Un bambino reincarnato?

Ho un bambino di 5 anni. Sveglio e vivace come tutti i suoi coetanei. Ultimamente mi lancia dei messaggi, nemmeno troppo velati. Ha iniziato qualche mese fa dicendo che lui era un bambino cinese, in diverse occasioni, ma soprattutto a tavola. Ogni tanto esordisce con qualche flash di cose della tradizione cinese che non può conoscere o immaginare. Poi un giorno, mi racconta una storia con dettagli e particolari piuttosto precisi di una sua breve esperienza di vita in Cina, interrotta probabilmente dalldi casa sua. Luca si arrabbia molto se oso mettere in dubbio il suo racconto. Io vorrei sapere qualche cosa di più sulla metempsicosi, magari se c'è qualche centro che studia questi fenomeni o qualche studioso che approfondisce o sappia darmi dei consigli in merito.

Sul web ho trovato poco o niente e non so proprio dove cominciare a farmi una piccola cultura; mi piacerebbe muovermi con razionalità.

Grazie per le informazioni che vorrete fornirmi.

Giulio


La metempsicosi (dal greco meta = oltre e pshycho = anima) è la credenza secondo la quale, dopo la morte fisica, l'anima migrerebbe da un corpo all'altro reincarnandosi. Sostenuta già nell'antica Grecia dai pitagorici e da Platone, questa credenza è particolarmente diffusa nelle religioni orientali.

Di per sé la credenza nella metempsicosi rientra nel campo della metafisica e come tale esula da qualsiasi discorso scientifico. Così come la scienza non può dire nulla sull'esistenza o la non esistenza di Dio o dell'anima, allo stesso modo non può che astenersi da ogni giudizio di fronte a coloro che vogliono credere alla trasmigrazione delle anime.

Il discorso però cambia quando qualcuno sostiene che esistono prove tangibili dell'esistenza della metempsicosi. Tali prove, se esistessero, rientrerebbero infatti nel dominio di competenza della scienza la quale quindi, in questo caso, può esprimere il suo parere.

Possiamo affermare con certezza che fino a oggi nessuno ha mai presentato prove credibili a favore della metempsicosi.

Molto scalpore avevano suscitato alcuni studi che sostenevano di aver dimostrato l'esistenza della metempsicosi sottoponendo alcuni pazienti a sedute di ipnosi regressiva durante le quali essi "ricordavano" le loro vite precedenti. È stato tuttavia ampiamente dimostrato che tale tecnica non è assolutamente attendibile né per la vita reale passata, né, tanto meno, per ipotetiche vite precedenti. Durante le sedute di ipnosi, infatti, è molto facile che l'operatore suggerisca involontariamente al paziente dei falsi ricordi di eventi mai verificatisi. In altre parole, i "ricordi" emersi durante l'ipnosi regressiva consistono soltanto in storie più o meno fantasiose che lo stesso paziente inventa rielaborando i suggerimenti dell'ipnotizzatore.

Per quanto riguarda i "ricordi" cinesi del piccolo Luca, penso che tutto si possa interpretare con la straordinaria fantasia che i bambini possiedono. Io stesso ho un bimbo dell'età di Luca e anche mio figlio a volte sorprende me e mia moglie con gli incredibili racconti che riesce a elaborare. Probabilmente Luca avrà sentito parlare della Cina in qualche occasione, sarà rimasto colpito da questo lontano paese e si è inventato una storia fantastica che lo vede protagonista in prima persona. Non sono esperto di psicologia infantile, ma penso che la cosa migliore sia assecondare il bambino buttando tutto sul gioco, come se il tutto fosse solo una bella favola. Mio figlio, ad esempio, ha degli amichetti immaginari che ogni tanto, a suo dire, suonano alla porta per venirlo a trovare. Io e mia moglie a volte lo assecondiamo facendo finta di salutare i suoi amichetti. Penso che lui sappia benissimo distinguere la realtà dalla fantasia, ma il gioco lo diverte lo stesso un mondo.

Possessione demoniaca o stress?


Sono una ragazza ventiduenne che negli ultimi mesi sta vivendo un periodo di stress notevole. Tutto cominciò in una notte di ottobre quando, parlando con la mia coinquilina di sedute spiritiche, mi sono a tal punto suggestionata che ho sentito un calore dentro di me e da allora mi sono fissata di essere posseduta. Il giorno dopo sono andata da un prete che mi ha benedetto e a distanza di un mese mi sono recata da un altro. La mia mente razionale detesta le mie stupide paranoie in quanto sto credendo a tutte le superstizioni e credenze che un tempo disprezzavo. Inoltre sempre da quella sera sono afflitta dalla fobia di perdere la ragione. Cosa mi consigliate di fare? Ho sentito dire di persone possedute che sapevano parlare in lingue sconosciute come l'aramaico. Tutto ciò è possibile?

Lorena Magli

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Ciò che accade durante le cosiddette possessioni demoniache può essere perfettamente spiegato dal punto di vista psicologico, senza bisogno di tirare in ballo entità sovrannaturali. Ti consiglio, a tale proposito, la lettura della voce "possessione" (a cura di A. De Vincentiis) dell'Enciclopedia on-line del CICAP.

Stai tranquilla, la credenza nelle possessioni non ha mai avuto alcun riscontro oggettivo. Durante gli episodi di presunte possessioni demoniache non si è mai rilevato nulla che non potesse essere interpretato in termini perfettamente normali. Questo nonostante ciò che si sente spesso raccontare, purtroppo anche da parte di sacerdoti. Occorre però stare attenti a non cadere in un pericoloso circolo vizioso psicologico che porta ad avvelenarsi la vita. Sono sicuro che, se ti impegni, la tua parte razionale avrà la meglio. Tuttavia, se proprio ritieni di non farcela da sola, ti consiglio di lasciare perdere i preti e le coinquiline e di rivolgerti a un buono psicoterapeuta serio e preparato.

Per quanto riguarda la presunta capacità degli "indemoniati" di parlare lingue sconosciute (xenoglossia), la realtà è ancora una volta differente da ciò che si sente comunemente affermare. È stato infatti dimostrato che i soggetti in questione conoscevano in realtà solamente un numero limitato di parole della lingua straniera (acquisite in modo tutt'altro che paranormale) che continuavano a ripetere in modo stereotipato: solo agli orecchi di un non esperto potevano dare l'impressione di parlare la lingua in questione.

Silvano Fuso
Chimico-fisico, Segretario CICAP-Liguria e Coordinatore GruppoScuola CICAP lettere@cicap.org ''