Amityville: la storia infinita

Cronaca del famoso caso di infestazione III parte

  • In Articoli
  • 12-05-2004
  • di Sergi De Santis
La prima e la seconda parte di questo articolo sono state pubblicate sui n. 52 e 53 di S&P. Con questo articolo si chiude lo speciale su Amityville.

Il progetto Amityville Horror viene messo a punto sul finire del 1974 grazie all'incontro fra due persone: Weber e Lutz, ciascuno di essi con un proprio personale obiettivo, più uno in comune a tutti e due.

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La non più misteriosa abitazione "stregata" di Amityville.
L'obiettivo di George Lutz è innanzitutto di levarsi dal groppone il peso di una casa che ha acquistato con leggerezza, e che ora rischia di rovinarlo economicamente. Lutz ha infatti acquistato la casa a buon prezzo, ma il pagamento cash di 40 mila dollari ha prosciugato tutti i suoi risparmi e ora non è in grado di affrontare il pagamento del mutuo bancario che ha acceso per gli altri 40 mila, mentre gli affari della sua agenzia vanno a rotoli, le tasse locali sono risultate assai più altre del previsto e le spese di gestione per la casa si stanno rivelando troppo gravose a causa delle deficienze sia del sistema di riscaldamento (vedi il "freddo inspiegabile") che dell'impianto sanitario (vedi i rumori nelle tubature, i rigurgiti dei water e gli odori nauseabondi).

È a questo punto che Weber si fa avanti con la proposta di montare una piccola mistificazione suscettibile di fargli rilanciare il caso De Feo in una nuova prospettiva demonologica; e l'idea, fra una bottiglia e l'altra, finisce per apparire a Lutz come un modo geniale per uscire di casa senza dover pagare alcuna penale: mentre a tutti e due fa gola l'idea di ricavare un po' di soldi da dividere fra loro. Il passo decisivo viene mosso con la stesura del libro (a copyright congiunto Anson/Lutz) e con la realizzazione del film (con diritti riservati al solo Anson): un business milionario (in dollari degli anni Settanta) che però lascia a bocca asciutta Weber. Ed ecco così spiegata anche la clamorosa sortita dell'avvocato, che si fa avanti per rivendicare la propria fetta di torta proprio nel momento in cui il film sta uscendo in tutte le sale degli Stati Uniti.

Una vicenda tutt'altro che limpida, insomma, sia per le sue origini, sia per il modo in cui è stata gestita, sia per il suo losco epilogo a colpi di querele e controquerele.

Fine della storia? Nemmeno per idea: malgrado questi limacciosi sviluppi, infatti, il film Amityville Horror incassa una trentina di milioni nel giro di poco più di un mese: e l'hoax prosegue la sua marcia trionfale attraverso gli Anni Ottanta e Novanta grazie ad alcuni altri libri e a una lunga serie di film che via via ne rinverdiscono la trama grazie a nuove invenzioni.

Il municipio di Amityville fa quanto è in suo potere per porre riparo alla situazione denunciando ufficialmente il profit main scheme della storia, cambiando il numero civico della casa e facendo circolare la voce di una sua demolizione per evitare ai nuovi proprietari il fastidio di dover far fronte a branchi di curiosi. Ma non serve a nulla, così come non basta a rimettere le cose in chiaro, nel 1995, la pubblicazione del libro di Kaplan con la sua rigorosa cronologia della truffa. Così, nel 1999 - venticinquennale del massacro De Feo - la leggenda di Amityville decolla di nuovo trionfalmente grazie a un lungo documentario dal titolo Amityville 2000 che ripropone pari pari tutte le bugie degli anni Settanta come se nulla fosse accaduto.

Attualmente la campagna per la "riabilitazione" degli orrori di Amityville è guidata dai coniugi Ed e Lorraine Warren: cioè il demonologo e la chiaroveggente del NSPR che avevano partecipato allo storico sopralluogo del febbraio 1974 al N°112 di Ocean Avenue (nel corso del quale affermano oggi di esser stati protagonisti di straordinarie - e mai segnalate prima - esperienze sovrannaturali). La loro battaglia - condotta dal sito www.warrens.net e attraverso la partecipazione a numerosi talk show - è volta a denunciare come hoax l'accusa che l'Amityville Horror sia stato una mistificazione e ad attaccare chi ancora rifiuta di "arrendersi alla verità del caso di demonologia meglio documentato di tutti i tempi". Gli Warren ammettono - bontà loro - che la storia narrata da Jay Anson "non è esatta al 100%", ma sostengono che le poche incoerenze (inconsistencies) sono dovute soltanto alla scarsa famigliarità dell'autore con il mondo e la terminologia del paranormale; e si spingono sino a lodare l'onestà e il disinteresse (!) dimostrati dai Lutz nel corso della loro lunga battaglia per far partecipe il mondo della loro tragica esperienza.

