Un trucco in quel filmato?

In un'intervista, il noto docente dell'Università Lateranense Padre Andreas Resch afferma di aver assistito con i suoi occhi a una dimostrazione di telecinesi da parte di un non meglio precisato parapsicologo; descrive il movimento di un enorme cilindro spinto unicamente dalla forza della mente e afferma l'impossibilità dell'esistenza di trucchi. Vista l'indubbia fama del professore e il metodo scientifico con il quale afferma di studiare gli avvenimenti a lui sottoposti, secondo voi quanto c'è di vero in questa intervista?

Giuseppe Campomilla


Caro Giuseppe,

una prima considerazione riguarda il fatto che spesso nelle interviste (specie quando si parla di misteri) le frasi degli intervistati vengono "semplificate", con il risultato che ciò che finisce stampato non corrisponde più al pensiero dell'intervistato. Tuttavia, se Padre Resch avesse realmente fatto quell'affermazione sulla "impossibilità dell'esistenza di trucchi" dopo avere visto il filmato di un'esibizione, si tratterebbe di una grave imprudenza da parte sua.

Questo perché, per affermare se un trucco è possibile o meno, è necessario possedere una profonda conoscenza di come funzionano i trucchi e della psicologia che vi sta dietro: una competenza che richiede anni di studio e che non può essere improvvisata. Inoltre, nemmeno un esperto potrebbe escludere con sicurezza la presenza di trucchi solo osservando un filmato: per essere certi, sarebbe necessario assistere di persona all'esibizione in questione.

Sono tantissimi i casi di scienziati e parapsicologi che, nel corso degli ultimi 150 anni, si sono lasciati andare a dichiarazioni azzardate tipo quella di padre Resch sulla presenza o meno di trucchi in una determinata esibizione, salvo poi essere smentiti quando il trucco in questione veniva in seguito scoperto.

Sul sito del CICAP può trovare numerosi esempi. Solo una persona competente in trucchi può scoprirli, e illuminante a questo proposito è il celebre "Progetto Alpha" ideato qualche anno fa da James Randi. L'intera storia del Progetto Alpha si trova sul Quaderno n. 2 del CICAP, Avventure nel mistero, firmato dallo stesso Randi.

Arthur Conan Doyle e lo spiritismo

Gentile dott. Polidoro

sono un grande appassionato dei romanzi di Sherlock Holmes. Tuttavia so che Conan Doyle era ossessionato dallo spiritismo tanto da scrivere un saggio intitolato History of spiritism. Vorrei sapere se di questo saggio esiste una copia in italiano e da chi è stata pubblicata.

Giuseppe Rondinella
Gentile Giuseppe, Conan Doyle ha scritto diversi libri dedicati allo spiritismo; non mi risulta però che The History of Spiritism sia mai uscito in italiano. Se può interessarla, sul sito del CICAP trova un mio articolo su Conan Doyle, lo spiritismo e Houdini, dove trova anche una bibliografia dettagliata sull'argomento.

L'alomanzia

Buongiorno Massimo,

potresti darmi qualche informazione riguardo all'alomanzia (divinazione attraverso il sale)? Purtroppo non ho trovato informazioni e critiche utili. Puoi aiutarmi? Grazie.

Simone

Caro Simone,

l'alomanzia è appunto un'antica forma di divinazione tramite il sale: il praticante getta il sale in aria e poi osserva il modo in cui cade a terra; oppure, studia il modo con cui si scioglie nell'acqua o, ancora, come crepita nel fuoco. Altre volte se ne mette un pizzico sulla mano di un malato e, a seconda della disposizione che assumono i granuli, si traggono divinazioni mediche.

Si tratta naturalmente di una superstizione antica, non dissimile dalle tante altre manzie, cioè forme di divinazione (chiromanzia, cartomanzia, caffeomanzia, oniromanzia...), con cui condivide il fatto di non avere fondamenti scientifici. L'alomanzia di peculiare ha l'uso del sale, una sostanza che da sempre è associata alla fortuna/sfortuna, come dimostrano le tante superstizioni presenti in tante tradizioni (far cadere il sale porta sfortuna, gettare un pizzico di sale dietro le spalle porta fortuna...).

A differenza di quanto fatto con pratiche quali la chiromanzia e la cartomanzia però, non mi risulta che nessuno abbia mai condotto verifiche sperimentali sulle presunte doti divinatrici dell'alomanzia.



Sedute spiritiche: chi imbroglia?

Caro Polidoro,

quali sono attualmente in Italia i circoli medianici che frodano più o meno inconsapevolmente?

Luigi Nardi

Difficile risponderle. Oggi lo spiritismo è diventato una passione per pochissimi e i circoli medianici ormai sono solo gruppi di conoscenti che si riuniscono intorno a qualcuno che afferma di possedere facoltà medianiche. Quasi sempre si tratta di individui che, più o meno in buonafede, affermano di poter "parlare" con gli spiriti e portano messaggi di conforto. Nulla di davvero eclatante. Non ci sono più i Roberto Setti o i Demofilo Fidani di una volta...

Esistono almeno un paio di situazioni, però, dove ci dicono avvenga anche qualche fenomeno fisico (pochissime cose, in confronto a un passato in cui nessuno mai si sognava di fare seri controlli e, dunque, al buio tutto diventava possibile): tuttavia, poichè fino a oggi non ci è stato permesso di partecipare a tali sedute, non possiamo esprimere un giudizio circa il modo in cui tali fenomeni sarebbero ottenuti. Ci piacerebbe partecipare in maniera aperta a questi incontri, ma se l'ostilità nei nostri confronti dovesse farsi sospetta, non è escluso che qualcuno di noi possa trovare il modo di partecipare... in incognito. Non ci sarebbe da stupirsi se poi quello che si dovesse documentare finisse a Striscia la Notizia, come già accaduto in passato.

Massimo Polidoro risponde anche dal sito del CICAP: www.cicap.org