Tempi duri per l'omeopatia in Francia

I sostenitori dell'omeopatia citano spesso la Francia come esempio di paese illuminato il cui sistema sanitario nazionale rimborsa ai cittadini le cure omeopatiche. In effetti il rimborso era stato deciso dal ministro socialista Georgina Dufoix, favorevole alle medicine alternative, che nel 1984 aveva introdotto 111 rimedi omeopatici nell'elenco dei farmaci rimborsabili. Nel 1999 poi tutti i medicinali della farmacopea francese erano stati esaminati per valutare il loro "servizio medico reso" e, miracolosamente, i prodotti omeopatici avevano superato il controllo. Come ha però affermato il professore Jean-François Bergmann, docente di terapeutica all'ospedale Lariboisière, si è trattato di un riconoscimento politico e non certo scientifico.

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Recentemente però contro la rimborsabilità dei rimedi omeopatici si è alzata l'autorevolissima voce dell'Accademia di medicina francese. La condanna dei membri dell'accademia contro l'omeopatia è senza appello. La commissione farmacologia dell'accademia, riunitasi a giugno, ha redatto un documento che è stato trasmesso al ministro e reso pubblico nel mese di settembre 2004. Nel comunicato si legge tra l'altro: "L'omeopatia è un metodo concepito, due secoli fa, a partire da concetti a priori privi di base scientifica. È sopravvissuta fino a oggi come una dottrina a dispetto di qualsiasi progresso. [...] In modo sorprendente questo metodo obsoleto continua ad avere numerosi sostenitori. [...] È sorprendente che il ministero della sanità conceda loro autorizzazioni all'immissione sul mercato e a un rimborso da parte del servizio sanitario nazionale. [...] Questi prodotti intendono presentarsi come medicinali. Ma quando vengono esaminati, si vede che non rispondono affatto alla definizione di medicinale né nella loro natura né nella loro destinazione. Il codice della salute precisa che un medicinale deve presentare un "interesse terapeutico" e la prova di questo interesse deve essere fornita da una successione di prove farmacologiche e cliniche. Tutti i medicinali in vendita in Francia devono sottostare a questa procedura pesante e solo i produttori di questi sedicenti medicinali omeopatici possono evitarla completamente. [...] In queste condizioni, il rimborso di questi prodotti da parte del servizio sanitario nazionale appare aberrante. E nel quadro della riforma attuale sarebbe giunta l'ora di sopprimerlo".

A causa dei problemi economici, già nel marzo scorso il governo francese aveva deciso di ridurre il rimborso dei rimedi omeopatici dal 65 al 35%. Tra qualche settimana si riunirà l'alta autorità delle assicurazioni e malattie che delibererà su un'eventuale ulteriore riduzione del rimborso.