La "colpa" del CICAP

Alla cortese attenzione di Massimo,
Sul CICAP grava una colpa imperdonabile: quella di aver lasciato milioni di menti oscurate a subire per anni le paure, le incertezze, le remore, i condizionamenti di un mondo che non c’è. Se penso a tutte le cose che ho fatto o a quelle che ho rinunciato a fare nel timore che potesse accadere non si sa bene cosa…, se penso all’autorevolezza e al carisma che ho attribuito a squallidi e miseri personaggi…, sento crescere il risentimento nei confronti di voi del CICAP per avere aspettato tanto a farvi conoscere. Per punirvi duramente farò ricorso ad una pena del contrappasso e farò sapere a tutti che avete compiuto un sortilegio (e chissà quanti altri). Sì, proprio così. Tutto il mio entourage di amici, colleghi e parenti saprà che con pochi concetti avete sovvertito un ordine, sconvolto un’esistenza, ripristinato un equilibrio forse mai posseduto, ripulito completamente un cervello da imbarazzanti accumuli di spazzatura. In pochi giorni, come d'incanto. Sono arrivato al punto di stampare l’articolo che tratta dei luoghi comuni sulla scienza e delle pseudoscienze per conservarne una copia sul comodino (un po’ come fa la gente di fede con i testi sacri). Considero quella breve trattazione un efficacissimo riassunto di tutto quello che può servire per analizzare le notizie e le informazioni. Dove eravate quando avevo disperatamente bisogno di voi? Bando agli scherzi: da me al CICAP solo stima, riconoscenza, ammirazione. Se riuscirete a raggiungere anche solo l’uno per mille della popolazione avrete veramente compiuto qualcosa di grande.

Un cordiale saluto
Alberto Mattivi (Trento)



Caro Alberto,
siamo davvero imperdonabili e non possiamo che riconoscere la nostra colpa. A nostro discapito, possiamo solo dire... meglio tardi che mai! A parte gli scherzi, grazie per le gentili parole e per il sostegno che tante persone come te (e abbiamo scelto di pubblicare la tua mail a titolo di esempio) ci dimostrano ogni giorno.

A presto,
Massimo Polidoro