La beffa dei fullereni

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  • 28-03-2001
  • di Stefano Fiori, Alberto Mariani
"Cari amici,
ho letto che le piramidi hanno il potere di affilare le lame se queste ultime sono posizionate al loro interno. Ho voluto provare ad usare un fullerene che ha una forma molto più complessa (una figura geometrica solida avente 60 vertici). Secondo quanto avevo letto in un libro relativo alle forme di energia ancora non studiate, e soprattutto ancora non accettate dalla fisica ufficiale, questo forma è la più idonea a convogliare l'energia psico-termica dell'universo nel punto focale individuato dagli spigoli. Inoltre, i fullereni, essendo formati da carbonio puro, altamente conduttore, sembrano essere le sostanze chimiche più idonee a questo esperimento.
Ho quindi inserito il mio coltellino svizzero Victorinox (originale) all'interno della molecola di fullerene. Ho orientato il sistema secondo I'eclittica e aspettato per l'intero ciclo lunare.
Il risultato è stato assolutamente eccezionale: la lama è tornata taglientissima così come appena uscita di fabbrica.
Mi piacerebbe poter discutere di questo fenomeno ignobilmente negato dalla scienza di regime. "
No, non è una delle cronache del Prof. Bickerstaff! Quanto sopra è invece il frutto di due menti "malate" (le nostre) in vena di scherzi.
Il 6 giugno, mentre aspettavamo di prenderci un caffè, abbiamo pensato di inviare questa lettera ad alcuni gruppi di discussione italiani (1) presenti su internet. In particolare, il messaggio e' stato spedito a: soc.culture.italian (un gruppo in cui si discute di tutto e del contrario di tutto e i cui frequentatori hanno background culturali diversi), it.scienza (frequentato per lo più, ma non esclusivamente, da esperti di scienza) e a it.discussioni.misteri (frequentato da appassionati, poco scettici, del paranormale). Gli scopi erano due: il primo e più importante era farsi quattro risate (obiettivo perfettamente raggiunto); il secondo: confrontare le differenti reazioni provenienti dai diversi gruppi di discussione.
Siamo due chimici e quindi la prima cosa alla quale abbiamo pensato è stata una molecola, e tra queste una che gode di particolare fascino: quella del fullerene (2). Non più di un quarto d'ora dall'invio del messaggio, sono cominciati ad arrivare i primi commenti. La prima risposta in assoluto veniva da G.C. dell'osservatorio di Arcetri che ribatteva "scientificamente" alle nostre farneticazioni:
"[...] - come ti sei procurato una molecola di fullerene? (relativamente facile produrla, il problema è acchiapparne UNA);
- come hai fatto a mettere un coltellino svizzero in una MOLECOLA?
[...] - come facevi a ruotare il sistema per mantenerlo fermo rispetto all'eclittica per tutto il ciclo lunare?"
G.B. commenta: "Domande coerenti e giustificate [...]' 'Studio chimica a Firenze e francamente è molto difficile ridurre un coltellino alle dimensioni di una molecola" M.B. ironicamente aggiunge: "Ma no!, È semplice anche se non semplicissimo. Puoi usare un microscopio elettronico a scansione. Basta invertire la polarità dell'acceleratore di elettroni e usare positroni. Più semplice ma più lungo è sintetizzare un buckminsterfullerene [...]' 'ma soprattutto agire in una notte di plenilunio [...]' 'e in mattinata si è già pronti per rientrare al manicomio prima della conta".
