Non sempre la fanno franca

Sono maghi ma non prevedono mai l'arrivo dei Carabinieri

A quanto pare, tra gli operatori dell'occulto esiste l'intima convinzione che la notorietà e la fama conquistata, sia pure in una cerchia ristretta e in ambito locale, possano renderli immuni dalle denunce dei "clienti" e soprattutto dalle condanne degli inquirenti.

Invece una cartomante e pranoterapeuta molto nota nella zona di Pescara e Chieti con il nome di "Maria la Papessa" è stata arrestata con l'accusa di truffa e circonvenzione di incapace, proprio grazie alle denunce effettuate da alcune sue vittime.

A una coppia di anziani la maga avrebbe estorto una somma di circa diecimila euro in cambio di pozioni a base di zucchero e talismani fatti di pietre infilate in sacchetti di stoffa che dovevano servire a togliere il malocchio alla loro cagnetta.

Molto più grave l'accusa di due coniugi per truffa ai danni di un parente affetto da deficit psichico, dal quale la donna si sarebbe addirittura fatta intestare un appartamento che lei riteneva infestato da spiriti maligni.

Secondo gli inquirenti "Maria la Papessa" nel giro di due anni avrebbe messo insieme un tesoro superiore ai centocinquantamila euro ed è ritenuta pericolosa per la soggezione psicologica dimostrata dai suoi fedelissimi clienti e per la costanza, naturalezza e abilità con cui riesce a ingannare le persone più fragili e culturalmente indifese.

(Messaggero, 12.12.2002)

Condanna per il mago Nicola

Un altro famoso operatore dell'occulto, noto al pubblico con lo pseudonimo di "mago Nicola", è stato condannato a tre anni di reclusione perché riconosciuto colpevole del reato di truffa aggravata ai danni di quattro persone che negli anni scorsi si erano rivolte alle sue "consulenze". Secondo l'accusa il mago si era fatto consegnare da ciascuna di queste persone somme superiori ai duemila euro in cambio di ridicoli riti contro il malocchio che sarebbero dovuti servire per risolvere i loro problemi. Ma sono state le stesse vittime a smentire il celebre "mago" sulla efficacia dei suoi poteri, consentendone quindi la condanna.

(la Repubblica, 15.6.2002)

Il rapinatore invisibile

Dall'Iran arriva invece una notizia di una rapina in banca avvenuta con una tecnica davvero insolita. I clienti di un istituto di credito di Teheran hanno visto entrare un uomo che con calma e naturalezza ha cominciato a raccogliere tutte le banconote che gli impiegati tenevano in mano. L'uomo, immediatamente bloccato, si è stranamente mostrato sorpreso di essere stato subito scoperto. Agli inquirenti ha poi spiegato tra le lacrime di essere andato in visita a un santone musulmano e di avergli consegnato una somma di circa seicento euro in cambio di alcuni amuleti da legare al braccio. Il santone gli aveva fatto credere che quegli amuleti lo avrebbero reso completamente invisibile consentendogli quindi di poter rapinare la banca indisturbato.

(News2000, 7 novembre 2002)

In conclusione, per la rubrica L'angolo della salute, "non ti curar DA lor ma guarda e passa":

Guaritrice in manette

In provincia di Cuneo una "guaritrice", nota nella zona come la "santa" di Fossano, è stata arrestata con l'accusa di lesioni personali gravissime ai danni di una donna di sessantatre anni malata di tumore al seno. I carabinieri hanno fatto irruzione nella villetta della guaritrice proprio mentre questa si accingeva a ricevere una folta schiera di seguaci, persone di ogni età giunte da tutto il Piemonte, dalla Liguria e da altre regioni settentrionali. Ad attirare l'attenzione degli inquirenti su di lei sono stati i medici dell'ospedale "Santa Croce" di Cuneo, dove la donna malata di tumore è stata ricoverata ormai in gravi condizioni. La donna ha raccontato che, per tutto il tempo in cui si era rivolta alla "guaritrice", questa l'aveva convinta a non farsi controllare dai medici, impedendole così di ricevere cure adeguate. L'arresto della guaritrice rientra nell'ambito di una vasta operazione dei carabinieri di Cuneo, che ha coinvolto decine di operatori dell'occulto.

(QN, 27 luglio 2002)

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