Quei misteriosi graffi notturni

Influenze soprannaturali oppure eventi del tutto normali?

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Premetto subito, per correttezza, che il nome usato per questa comunicazione è fittizio.

Scrivo per avere delle informazioni a riguardo di un fatto strano, a mio parere soprannaturale, che mi è ripetutamente accaduto nei mesi in passato, e che io avevo quasi dimenticato prima che un mio amico mi raccontasse di avere avuto le stesse esperienze.

Sono una ragazza di 22 anni, studentessa universitaria e non ho mai avuto a che fare con sette sataniche, invocazione di spiriti o cose del genere (perché sono cose a cui credo e che mi fanno paura).

Nel periodo a cavallo tra novembre e dicembre 2003 mi sono successe cose strane:

1. Camminando nelle strade pubbliche, e intendo qualsiasi strada, le luci davanti a me si spegnevano al mio passaggio per riaccendersi subito dopo. Parlo di lampioni delle strade, lanterne o fari fuori dai locali, ma comunque sempre luci all'aria aperta, mai in locali chiusi.

2. La mattina al risveglio mi trovavo graffi sugli avambracci e lividi sulle gambe, a volte ematomi preoccupanti.

Per precisione voglio dire che durante la notte non porto anelli o orologio, e che non ho unghie lunghe tali da potermi fare da sola quei graffi nel sonno. Per quanto riguarda i lividi invece c'è da dire che non posso aver dato calci a spigoli o ad altro perché il mio letto è lontano dal muro o da qualsiasi altra parete (è al centro della stanza). E, per ulteriore precisione, non soffro di sonnambulismo o altri tipi di patologie. Inoltre, non mi sono mai svegliata nel cuore della notte e non ricordo particolari sogni.

I primi giorni non mi sono preoccupata molto di questi fatti, ma accorgendomi che accadevano quotidianamente ho iniziato a preoccuparmi e ne ho parlato con un mio amico (che per discrezione chiamerò Jack), essendo al corrente di sue passate esperienze con alquanto dubbie sette religiose. Jack ha cercato di ottenere informazioni presso i suoi ex "amici" ma, essendo uscito da parecchio dal giro, non è più riuscito a contattarli.

E qui succede un'altra cosa strana, ovvero il giorno dopo averne parlato con lui non mi è più accaduto niente. I graffi che avevo si sono rimarginati in qualche giorno, i lividi sono passati e non ho più avuto "problemi" con le luci.

Però Sabato scorso Jack mi ha confessato di avere avuto per un paio di mesi gli stessi sintomi che prima ho descritto ma in maniera più grave. I graffi si erano trasformati in tagli.

Mi ha anche detto che preoccupato dalla cosa ne ha parlato a sua volta con un altro nostro comune amico alquanto scettico e per niente interessato (che chiamerò Bill).

Per concludere, "casualmente" Jack non ha più accusato quei sintomi da quando ne ha parlato a Bill.

Ora per noi sarebbe curioso sapere se anche Bill accusa gli stessi sintomi, ma il suo scetticismo ci porta a sospettare che anche se gli succedesse qualcosa di analogo non verrebbe certo a confessarcelo.

Che cosa ne pensate e a chi posso rivolgermi per fare chiarezza su questo argomento?

Può essere una specie di catena? Sono successi altri fatti analoghi? In caso così fosse, come possiamo interromperla?

 "Elisa"

Capisco il suo turbamento, ma vorrei tranquillizzarla assicurandole che fino a oggi non è mai stata presentata alcuna dimostrazione dell'esistenza di fenomeni paranormali e di interventi spiritici, demoniaci o comunque soprannaturali. Anche i fenomeni più strani, quando vi è stata la possibilità di esaminarli a fondo, hanno sempre ricevuto una spiegazione razionale e assolutamente "normale".

Per cercare di spiegare i fatti che le sono accaduti, bisognerebbe avere avuto la possibilità di studiarli più a fondo. Gli elementi che lei fornisce, francamente sono un poco esigui. Lo spegnimento delle luci è accaduto una volta sola o si è ripetuto più volte? È sicura di potere escludere assolutamente una semplice casualità? Quando al mattino ha trovato graffi e lividi, è sicura di non averli già avuti la sera prima? (a me capita spesso, ad esempio, di trovarmi piccoli graffi o lividi senza sapere come me li sono procurati).

Prima di trarre conclusioni affrettate e di tirare in ballo interventi soprannaturali, bisognerebbe per lo meno escludere tutte le cause normali. Non sempre questo è facile e spesso richiede grande impegno e non poche indagini (ad esempio, se le piccole lesioni notturne si verificassero ancora, varrebbe la pena installare una videocamera che la riprenda durante il sonno per vedere che cosa accade realmente).

Il fatto poi che il suo amico le abbia confessato di aver avuto esperienze analoghe non lo considererei un indizio a favore della soprannaturalità del fenomeno. Può darsi che a Jack sia effettivamente accaduto qualcosa di strano. Ma non è detto che quello che è accaduto a lui sia esattamente uguale a quello che è accaduto a lei e che abbia le stesse cause. Noi tendiamo a condividere quello che ci viene raccontato, soprattutto da persone care. Quindi Jack, in perfetta buona fede e magari per consolarla un po', può averle detto di avere vissuto anche lui le stesse esperienze, ma magari a lui è accaduto qualcosa di diverso e solo a posteriori lo ha associato a quello che lei gli ha raccontato.

Stia tranquilla: non esiste nessuna catena da interrompere. Faccia attenzione a non cadere in un classico circolo vizioso, caratterizzato da un meccanismo tipico delle profezie che si autoavverano. Se lei è davvero convinta di essere vittima di una catena malefica interpreterà tutto ciò che le accade in quest'ottica e si convincerà sempre di più che la catena esiste davvero.

Quindi, non dia importanza alla cosa: si convinca che quello che le è accaduto è stato semplicemente qualcosa di insolito che sicuramente avrà una sua spiegazione normale.

Vedrà che la sua vita procederà tranquilla e non le accadrà più niente di anomalo.

 Silvano Fuso
Chimico-fisico, Segretario CICAP-Liguria e Coordinatore Gruppo Scuola CICAP fuso@cicap.org