P.P. si domanda: "Ma questi ci credono davvero alle *** che dicono?". Categorico il suggerimento di R.K.: "Bevi di meno!" Mentre T. ci chiede seriamente di spiegargli cosa siano i fullereni e quale sia il loro utilizzo "nella vita quotidiana", arrivano altre risposte di vario tenore. L.P. manifesta alcune ponderate obiezioni: "Sono dispostissimo a credere che tu abbia visto "rigenerarsi" la lama del tuo Victorinox. [...]' 'La cosa più logica sarebbe [...]' 'quella di vedere in quali condizioni l'esperimento è stato effettuato. [..] Basta ripetere l'esperimento cambiando una condizione alla volta, ad esempio senza "orientare il sistema secondo l'eclittica"[...] - "Ignorante" replica C.I. "l'eclittica è dove ci sono tutti i segni zodiacali: hai presente Bilancia, Acquario, Caprifoglio, San Gittario, Ariete, Aridai, Arivaffan...?" Lo stesso C.I. suggerisce: "Ho anche constatato che l'effetto migliora moltissimo se, preliminarmente, si posiziona all'interno della piramide anche un arrotino". Le reazioni fin qui riportate sono state tutte quantomeno "scettiche", quelle che seguono, invece, non lo sono altrettanto. Va detto, in realtà, che queste ultime sono arrivate tutte dai frequentatori di it.discussioni.misteri. Sarà un caso? Z., dalla Francia, possessore di due libri sui "poteri" delle piramidi, ci chiede interessatissimo dove trovare il libro sui fullereni al quale facciamo riferimento. A.T. vuole sapere se usando un modellino di forma simile a quello da noi impiegato si possono ottenere gli stessi risultati.
Addirittura, R.T. e F.C. ci scrivono privatamente per chiederci dove comprare la molecola di fullerene da utilizzare.
A questo punto la beffa ci sembrava riuscita pienamente e quindi, dopo solo tre giorni dal primo messaggio, decidiamo di "svelare il mistero" e chiarire che si è trattato semplicemente di uno scherzo.
A questo seguono nuove reazioni. Coloro che ci avevano dato degli "ubriachi", ci "confidano" di non aver mai creduto che stessimo parlando seriamente (?!). Altri affermano di averci creduto solo per qualche nanosecondo e di essersi resi conto di come stessero le cose immediatamente dopo aver mandato la loro seria risposta.
La chicca finale è comunque quella di A.T. che, non avendo letto la soluzione del mistero, ci spedisce privatamente il messaggio che vi riportiamo per intero: "Caro Alberto, mi ha molto colpito quello che hai scritto. Io ho 33 anni e ho una fabbrica di oggetti in peltro (http://***.it/fiera/cosi.htm). Sono sempre alla ricerca di idee nuove per creare oggetti curiosi. Se quello che hai scritto è vero, sarebbe interessante lavorarci sopra per creare un oggetto simile, fammi sapere, ciao, A.T". Abbiamo risposto ad A.T. spiegandogli come stavano esattamente le cose, in particolare facendogli notare il fatto che le dimensioni di un coltellino sono milioni di volte quelle di una molecola. A.T. ci ha ringraziato e ha aggiunto che, essendoci dimostrati esperti in misteri "veri e falsi", se ci "fosse venuto in mente qualcosa", avremmo potuto contattarlo. Vi confessiamo che ci siamo morsi le mani e ci siamo chiesti se non avessimo fatto meglio a tacere ed entrare in affari con lui creando il Nuovo Culto dei Fullereni. Purtroppo avevamo già risposto!

Note

  • Per chi non fosse pratico di Internet, o per maggior precisione, di quella sua parte che va sotto il nome di Usenet, i gruppi di discussione sono una sorta di giornali autogestiti dagli stessi lettori. Ne esistono svariate migliaia in tutto il mondo. Alcuni sono di carattere generale, altri sono tematici. Gli argomenti trattati sono i più disparati. Chiunque può mandare un proprio messaggio a un gruppo di discussione e chiunque, leggendolo, può rispondere. I fullereni sono una delle possibili forme allotropiche che il carbonio può assumere (le altre sono il diamante e la grafite). Il più noto rappresentante della classe, il buckminsterfullerene - quello che ci ha ispirato - è composto da 60 atomi di carbonio ed ha una geometria che ricorda quella di un pallone da calcio. Le sue dimensioni sono dell'ordine del milionesimo di millimetro. Per maggiori informazioni si veda: Le Scienze, dicembre 1991
Stefano Fiori e
Alberto Mariani
Dipartimento di Chimica, Università di Sassari,
mariani@ssmain.uniss.it