L'incredibile marcia dei lemming

Quando il cinema inventa la realtà

  • In Articoli
  • 07-08-2007
  • di Paolo Attivissimo
Avete presente il luogo comune secondo il quale i lemming (graziosi roditori, simili a criceti, che popolano le regioni artiche e dell'estremo nord), quando la loro popolazione supera le risorse disponibili, corrono a suicidarsi in massa gettandosi in mare? È diventato talmente proverbiale, anche in italiano, che si dice "come lemming" o "come tanti lemming" per indicare un comportamento irrazionale adottato per imitazione isterica, senza ragionare, da una massa di individui. Qualcuno ricorderà anche una serie di popolarissimi giochi per computer che si intitolavano proprio Lemmings. Ebbene, si tratta di una bufala inventata di sana pianta dalla Disney. Basta fare una ricerca su Google con le parole chiave "lemmings" e "white wilderness" (il perché di questi criteri di ricerca sarà chiaro tra poco) per scoprire dozzine di siti, compreso l'autorevole Snopes (www.snopes.com/disney/films/lemmings.htm ), che raccontano come sono andate veramente le cose.
Frugando un po', ho trovato anche un articolo dell'altrettanto autorevole rivista Nature (www.nature.com/nsu/000601/000601-10.html ), che dichiara falsa questa storia del suicidio dei lemming.
A ulteriore conferma, la mia Enciclopedia Grolier dice testualmente:
The legend that lemmings deliberately join in a death march to the sea, where they drown, is untrue. Lemmings migrate periodically from their home area when their population begins to exceed the food supply. They swim across streams and rivers in order to find land with food; sometimes, however, lemmings try to swim bodies of water that are too deep and may drown in great numbers.
Traduzione spiccia: la leggenda secondo la quale i lemming si uniscono in una marcia di morte verso il mare, dove annegano, è falsa. Quando la popolazione di lemming comincia a saturare un ambiente, i lemming migrano, attraversando i corsi d'acqua che incontrano nella loro ricerca di cibo. Talvolta i lemming tentano di superare specchi d'acqua troppo profondi e molti annegano. Tutto qui. Non è una bella prospettiva per i poveri lemming, ma la natura è raramente generosa con i propri figli.
Di suicidi di massa, comunque, nessuna traccia. Ma allora da dove deriva questa storia? Deriva appunto da un documentario della Disney, intitolato White wilderness, diretto da James Algar nel 1958. Il documentario, premiato con l'Oscar e con l'Orso d'Oro del festival di Berlino per la propria categoria nel 1959, fu presentato come testimonianza naturalistica della vita reale dei lemming, ma in realtà la troupe creò artificialmente la scena del "suicidio" dei lemming spingendone un piccolo branco a gettarsi in "mare" (in realtà un fiume) da una scogliera. Non è chiaro se i lemming sopravvissero (grazie Disney). Questa scena raccapricciante diede vita al luogo comune dei suicidio dei lemming.
La falsificazione spacciata per "documentario" non finisce qui. Il film della Disney fu girato nell'Alberta, in Canada, dove non ci sono lemming (e, dettaglio trascurabile, non c'è neppure un mare nel quale suicidarsi). Fa niente: la Disney ne fece importare qualche decina, e per farli sembrare tanti, fu costruita una sorta di giostra coperta di neve, sulla quali furono piazzati i roditori. La cinepresa stava ferma e la giostra girava sotto le zampe dei lemming, creando, con l'aiuto di un po' di giochi di montaggio, l'impressione di una massa di animali in folle corsa. Terminate le riprese, i lemming furono "suicidati".
A parziale discolpa della Disney (e per evitare cause per diffamazione), devo precisare che non si sa se la società di Topolino fosse al corrente delle tecniche usate da James R. Simon, il regista della sequenza dei lemming. Un altro mito che s'infrange.

Paolo Attivissimo
Scrittore informatico,
responsabile del
Servizio Antibufala.
Testo tratto da
www.attivissimo.net