Nessie II: il ritorno?

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  • 28-03-2001
  • di Massimiliano Teso

"Era nero e lungo 20 metri", questo ha detto Unal Kozak, assistente alla Van University, in un'intervista al giornale Hurriyet, riferendosi a un presunto mostro, battezzato Nessie II (dal più celebre "mostro" di Lodi Ness), che vivrebbe nel lago Van, vicino alle montagne turche confinanti con l'Iran, l'Iraq, l'Armenia e la Georgia.

Qualche tempo fa, è andato in onda, anche nei telegiornali italiani, un filmato a opera dello stesso Kozak che ritrarrebbe una creatura galleggiante che emette aria da quelle che dovrebbero essere delle narici.

Nel filmato si intravede effettivamente un "corpo" molto lungo che "nuota" con le classiche gobbe che fuoriescono dall'acqua. La camera va poi a stringere sulla "testa" che, semisommersa, "respira" producendo in superficie un gran numero di bolle.

Il filmato è stato visionato da esperti di effetti speciali come Zeki Utkan e l'opinione generale è stata che quasi sicuramente si tratta di un falso, nemmeno tanto abile. Le bolle emesse, secondo Utkan, non sono in sincronia con il respiro della creatura e potrebbero essere generate da una bombola di ossigeno sommersa.

Si è quindi aperta un'accesa disputa tra coloro che credono nell'esistenza di Nessie Il, come per esempio il biologo Avni Ozturk, e gli scettici che dopo aver visionato il filmato, non hanno nascosto dubbi e perplessità.

Il filmato è stato comunque spedito all'Università di Cambridge in Inghilterra e al famoso documentarista marino Jacques Cousteau per "analisi" più approfondite.

Intanto Kozak ha già scritto un libro sull'argomento nel quale dice di aver raccolto più di 1000 testimonianze di persone che avrebbero visto il mostro e ha realizzato altri filmati abilmente venduti ai mass-media come autentiche prove dell'esistenza di Nessie Il.

Ora che il mostro di Loch Ness è andato in pensione, dopo le rivelazioni di Christian Spurling sulle foto truccate (vedi S&P n. 5, anno 11, 1994), un nuovo mostro potrebbe prendere il suo posto e il lago Van potrebbe diventare un nuovo centro di attrazione turistica. La zona intorno al lago Van, infatti, è una tra le più povere della Turchia e i turisti a caccia di improbabili mostri potrebbero essere un'ottima e inaspettata risorsa economica. "Scoprire" nuovi mostri, si sa, è sempre stato un buon affare.

 

Massimiliano Teso