Pranoterapia sotto esame

Venerdì 27 novembre 1992 il CICAP è stato di nuovo ospite di una serata organizzata dalla Associazione Astrofili Valdinievole, dopo quella del 27 marzo 1992.

Per il CICAP è intervenuto Massimo Polidoro. La controparte è stata rappresentata da due membri del centro Ricerche Archigymnasium Marsilio Ficino ad Reparandam Omeostasim di Firenze, il Dott Luigi Lapi (neuropsichiatra pranoterapeuta) e Sergio Belli (pranoterapeuta). La serata si è aperta con la presentazione dell'attività pranoterapeutica del Centro Marsilio Ficino. Sono stati mostrati anche dei pezzi di carne che un pranoterapeuta presente in sala ha affermato di aver "mummificato" imponendovi le mai. Polidoro ha descritto un esperimento condotto da CICAP su un pranoterapeuta che affermava di possedere appunto questa capacità e che non aveva condotto a nessuna prova di questo potere. I pranoterapeuti in sala hanno contestato le modalità con cui era stato portato avanti questo esperimento, e per questo le due parti si sono accordate per ripeterlo in un laboratorio quale quello dell'Istituto di Ricerca "Mario Negri" di Milano.

Uno dei pranoterapeuti del centro Marsilio Ficino ha chiesto se vi erano in sala persone sofferenti di sciatalgia per poter dare dimostrazione delle sue capacità: dato che non ce n'era nemmeno una si è accontentato di uno spettatore che aveva un dolore al pollice della mano sinistra. Ha cominciato ad agire violentemente sul pollice della mano sana, chiedendo ripetutamente se il dolore dell'altra mano stava diminuendo. Lo spettattore ha risposto diverse volte negativamente; allora il pranoterapeuta ha cominciato a eseguire la stessa operazione sul pollice malato. All'ennesima domanda "è diminuito il dolore?" Io spettatore con aria sofferente ha risposto "da qui in avanti mi converrà dire di sì". Il caso è stato passato ad un altro pranoterapeuta mentre il primo si è occupato di un'ernia al disco. Dopo varie manovre entrambi gli spettatori hanno rilevato un "leggero miglioramento".

I pranoterapeuti hanno poi continuato a raccontare guarigioni di casi considerati dalla medicina ufficiale "disperati". E a questo punto è accaduto ciò che senza dubbio si può considerare l'evento centrale della serata (si è meritato anche il primo posto nella locandina de La Nazione della domenica seguente): uno degli spettatori ha chiesto la parola e, visibilmente commosso, ha dichiarato di aver sofferto per anni di asma, di essere stato guarito da Belli e per questo lo ha caldamente ringraziato. Ma, mentre gli intervenuti continuavano a porre le loro domande, lo spettatore è stato colto da un violento attacco d'asma! A questo punto prima Lapi e poi Belli si sono alzati per andare a curarlo (è stato portato in un'altra sala), ma la situazione non è migliorata fino a che non è arrivata l'ambulanza con medico a bordo; quest'ultimo ha praticato un'iniezione che ha calmato l'attacco nel giro di pochi minuti.

La serata è ripresa con gli interventi del pubblico. Due medici in sala hanno mosso delle precise critiche ai pranoterapeuti su alcune affermazioni di carattere medico-biologico ascoltate durante la serata, ma le risposte sono state molto vaghe e sinceramente poco convincenti. Per fare un esempio, il Belli ha dichiarato di riuscire a guarire molti casi di mal di testa rimettendo a posto alcune vertebre cervicali "spostate di un millesimo di millimetro"; non è però riuscito a spiegare come riesca ad agire e a rilevare con le dita uno spostamento del genere, dato che i normali movimenti della vita quotidiana fanno continuamente scorrere le vertebre fra di loro di ben più che un millesimo di millimetro!

Polidoro ha ripetutamente chiesto se erano stati pubblicati articoli su riviste scientifiche (Nature, per esempio, o The Lancet in campo medico) su queste loro straordinarie capacità, in quanto il semplice affermare di riuscire a fare qualcosa non ha nessun peso scientifico fino a che la cosa non viene ufficializzata (e quindi controllata...). I pranoterapeuti hanno risposto che erano stati pubblicati libri e articoli sull'argomento, ma le testate da essi citate erano del settore o comunque non scientificamente attendibili.

Sull'onda della curiosità suscitata dall'esperimento della rottura della forchetta eseguito da Polidoro nel precedente incontro, quest'ultimo in conclusione di serata ha piegato una chiave fornita dal pubblico strofinandola con le dita.

Associazione Astrofili Valdinevole