Il CICAP Fest, il Festival della scienza e della curiosità, conquista Padova: oltre 20 mila le presenze, tantissimi i giovani

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@Roberta Baria
La seconda edizione del CICAP Fest si è conclusa domenica con oltre ventimila presenze. Un record per il festival della scienza e della curiosità, organizzato dal CICAP in collaborazione con Università, Comune e Provincia di Padova, che per tre giorni ha ospitato oltre duecento eventi gratuiti che hanno piacevolmente “invaso” il centro nei suoi palazzi storici e nelle piazze.

«È stata una grande festa: ci aspettavamo di crescere rispetto alle 12 mila presenze dello scorso anno, ma anche noi siamo stati colti di sorpresa dalle oltre 20 mila partecipazioni e dalla grandissima presenza di giovani» dice Massimo Polidoro, Segretario del CICAP e Direttore del CICAP Fest: «Vedere tutti gli incontri affollati, ogni sala con i posti esauriti e code di centinaia di persone in attesa per quelli successivi è stata una bellissima emozione. Oltre 150 volontari in maglietta arancione, tantissimi gli studenti, che hanno accompagnato con passione ed entusiasmo ogni singolo appuntamento. Le piazze piene di gente, centinaia di ragazzi seduti sotto il portico di Palazzo Moroni ad ascoltare l’astrofisica o il neuroscienziato come fossero rock star sono la soddisfazione più bella che potevamo desiderare. È la dimostrazione che quando si parla di scienza, e lo si fa in una maniera piacevole e coinvolgente, la partecipazione è altissima, ulteriore prova del grande desiderio di sapere, conoscere e capire che c’è oggi nel nostro Paese».

«Siamo solo alla seconda edizione ma già il CICAP Fest è un appuntamento radicato a Padova e nel suo territorio – ricorda Rosario Rizzuto, rettore dell’Università patavina –. Ancora una volta la risposta del pubblico è stata ottima. Mi ha colpito la grande eterogeneità dei presenti. Giovani e meno giovani, persone con percorsi di vita e passioni le più diverse possibili. Tutti accomunati dalla voglia di sentire dati oggettivi, di imparare o scoprire qualcosa, approfondendo temi che hanno spaziato a 360 gradi l’universo del sapere. Non dovrebbe stupirci ma è sempre meglio sottolinearlo: un successo che consola e corrobora, in tempi di pseudoscienza e fake news troppo spesso virali. Non c’è sviluppo economico, non c’è progresso sociale, non c’è tutela della salute dei cittadini, se non sulla base delle conoscenze acquisite con la ricerca scientifica. Ed è per questo motivo che l’Università di Padova crede fermamente e collabora per la buona riuscita di eventi quali il CICAP Fest».

«Forte di una foltissima partecipazione» commenta l’assessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio, «cresciuta in modo davvero importante rispetto alla prima edizione, con appuntamenti che hanno spesso segnato il tutto esaurito, il CICAP Fest chiude con un bilancio del tutto positivo una estate di eventi mai così ricca, e conferma quanto il pubblico padovano sia attento e pronto ad aderire alle proposte di qualità. La nostra città ha una tradizione scientifica di lunghissima data; l’Amministrazione comunale dedica alla divulgazione scientifica molta attenzione. Il CICAP Fest, a cui abbiamo anche quest’anno prestato la nostra convinta collaborazione, si conferma come un momento importante, una festa della cultura a cui Padova ha risposto ancora una volta con grandissimo entusiasmo».

«È stata una delle manifestazioni più belle, partecipate e riuscite che Istituzioni, partner pubblici e privati, organizzatori hanno donato alla città e al suo territorio. Vedere Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia di Padova, affollato di giovani e di appassionati animati dalla voglia di sapere, di conoscere, di approfondire, è qualcosa che lascia una traccia indelebile per il futuro. Per storia, vocazione, accoglienza e dna questa città e questa provincia sono aperte alla scienza e alla curiosità, pertanto come Amministrazione provinciale ci candidiamo fin da ora a dare ampio supporto per l’edizione 2020. Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno» - dichiara Fabio Bui Presidente della Provincia di Padova.

Tra gli ospiti di questa edizione, l’astronauta Paolo Nespoli, l’astrofisica Sandra Savaglio, il farmacologo Silvio Garattini, il fisico Roberto Battiston, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, il filosofo Telmo Pievani, i giornalisti Gianluca Nicoletti e l’inglese Brian Deer, artefice dell’inchiesta che ha smascherato la bufala del legame tra vaccini e autismo, lo psicologo inglese ed esperto di “quirkologia” (la scienza dell’insolito quotidiano) Richard Wiseman, lo scrittore Marco Malvaldi, il mago Raul Cremona e in collegamento video anche Pif, da sempre grande amico del CICAP.

