavia, le cose non sono così semplici. I gemelli si somigliano, lo sanno tutti: le ovvie somiglianze non dipendono certo dall'oroscopo, ma dalla genetica e (salvo il raro caso dei fratelli separati alla nascita) dal crescere insieme nello stesso ambiente. Queste evidenti affinità maschererebbero completamente qualunque somiglianza dovuta a effetti astrologici. Scartati i gemelli propriamente detti, è possibile ricorrere allo studio dei cosidetti time twins, o "gemelli temporali": persone estranee tra di loro nate a pochissima distanza temporale e, possibilmente, anche geografica. A differenza di come ci si potrebbe aspettare, le coppie di gemelli temporali non sono per niente rare: si può facilmente calcolare come, in una città di un milione di abitanti, ogni anno nascano circa quattromila coppie di persone nate a meno di cinque minuti una dall'altra, anche se rimane piuttosto difficile individuarle in mezzo a tutte le altre, essendo perfetti estranei.
Con queste premesse, cosa ci può insegnare lo studio dei "gemelli temporali" sull'astrologia?
G. Dean e I. W. Kelly, due tra i decani della ricerca critica sull'astrologia, in un articolo comparso pochi anni fa sul Journal of Consciousness Studies[1] fanno una breve rassegna dei risultati dei diversi studi pubblicati. Il più famoso di questi, pubblicato nel 1994 dai due astrologi inglesi Peter Roberts e Helen Greengrass, prende in esame 128 persone nate a circa un'ora di distanza una dall'altra, in sei intervalli temporali. Per quanto i due autori affermino di trovare qualche piccola somiglianza, siamo ben lontani da un effetto rilevante, tale da poter essere usato praticamente da un astrologo. Non solo: come spesso succede, quando lo stesso Dean insieme ad altri ricercatori riesaminò i dati di Roberts e Greengrass con tecniche statistiche più rigorose, l'effetto si rivelò un artefatto; i "gemelli" delle coppie con minore distanza temporale in realtà non erano affatto più simili tra loro degli altri. Un altro studio più sofisticato prese in esame più di duemila londinesi nati nella settimana tra il 3 e il 9 marzo del 1958, che fornirono 1.500 coppie con meno di cinque minuti tra le due nascite. I soggetti furono intervistati all'età di 11, 16 e 23 anni, annotando ogni volta numerose caratteristiche fisiche, psicologiche e di temperamento; aspetti che, secondo gli astrologi, avrebbero dovuto riflettersi in qualche misura nel tema natale. Anche questo lavoro ha dato un risultato completamente negativo: i "gemelli temporali" non sono tra di loro più simili di due persone prese genericamente a caso. Per dirla con le parole degli autori, «questi risultati sono coerenti con quelli della ricerca empirica su segni zodiacali, aspetti e così via che, una volta eliminati gli artefatti, ha sistematicamente mancato di trovare effetti commensurabili alle affermazioni degli astrologi».

Nota


1) Dean G., Kelly I.W., "Is Astrology Relevant to Consciousness and Psi?", in Journal of Consciousness Studies, 10, 6-7, pp. 175-198 (2003).