A scuola di Psicologia dell'insolito

  • In Articoli
  • 29-07-2004
  • di Francesca Rezzani

E' partito lo scorso 4 marzo, presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Milano-Bicocca, il primo Corso di Psicologia dell'insolito e come docente è stato chiamato Massimo Polidoro. È la prima volta che l'argomento viene trattato in un'Università italiane e uno dei pochissimi esempi nel mondo di questo tipo. Il Corso si è da poco chiuso, in attesa di riprendere il prossimo anno, e al primo appello si sono presentati oltre 300 studenti per sostenere l'esame. Segno di un enorme interesse da parte dei ragazzi per questi argomenti.

Che cos'è la psicologia dell'insolito?

"Nei paesi anglosassoni si chiama Anomalistic Psychology, cioè Psicologia delle anomalie" dice Polidoro. "È un ramo della psicologia che affronta tutte quelle esperienze insolite - sogni premonitori, "flash" telepatici, presagi, deja-vu... - che ognuno di noi può vivere ma che molti ritengono inspiegabili. Si tratta invece di esperienze che possono avere una miriade di spiegazioni normali ma che, dato il loro forte impatto emotivo, possono apparire come paranormali a un pubblico che non dispone degli strumenti interpretativi necessari".

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Massimo Polidoro durante una lezione del Corso di Psicologia dell'insolito a Milano

Perchè è importante insegnare la psicologia dell'insolito all'Università?

"Il titolo esatto del corso è "Metodo scientifico, pseudoscienze e psicologia dell'insolito": ciò significa che gli studenti di psicologia che vengono al corso approfondiscono soprattutto gli aspetti metodologici: come funziona la scienza, come applicare il metodo scientifico all'esame dell'insolito, come riconoscere una pseudoscienza... Sono tutte informazioni che ogni psicologo dovrebbe possedere, ma che raramente vengono applicate ad argomenti come la parapsicologia e l'insolito in generale. Ed è importante che almeno gli psicologi posseggano questo tipo di competenze per contribuire a limitare la disinformazione e il sensazionalismo con cui spesso vengono affrontati questi argomenti sui media".

Come si articola il corso?

"Sono in totale 20 ore di lezione in cui, oltre agli aspetti metodologici, si approfondiscono argomenti quali l'apparente percezione extrasensoriale nella vita quotidiana, i problemi della memoria e i falsi ricordi, l'inattendibilità della testimonianza oculare, la fisiologia delle esperienze trascendentali, la medianità e i presunti contatti con l'aldilà, la psicologia dell'inganno, le tecniche di persuasione usate da maghi e veggenti, i rischi dell'autoinganno, le guarigioni misteriose e l'effetto placebo, le esperienze insolite legate al sonno e ai sogni... e così via. Alla fine è previsto un esame scritto".

Su che cosa verte l'esame?

"Per il momento non esistono testi in italiano sulla Psicologia dell'insolito. Ci sto lavorando, ma non siamo riusciti ad avere il libro pronto prima del corso. Per questa volta, quindi, abbiamo utilizzato un altro mio libro che affronta già molti di questi argomenti (Il sesto senso, Edizioni Piemme) e una dispensa (Psicologia dell'insolito) che ho predisposto per gli studenti. L'argomento è molto intrigante e, per alcune lezioni, ho preparato anche qualche esperimento divertente a sorpresa. Gli studenti sembrano avere gradito".

Per saperne di più: Il sito di Massimo Polidoro www.massimopolidoro.com