Piero Angela, fondatore del CICAP, ha fatto un ingresso “trionfale” nella Sala dei Giganti scortato nientemeno che da Darth Vader e dall’esercito di Star Wars, interpretati dalla 501st Italica Garrison: la sala di oltre cinquecento persone si è immediatamente alzata in piedi per la sorpresa e il video di quell’ingresso è diventato in poche ore virale, ripreso da tutte le testate nazionali.

Straordinario il successo riscosso dai divulgatori star del web e dei social, da YouTube a Instagram, come Paolo Attivissimo, Vanni De Luca, Adrian Fartade, Barbascura X, Salvo Di Grazia, Francesco Lancia, Beatrice Mautino, Luca Perri, Ruggero Rollini e Roberta Villa, con file di ammiratori in coda per una foto o un autografo su un libro.

Centinaia i ragazzi delle scuole che hanno affollato l’Auditorium dell’Orto botanico per ascoltare importantissime lezioni sulla memoria, dalla voce di Lello Dell’Ariccia, scampato ai campi di concentramento nazisti, o che hanno partecipato a coinvolgenti laboratori su temi di bioetica, astronomia, ecologia e biologia coordinati da Agnese Sonato di PLaNCK!

Dai due grandi esempi di curiosità umana da cui è partito il CICAP Fest, Leonardo da Vinci, di cui ricorrono i 500 anni dalla morte, e lo sbarco sulla Luna, a 50 anni di distanza, si è spaziato in tantissimi campi: dal problema del riscaldamento globale alle pseudomedicine, dal genome editing ai miti dell’alimentazione, dal futuro dell’esplorazione spaziale al ruolo dell’informazione nel contrastare fake news e pseudoscienza.

Si sono esplorati modi nuovi e diversi per raccontare la scienza e la curiosità: accanto alle tradizionali conferenze, presentazioni e dibattiti, si sono aggiunte performance, esibizioni di strada, incontri con scienziati su un divano a rotelle che girava per le piazze, spettacoli teatrali, laboratori, quiz e podcast registrati dal vivo.

«È stato un modo assolutamente riuscito per festeggiare come si doveva i primi 30 anni di attività del CICAP, celebrati anche con il taglio per mano di Piero Angela di una gigantesca torta a forma di Luna servita a oltre 500 persone» conclude Polidoro. «E ora ci aspetta una bella sfida: non solo mantenere questa qualità e questo entusiasmo per l’appuntamento che ci aspetta nel 2020, ma rendere tutto se possibile ancora più emozionante con nuove idee e tante sorprese».

Il CICAP Fest


Il CICAP Fest è promosso dal CICAP in collaborazione con l’Università, il Comune e la Provincia di Padova, con il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il patrocinio di Regione del Veneto, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Camera di Commercio di Padova e della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Fondazione Antonveneta; Istituto Mario Negri, Fondazione Umberto Veronesi, Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, Orto botanico di Padova, Assindustria Venetocentro, Promex, Confcommercio Ascom Padova, il MUSME, Museo di storia della medicina, LOfficina del Planetario di Milano, il Planetario di Padova, La Specola dell’Inaf di Padova, Fondazione Zoé e la Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Onlus – VIMM come Partner Istituzionali, Intesa Sanpaolo, Confagricoltura Padova, Coop Alleanza 3.0, Audible e Gefil come sponsor e con la media partnership de il mattino, Focus, RaiRadio3 Scienza, ilBoLive, Focus Scuola e PLaNCK!, Radio Padova e Radio Easy Network.
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@Roberta Baria


Se Piero Angela passa al Lato Oscuro della Forza...


Come nascono le idee virali? Se lo sapessimo ce ne inventeremmo una al giorno. Ma a volte, ci sono fortunate coincidenze che sembrano fatte apposta per diventarlo.

Quando Gianluca Ranzini di Focus mi ha parlato qualche mese fa della 501st Italica Garrison, un gruppo di appassionati di Star Wars che indossano costumi identici agli originali, ho pensato che sarebbe stata una bella idea coinvolgerli al CICAP Fest: in fondo, al Festival si parlava anche di spazio, di scienza e fantascienza e poi Luca Perri aveva un quiz dedicato proprio a Star Wars.

