Massimo Polidoro nominato Fellow dello CSICOP

New York. In riconoscimento del suo impegno in difesa della scienza e della Ragione, Massimo Polidoro è stato nominato "membro onorario" (Fellow) dell'americano Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal (CSICOP ). Massimo è il primo italiano a essere incluso tra i Fellow dello CSICOP, tra cui si contano Premi Nobel (F. H. C. Crick, Murray Gell-Mann...) e celebri divulgatori (Isaac Asimov, Richard Dawkins, Stephen Jay Gould e Carl Sagan).

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"Si tratta di un riconoscimento importante per tutto il CICAP", ha detto Polidoro. "Il lavoro che tutti insieme abbiamo fatto in questi dodici anni ha avuto un impatto, per quanto piccolo, sulla società. Oggi, chi vuole capire come stanno le cose nel campo del paranormale e delle scienze di confine, sa a chi rivolgersi e sa che riceverà informazioni e notizie serie e verificate. Ci fa particolarmente piacere, quindi, scoprire che i nostri sforzi non sono passati inosservati nemmeno fuori dall'Italia".
Dopo il successo riscosso lo scorso anno negli Stati Uniti (vedi S&P 33), Polidoro è stato nuovamente invitato dallo CSICOP a tenere, nelle prossime settimane, una serie di conferenze presso alcune Università americane e a essere ancora uno dei docenti dello Skeptical Workshop all'Università dell'Oregon di Eugene.
Un'occasione anche per presentare il suo primo libro pubblicato in America (dalla Prometheus Books): Final Seance: The Strange Friendship Between Houdini and Conan Doyle , un libro che come dice il titolo è dedicato alla strana amicizia che legò per alcuni anni il mago Houdini, scettico, e Sir Arthur Conan Doyle, lo scrittore, papà di Sherlock Holmes e fervente spiritista (argomento trattato in parte anche nell'ultimo libro italiano di Polidoro: Il grande Houdini, Piemme).
Ecco un estratto da una delle recensioni al libro uscite in America: "Un affascinante scontro di giganti e una deliziosa escursione in un'epoca appena passata... Polidoro è uno studioso meticoloso e mantiene un intelligente equilibrio. Sebbene chiaramente scettico, egli tratta entrambi gli uomini con rispetto e affetto... Ricco di fotografie, che aumentano l'intensità drammatica del libro... Polidoro ha scritto - e scritto bene - la saga di due Titani, ma anche un notevole studio sia sulle superstizioni che sulle ossessioni" (Baltimore Sun, 25 marzo 2001).

Francesca Terzani

(2.8.2001)

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