Detto tra noi: il Gruppo Scuola

Intervista a Silvano Fuso

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Siamo arrivati al numero 16 della rubrica "Detto da noi", dedicata a far conoscere le tante iniziative della nostra associazione e le persone di valore che le portano avanti con passione e competenza (qui l'elenco completo delle interviste).
Questa settimana incontriamo uno dei soci storici del CICAP: Silvano Fuso, laureato e dottore di ricerca in scienze chimiche, docente di chimica e attivo nella didattica e nella divulgazione. È autore di numerosi volumi, dei quali il più recente è L’alfabeto della materia. Viaggio nel mondo degli elementi chimici (Roma 2019), che ha vinto il Premio Internazionale di Letteratura Città di Como 2019 per la divulgazione scientifica. Silvano Fuso è socio effettivo del CICAP e membro del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova. Coordina il Gruppo scuola del CICAP. Il 27 gennaio 2013 è stato intitolato a suo nome l’asteroide 2006 TF7, in orbita tra Marte e Giove.


Da chi è composto il gruppo scuola del CICAP? Quali sono i suoi obiettivi?

Siamo un gruppo di docenti (sia di scuola secondaria che universitari) e divulgatori particolarmente sensibili ai problemi dell’educazione e della formazione. Partendo dal presupposto che sia meglio “prevenire che curare”, riteniamo strategico l’intervento precoce sulle giovani menti, per sviluppare in loro il senso critico, la curiosità intellettuale, l’amore per la scienza e, in generale, per il ragionamento logico e argomentativo. Per questo cerchiamo di organizzare sia interventi rivolti direttamente agli studenti, sia iniziative formative per i loro insegnanti. Agendo su questi ultimi, infatti, possiamo sperare di raggiungere un numero più elevato di studenti.

Quali sono stati gli ostacoli più difficili da superare finora? E quali le soddisfazioni più grandi?

Il mondo della scuola resiste eroicamente, nonostante il disinteresse generale nei suoi confronti che da anni caratterizza il mondo politico. Purtroppo gli unici interventi legislativi degli ultimi anni in materia scolastica hanno appesantito terribilmente il lavoro dei docenti dal punto di vista burocratico, senza produrre alcun vantaggio didattico. Per questo motivo, per intraprendere iniziative nelle scuole, ci si scontra con procedure a volte lente e macchinose. Bisogna quindi necessariamente trovare docenti particolarmente motivati e sensibili a certe tematiche, disposti a organizzare anche attività extracurricolari. Ma per fortuna, nonostante tutto, questi docenti non mancano. La più grossa soddisfazione che abbiamo ottenuto ultimamente è stata sicuramente il riconoscimento del CICAP, da parte del MIUR, come ente accreditato alla formazione professionale dei docenti. È stato faticoso, ma alla fine ci siamo riusciti. Tale riconoscimento ci consente di organizzare corsi di aggiornamento per i docenti, di inserirli sulla piattaforma SOFIA (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento) e di rilasciare a chi li frequenta un attestato riconosciuto legalmente. Inoltre gli insegnanti possono utilizzare la loro “carta del docente” per il pagamento dei corsi. Questo riconoscimento ci ha fornito quindi una prestigiosa “patente istituzionale” che ci dà maggiore visibilità e autorevolezza nel mondo della scuola.

Quali sono gli aspetti più importanti da sottolineare quando si parla con gli studenti? E con gli insegnanti?

Bisogna far comprendere l’importanza dei fatti e dell’argomentazione razionale. Noi viviamo in un'epoca in cui le informazioni, molto spesso false e infondate, circolano rapidamente e in maniera capillare. Occorre quindi fornire ai ragazzi gli strumenti concettuali che consentano loro di distinguere le notizie affidabili da quelle fasulle. Per fare questo è necessario innanzi tutto renderli consapevoli dell’ingannevolezza della nostra mente e che quindi i primi a ingannarci siamo noi stessi. Noi non siamo istintivamente razionali: la razionalità è una faticosa conquista. Non dobbiamo, ad esempio, accettare per vera una notizia solamente perché ci farebbe piacere che fosse tale. Dobbiamo verificarne la fonte e l’aderenza ai fatti. Dobbiamo inoltre far capire ai ragazzi che non vale alcun principio di autorità. Non importa chi ha detto una certa affermazione: bisogna verificarne la veridicità, indipendentemente da chi l’ha pronunciata. Anche i premi Nobel, come è noto, possono sbagliare e gli esempi non mancano. Queste cose, naturalmente, valgono anche per gli insegnanti. Gli adulti, in genere, hanno più difficoltà a modificare le proprie convinzioni rispetto ai ragazzi. Tuttavia gli insegnanti, per la professione che svolgono, sono abbastanza elastici e recettivi. Agire su di loro è inoltre di importanza strategica perché, ovviamente, con le nostre forze non riusciamo a raggiungere tutti gli studenti, ma attraverso gli insegnanti la platea raggiunta si può allargare notevolmente.

Che cos'ha di diverso il gruppo scuola dalle altre iniziative del CICAP? Che obiettivi avete per il futuro?

Gli obiettivi, naturalmente, sono comuni a quelli che tutto il CICAP si prefigge. Come già accennato, noi cerchiamo di agire molto sulla prevenzione precoce. È un po’ come per i vaccini: se si vaccinano precocemente i bambini, si protegge la loro salute per tutta la vita. Noi cerchiamo quindi di “vaccinare” le giovani menti. Nell’immediato stiamo lavorando alla realizzazione di corsi da rivolgere agli insegnanti nelle varie regioni italiane, sedi di gruppi locali CICAP. In tal modo cerchiamo di offrire agli insegnanti dei “pacchetti” formativi che possano aiutarli nell’opera di prevenzione di cui parlavamo.

Hai un messaggio per i soci del CICAP?

Beh, il primo messaggio è: «Continuate a sostenerci! Abbiamo bisogno di voi». I soci sono infatti fondamentali per la sopravvivenza del CICAP. Il secondo è: «Fate conoscere il CICAP ai vostri amici e conoscenti!». Chi conosce il CICAP in genere lo apprezza e ne condivide gli obiettivi. Però ancora tante persone non lo conoscono e magari si stupiscono che esista un’associazione di questo tipo che combatte fake news e pseudoscienze. Questo è particolarmente importante per il mondo della scuola. In linea di principio, infatti, anche la scuola si propone obiettivi analoghi ai nostri: accrescimento culturale, sviluppo del senso critico, formazione di una mente aperta a razionale, ecc. Però spesso la scuola non riesce completamente nel suo intento. Una efficace sinergia tra scuola e CICAP può rappresentare sicuramente una strategia vincente.
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Un'immagine dell'incontro "Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese", tenutosi a Roma nel 2017 con la partecipazione del CICAP.