Power Balance, un autogol della comunicazione

Non è possibile verificare le affermazioni sul miracoloso braccialetto: si tratta di frasi senza senso

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  • 19-11-2010
  • di Piero Bianucci
Tra i tormentoni dell’estate 2010 il “Power Balance” è un caso interessante. Non per l’oggetto in sé, un banale braccialetto di neoprene (materiale brevettato da Dupont) contenente olografie. Non per le virtù miracolose attribuite all’oggetto né per i vip che se ne sono muniti, dal pilota di Formula-1 Rubens Barrichello a divi come Banderas e De Niro. Piuttosto per come i giornali hanno trattato l’argomento e per il fatto che l’Antitrust, con cipiglio severo, abbia chiesto agli importatori italiani di fornire “prove” della sua efficacia.

Descritto come “il sistema energetico più avanzato oggi disponibile nel mondo”, il Power Balance veniva proposto con questi argomenti: “amplifica istantaneamente gli stati di energia positiva del nostro corpo”; “esalta la forza del Campo-Biologico proteggendolo così da elettromagnetismi distruttivi esterni”; “amplifica il potenziale energetico del corpo umano e permette a ciò che sta già lavorando bene, di funzionare al massimo”; “contiene delle frequenze che si accoppiano alla massa fisica”; “va in risonanza con il Campo Biologico del corpo attraverso frequenze multiple, chiamate bio-sonic formule costringendo lo stesso (campo biologico) ad un movimento di vibrazioni alla sua frequenza naturale per migliorare il funzionamento e la comunicazione delle cellule”.

Bene: i giornali e l’Antitrust, dando per scontato che queste affermazioni abbiano un senso, in tutta serietà si sono posto il problema di verificare l’efficacia del miracoloso braccialetto. Magnifico autogol. L’effetto immediato dal punto di vista del messaggio trasmesso al pubblico è stato quello di una accertabile utilità del Power Balance. Se una authority come l’Antitrust e giornali come la Repubblica, Corriere della Sera e La Stampa parlano di verifiche di laboratorio - avranno pensato molti lettori - è segno che c’è qualcosa di scientifico (per quanto da accertare) nel Power Balance.

Questa ingannevole impressione si è rafforzata quando, poco dopo, i giornali hanno dato notizia di 25 mila Power Balance contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza di Roma. Responsabili della merce taroccata, i soliti cattivi cinesi. Deduzione del lettore: devo stare attento, se mi rifilano un Balance Power falso, addio effetti benefici.

Ora, le parole hanno un senso soltanto nelle relazioni che tra esse si stabiliscono, e ciò è tanto più vero quando si tratta di parole scientifiche. Nel nostro caso, il delirio delle affermazioni sulle prerogative del Power Balance è del tutto privo di senso perché non esiste alcuna relazione tra le parole scientifiche e pseudo-scientifiche che lo compongono. Come una volta disse il premio Nobel per la fisica Paul Dirac a proposito della teoria esposta da un collega, quelle frasi “non sono neanche sbagliate”. Già, perché si può parlare di errore solo a proposito di qualcosa che abbia senso.

Che cosa c’è all’origine di questa vicenda? Semplificando, c’è l’ignoranza di molti giornalisti, e forse anche di alcuni funzionari dell’Antitrust. Se chi scrive sui giornali o svolge indagini per conto di una authority sapesse che cos’è un ologramma e che “entrare in risonanza con il Campo Biologico del corpo” o “elettromagnetismi distruttivi esterni” sono espressioni prive di significato, non dovremmo fare i conti con certi autogol della comunicazione che giocano soltanto a favore dei venditori di bufale.

Per fortuna, poiché siamo a fine stagione, arrivano i saldi: il Power Balance che a giugno costava 44 euro, ora si trova a 29,90 e su Internet persino a 19,90 (attenzione, però: assicuratevi che non sia una contraffazione Made in China...). Se poi avete qualche dubbio sulla sua efficacia, potete spostare l’investimento sui neonati biomagneti che fanno smettere di fumare. Si portano come orecchini senza bisogno di forare il padiglione: “I due magneti - spiega il sito autoterapiazerosmoke.com - attraendosi tra loro esercitano una stimolante pressione programmata, che attiva i neurotrasmettitori a produrre endorfina, la quale toglie la voglia di fumare”. I biomagneti sono ricoperti d’oro “per le sue capacità conduttive e perché non provoca nessun tipo di allergie”. Oro, capite? Eppure costano solo 49 euro più 6 di spedizione.

Un affare.