Liam Agujari, coordinatore del gruppo dei cosplayer, è riuscito in poco tempo a radunare alcuni volontari che si sono messi a disposizione con i loro strepitosi costumi. Quando avremmo potuto farli entrare in scena? La risposta mi è sembrata ovvia: quando Piero Angela farà il suo ingresso nella Sala dei Giganti, dove era previsto un incontro con lui sui 30 anni del CICAP, le truppe imperiali gli avrebbero fatto da scorta!

Piero non ha fatto una piega quando gliel’ho proposto e anzi si è molto divertito. Quando è arrivato ha voluto conoscere i ragazzi e ha voluto farsi anche un po’ di foto con loro. Poi è arrivato il momento dell’ingresso. Sergio Della Sala, presidente del CICAP, ha annunciato il suo arrivo, ma invece dalla porta sono uscito io.

«Amici, c’è un imprevisto» ho detto.

«Quale?» ha chiesto Sergio.

«Siamo stati invasi!»

«Invasi? Proprio nel giorno del nostro compleanno?»

A quel punto ha iniziato a suonare l’inconfondibile fanfara della marcia imperiale di Star Wars e hanno fatto il loro ingresso Stormtroopers, piloti imperiali, Dart Vader e Kilo Ren: in mezzo a loro un divertito Piero Angela.

Quando le oltre 500 persone che affollavano la sala si sono rese conto di quello che stava succedendo sono saltate in piedi, tra applausi e fotografie. Non capita tutti i giorni di vedere un crossover così speciale tra Superquark e Star Wars!

Una volta tornata la quiete, non ho potuto che domandare a Piero: «Non sapevamo che fossi passato al lato oscuro!»

Lui si è stretto nelle spalle e ha fatto uno dei suoi sorrisi ironici: «Nemmeno io» ha detto nel divertimento generale.

Alessia Donzelli, coordinatrice dei social del CICAP, aveva filmato tutto. Abbiamo così passato il video agli amici del mattino di Padova, che subito lo hanno caricato sulla homepage di Repubblica. Nel frattempo, Francesca Rossini, dell’ufficio stampa del Festival, e Maddalena Vialli, responsabile dei social del CICAP Fest, insieme a Deborah Crifò, Andrea Ferrero e Maria Pia Viscomi, hanno immediatamente fatto circolare il filmato e ben presto tutti i principali quotidiani nazionali e i social lo avevano ripreso. Nel giro di poche ore era già stato visto da oltre un milione di persone.

Grazie a un gioco simpatico, insomma, siamo riusciti a far parlare del CICAP Fest, e dunque probabilmente a incuriosire tante persone circa il nostro lavoro di diffusione del pensiero scientifico e critico, prendendo alla lettera il consiglio che da sempre Piero Angela non si stanca mai di ripetere e, cioè, come dicevano gli antichi: ludendo docere, insegnare divertendo.

Massimo Polidoro


CICAP Fest 2019: scienza e ricerca scendono in piazza


La buona riuscita del festival è un’ulteriore conferma di un trend di turismo culturale che si sta affermando negli ultimi anni, che porta numerose persone a partecipare alle conferenze tenute da specialisti nei vari ambiti di interesse. Trend che è stato misurato da Observa Science in Society, nell’Annuario Scienza, Tecnologia e Società 2019: l’82% degli intervistati ha dichiarato di considerare le conferenze pubbliche dei ricercatori un’ottima fonte di informazione. Il segretario nazionale del CICAP conferma che questa tendenza «è una domanda che deve trovare soddisfazione, perché le persone hanno voglia di sentir parlare di cose serie, non solo in maniera competente, ma anche piacevole».

L’idea dei festival scientifici è proprio quella di mettere in contatto la scienza e le persone, anche e soprattutto chi non è esperto, in maniera innovativa: «Nei tre giorni del CICAP Fest il cervello si accende in continuazione, perché si ascoltano persone che riescono a trasmettere passione e alimentare la curiosità, scoprendo realtà e mondi che non si conoscevano».

Con la partnership dell’Università degli Studi di Padova, della Provincia a del Comune, i palazzi padovani si sono riempiti di persone curiose e appassionate, che hanno potuto sperimentare un clima nuovo. Massimo Polidoro sottolinea infatti il concetto della partecipazione, che diventa centrale per la riuscita di questi festival: «Al CICAP Fest si viene a sentire parlare, ma si viene anche per partecipare ad una serie di incontri con altre persone, e vorrei che l’anno prossimo la parte dell’incontro e del confronto diventasse ancora più importante».

Jessica Marzaro