Storie delle terre e dei luoghi leggendari

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Discesa di Maometto all’Inferno accompagnato dall’angelo Gabriele, miniatura dal manoscritto arabo Libro dell’Ascensione, Turchia, XV sec., Paris, Bibliothèque Nationale de France
«La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all’appartamento di Sherlock Holmes. Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta. Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l’umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l’Eldorado, l’Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell’utopia, l’isola di Salomone e la terra australe, l’interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre. »
Così scrive Umberto Eco nel suo ultimo libro, Storie delle terre e dei luoghi leggendari, di cui qui pubblichiamo un capitolo, dedicato a L'interno della terra, il mito polare e Agarrtha, che costituisce il pezzo principale di questa Copertina di Query.
Ringraziamo quindi molto sia l'Autore che l'Editore Bompiani per aver concesso il diritto di riproduzione.
Per presentare ai nostri lettori questo interessante testo di Eco nella sua completezza, in questa Copertina di Query pubblichiamo anche l'intervista che Paolo Di Stefano ha realizzato con l'autore e originariamente pubblicato su Sette e una recensione 'magica' del libro a cura di Mariano Tomatis.
Buona lettura!