E' morto Theodore Xenophon Barber: critico dell'ipnosi

Framingham. Il 10 settembre scorso, in un ospedale di Framingham, Massachusetts, è morto lo psicologo Theodore Xenophon Barber. Nato nel 1927 a Martins Ferry, Ohio, Barber conseguì il dottorato in psicologia sociale presso l'American University nel 1956. Dopo un periodo di ricerca ad Harvard, divenne "senior consultant" del Center for Scientific Anomalies Research (CSAR), fondato nel 1981 dal sociologo Marcello Truzzi. Barber operò inoltre come capo psicologo presso il Cushing Hospital di Framingham e presso il Medfield State Hospital. Barber è noto soprattutto per le critiche rivolte all'ipnosi.

Sviluppò i suoi studi sull'ipnosi negli anni Sessanta, presso la Medfield Foundation, un centro di ricerca psichiatrica in Massachusetts. Dimostrò come lo stato di ipnosi potesse essere indotto per semplice suggestione, senza bisogno di orologi oscillanti o le altre tipiche procedure utilizzate dagli ipnotisti. Il potere della suggestione aveva successo su circa il 20 per cento delle persone esaminate. Una percentuale della popolazione compresa tra il 2 e il 4 per cento risultò inoltre essere particolarmente sensibile all'ipnosi.

Tra le sue opere ricordiamo: Hypnosis: a scientific approach (Van Nostrand Reinhold, New York 1969), tradotto in italiano con il titolo Ipnosi: un approccio scientifico (Ubaldini, Roma 1972) e Hypnosis, imagination, and human potentialities (Pergamon Press, New York 1974, firmato con Nicholas P. Spanos e John F. Chaves), tradotto in italiano con il titolo Ipnotismo, immaginazione, potenzialità umane (Piccin, Padova 1980).

Silvano Fuso