Editoriale Query 41

La copertina di questo numero, dedicata al tema della pseudoscienza e della superstizione in India, è curata da Stefano Bigliardi, Assistant professor all’AUI di Ifrane (Marocco) ed esperto nello studio della relazione tra religione, scienza e pseudoscienza. Bigliardi aveva già curato altre cinque copertine per Query, tra cui una sul paranormale religioso con un approfondimento sul fenomeno della Santa Muerte messicana, e una su Islam e pseudoscienza, un tema che ha poi sviluppato nel Quaderno CICAP La mezzaluna e la Luna dimezzata.

Come i suoi lavori precedenti, anche questo è il risultato di un gran lavoro sia di scrivania che sul campo. Bigliardi, infatti, si è recato in India dove ha incontrato e intervistato sia diversi protagonisti del mondo scettico locale, che un guaritore indiano, un cosiddetto pranic healer. In questo modo, ci restituisce un quadro ricco e documentato di una realtà con molte sfaccettature, nella quale sono evidenti le commistioni tra politica e pseudoscienza e la convivenza tra credenze tradizionali e scienza. L’articolo di Barry A. Kosmin mostra in effetti come anche nel mondo scientifico indiano la medicina Ayurvedica goda di ampia approvazione, a discapito del pensiero critico e dello scetticismo scientifico. Proprio a una analisi critica delle evidenze di questa medicina, che anche nel nostro Paese gode di una certa notorietà, è dedicato l’articolo di Marc Carrier che completa una copertina che ci auguriamo troviate interessante.

Abbiamo lavorato a questo numero di Query nel pieno dell’emergenza Coronavirus. Data la sua natura trimestrale, la rivista non è adatta per occuparsi di temi che attengono alla cronaca, ma sul sito della rivista Queryonline.it , ottimamente curato da Sofia Lincos, trovate diversi articoli su alcuni risvolti di questa vicenda di cui ci siamo occupati. D’altra parte, questa pandemia ha visto confermare con chiarezza alcune questioni di cui ci occupiamo da sempre, in particolare quella della diffusione di false notizie e di pseudoscienza medica. Questo conferma l’importanza dell’azione di divulgazione ed educazione che questo Comitato porta avanti con il vostro aiuto e sostegno, di cui vi ringraziamo moltissimo e che vi invitiamo a mantenere per consentirci di operare in maniera sempre più diffusa ed efficace.