«Il segnale che ci stanno inviando sembra essere una lunga sequenza di numeri primi. Nessun processo astrofisico dovrebbe produrre numeri primi. Oserei dire che ci troviamo di fronte all’evento tanto atteso».
A parlare è Ellie Arroway, la protagonista del romanzo Contact di Carl Sagan, che racconta così la sua interpretazione dell’anomalo radiosegnale proveniente dalla regione della luminosissima stella Vega, a 25 anni-luce da noi. I numeri primi, spiega, sono una singolarità della matematica: inviarne una sequenza avrebbe potuto essere la modalità scelta dagli abitanti di Vega per attirare l’attenzione di un’altra civiltà della galassia, tra cui la nostra.
Il romanzo, come il film che ne è stato poi tratto, immagina la riuscita di un evento “passivo” di SETI (Search for ExtraTerrestrial Intelligence), vale[...]
A parlare è Ellie Arroway, la protagonista del romanzo Contact di Carl Sagan, che racconta così la sua interpretazione dell’anomalo radiosegnale proveniente dalla regione della luminosissima stella Vega, a 25 anni-luce da noi. I numeri primi, spiega, sono una singolarità della matematica: inviarne una sequenza avrebbe potuto essere la modalità scelta dagli abitanti di Vega per attirare l’attenzione di un’altra civiltà della galassia, tra cui la nostra.
Il romanzo, come il film che ne è stato poi tratto, immagina la riuscita di un evento “passivo” di SETI (Search for ExtraTerrestrial Intelligence), vale[...]
L'articolo completo, come alcuni di quelli pubblicati sugli
ultimi 4 numeri di Query, è
disponibile solo per gli abbonati. Se vuoi leggerlo per
intero, puoi abbonarti a
Query
Se invece sei già abbonato, effettua il login.
Tutti gli altri articoli possono essere consultati qui . Grazie.
Tutti gli altri articoli possono essere consultati qui . Grazie.