‘Testimone esperto’ spara a donna che porta a passeggio i cani: lezioni di scetticismo da una tragedia

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Deer, by Cedrus, deviantart
NORTON, Massachussets - Una donna è stata accidentalmente colpita da un cacciatore mentre portava a spasso i suoi cani, a Norton. Una chiamata agghiacciante è arrivata al 911 (il numero per le emergenze N.d.R.) dopo l’incidente che ha ferito il giorno di San Silvestro la sessantaseienne Cheryl Blair. È stato il cacciatore che le ha sparato erroneamente a chiamare il numero d’emergenza. «Ho appena sparato a una persona - è ferita in mezzo al bosco» ha detto il cacciatore alla centralinista del 911. «Sono a Norton dietro la casa di Jim Blair». Nella registrazione si sente in lontananza Cheryl Blair che urla dal dolore. La Blair stava portando a spasso i suoi due retriever quando è stata colpita di lato. L’uomo che ha fatto partire il colpo dal proprio fucile era un agente della Polizia di Stato fuori servizio. L’incidente ha lasciato alla donna un proiettile conficcato nel fianco, tuttavia è stata dimessa in pochi giorni. Contro l’agente di polizia non è stata mossa nessuna accusa. Gli investigatori sostengono che l’incidente sia avvenuto in una proprietà dove la caccia è autorizzata.
Ci sono alcune questioni riguardo a questo caso che è importante capire, nel quadro dello scetticismo. La più evidente è che le persone possono distorcere (e spesso lo fanno) quello che vedono, e che i testimoni oculari spesso sbagliano. Comunque sia, c’è un altro punto importante, ovvero che in questo caso non si trattava di un proiettile vagante: il cacciatore ha sparato contro quello che stava mirando, scambiando la donna con i due retriever per un cervo. Il colpo non è partito da uno zoticone, ubriaco e mezzo cieco che spara a vuoto, ma da un funzionario della Polizia di Stato. I sostenitori di Bigfoot e degli UFO danno un forte peso alle testimonianze oculari fornite dagli agenti di Polizia: loro sono esperti osservatori, persone che non commettono errori.
Casi come questo - e ce ne sono molti altri - dimostrano proprio come questa supposizione sia imprecisa. Chiunque può vedere una cosa per un’altra, e se un osservatore esperto come quest’agente di polizia riesce a vedere in una coppia di retriever un cervo tanto da esserne abbastanza sicuro da premere il grilletto, allora potrà certamente confondere un orso per un Bigfoot.
Ecco un altro esempio: nel febbraio 2010, un gruppo di persone sulla sponda del lago Moosehead, nello stato federale del Maine, si sono imbattute in una terribile scena sul lago (per lo più) ghiacciato: il conducente di una motoslitta caduto in acqua con un disperato bisogno d’aiuto.
La figura, vestita di nero con addosso un casco nero, era immersa a metà nell’acqua gelida e si dibatteva per risalire sul ghiaccio. I tre testimoni hanno chiamato il 911, e l’équipe di soccorso è stata inviata immediatamente sul luogo dell’accaduto con un idroplano. Ma quando i soccorritori sono arrivati non hanno trovato nessuna traccia di un uomo che stesse affogando - né tanto meno traccia di una motoslitta o di qualsiasi cosa che si ricollegasse all’accaduto. I ricercatori hanno trovato invece pezzi di gambero d’acqua dolce e una piccola macchia di sangue: chiara evidenza che di recente una o più lontre avevano pasteggiato lì. Inoltre, non c’erano state segnalazioni di persone scomparse nella zona.
Come hanno potuto tre persone confondere una lontra per un uomo che affoga?
A dire il vero, è piuttosto semplice. Hanno valutato male la distanza di ciò che stavano vedendo, e di conseguenza ne hanno stimato per eccesso le dimensioni. La stessa situazione si è verificata nelle indagini che io e Joe Nickell abbiamo condotto sulla più famosa foto dell’avvistamento del mostro del lago di Champlain: il testimone ha sovrastimato drammaticamente le dimensioni di quello che ha visto. L’abbagliamento provocato dalla luce del sole sul ghiaccio ha reso difficile vedere chiaramente l’animale; è probabile che quando una persona decide che quello che vede è un uomo vestito di nero che affoga, gli altri convengano con questa interpretazione. Joe ha dimostrato che le lontre possono essere - e sono state - scambiate per mostri lacustri; possiamo adesso aggiungere i conducenti di motoslitta alla lista dei sosia delle lontre.
Esempi come questi ci ricordano quanto siano inaccurate le testimonianze oculari, che si tratti di un testimone per un crimine in una corte di giustizia o di un cacciatore che afferma di aver visto Bigfoot nei boschi dell’Oregon: non puoi sempre credere ai tuoi occhi.

Traduzione di Simone Catania

Note
Riprodotto per gentile concessione dell’editore. L’articolo in inglese di Radford è reperibile a questo link: http://www.centerforinquiry.net/blogs/entry/expert_eyewitness_shoots_dog_walker_skeptic...