Il loro bersaglio preferito è, manco a dirlo, Kaplan, morto nel 1995 poco prima dell'uscita del suo libro, ma di cui continuano a contestare il Ph.D. in sociologia (invece regolarmente conseguito presso il Pacific College), e a diffamarne l'indagine, presentandola come animata soltanto da un basso spirito di vendetta per esser stato estromesso dal "caso".

In un clima del genere non possono naturalmente mancare due classici must. Il primo è, naturalmente, il coverup, addebitato secondo i casi alle autorità, alla polizia, alla magistratura, agli avvocati, alla stampa, alla Chiesa cattolica, alla Mafia o all'influenza del Maligno. Il secondo è - altrettanto inevitabile - quello della lista di "maledizioni" che starebbe colpendo buona parte dei personaggi coinvolti nella vicenda: da Kaplan a Anson (deceduto mentre stava lavorando a un nuovo libro intitolato, vedi caso, "666"), a Hoffman (scomparso in circostanze definite "misteriose"), a un membro della famiglia Cromarty che aveva acquistato la casa dopo i Lutz e allo stesso Ed Warren, colpito da un attacco di cuore (per la verità precedente al suo ingresso nel caso, ma tant'è tutto fa brodo).
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Nel 2001 Daniel Farrands, co-sceneggiatore di Halloween 6 e autore del documentario Amityville 2000 per il venticinquennale della strage del 1974 ha annunziato che sta adesso lavorando addirittura a due altri progetti: un sequel del primo film dedicato all'Amityville Horror (che si fermava alla fuga dei Lutz) per narrare la raccapricciante (e del tutto immaginaria) storia della casa negli anni successivi, e una serie televisiva per la New Line Cinema. Chi vivrà (o meglio sopravviverà alla maledizione) vedrà.

Nel 2002 Ric Osuna, non scettico militante ma giornalista meticoloso, ha pubblicato una nuova indagine sul caso dal titolo The Night the De Feos Died: Reinvestigating the Amityville Murders, dove sono stati esaminati (e confutati) uno per uno tutti i miti che continuano a circondare le vicende collegate con la famigerata casa.

Ma ciò non ha impedito ai Lutz (a volte davvero ritornano) di far una trionfale riapparizione sulla rete ABC nel programma Primetime del 31 ottobre 2002 (e poi sul sito chat del Network un paio di giorni più tardi) per raccontare daccapo tutta la loro odissea, persino con qualche sottolineatura in più. Da parte dell'anchor man nessuna domanda imbarazzante, nessun richiamo alle confessioni precedenti, e neanche alcun riferimento ai poco esaltanti risvolti economici della vicenda. Così come si è accuratamente evitato di dare la parola a qualche critico o a qualche testimone capace di contestare questo o quel dettaglio (come Marvin, Cammarota o Pecoraro): ma ampio spazio invece per Elaine Warren, petulante ed aggressiva come sempre.

E la festa continua...

Sergio De Santis Giornalista e direttore della collana "StoricaMente" per la casa editrice Avverbi.

Bibliografia specifica (Usa)

  • Anson Jay, The Amityville Horror. A True Story. (1979). Traduzione italiana Orrore ad Amityville Sonzogno Milano 1979)
  • Hans Holzer, The Secret of Amityville (1980)
  • John Jones, The Amityville Horror 2. (1982)
  • Amityville: The Evil Escapes (1988)
  • Stephen & Roxanne Kaplan, The Amityville Horror Conspiracy (1995)
  • Ric Osuna, The Night the De Feos Died. Reinvestigating the Amityville Murders (2002)
  • Gerald Sullivan & Harvey Aronson, High Hopes: the Amityville Murders (1981)


Riferimenti

  • Jerry Bloomfield, "Amityville Revisited" in Jonathan Goodman The Supernatural Murders London 1992
  • Richard Cavendish Enciclopedia del soprannaturale. Rizzoli Milano 1994
  • H.H.Gaute & Robin Odell Murder Wereabouts London 1986
  • New Murderers' Who'sWho London 1989
  • Gordon Stuart, The Book of Hoaxes London 1996
  • Jay Robert Nash Encyclopedia of 20th Century Murder London 1992
  • Gordon Stein & Marie MacNee Hoaxes Detroit 1995


Filmografia

  • The Amityville Horror di Stuart Rosenberg (Usa 1979) con James Broin, Margot Kidder e Rod Steiger (V. it. Amityville Horror)
  • Amityville II: The Possession (Usa 1982) di Damiano Damiano (v.it. Amityville Possession)
  • Amityville 3D altrimeti noto come Amityville: The Demon (Usa 1983) di Richard Fleischer (V.it. Amityville 3D)
  • The Amityville Curse di Tom Berry (Usa/Canada 1990)
  • Amityville 4. The Evil Escapes TVM di Sandor Stern (Usa 1989).
  • Amityville 1992: It's About Time di Tony Randel (Usa 1992)
  • Amityville: A New Generation di John Murlowski (Usa 1993) Documentari TV
  • Murder in Amityville (1979) mai trasmesso
  • The Amityville Horror: The Truth Revealed
  • Amityville 2000 altrimenti noto come The Amityville Horror 25 Years Later (1999)
Terza e ultima parte