Il mistero dei cerchi di luce

Nel mese di maggio 2005 i giornali hanno cominciato a parlare di un fenomeno ribattezzato "cerchi di luce". Si legge ad esempio: "Misteriosi cerchi di luce compaiono sulle facciate dei palazzi. A forma di quadrato o di un'irregolare X, più luminosi al centro che attorno ai lati, comunque compresi dentro cerchi di luce che negli ultimi anni sono apparsi a migliaia su pareti e palazzi, dal Canada alla Germania, dall'Australia agli Stati Uniti. Il fenomeno dei "circles of light" è uno dei misteri dei nostri giorni. Le foto scattate negli ultimi anni non lasciano dubbi sulla veridicità di un fenomeno cui nessuno finora è riuscito a dare una spiegazione convincente: potrebbe trattarsi di un riflesso ottico, di una setta misteriosa, di un evento mistico o di una semplice burla".

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Un palazzo a Torino ricoperto dalle misteriose "X" luminose.

Questo è uno dei tanti siti che presenta il fenomeno come una sorta di "nuovo miracolo", e dove è anche possibile osservare una selezione di fotografie relative al fenomeno.

Il CICAP se n'era occupato qualche tempo fa e Massimo Polidoro aveva pubblicato un articolo su Focus (n. 157, novembre 2005) in cui riepilogava la vicenda e forniva una spiegazione legata ai riflessi del sole (vedi box accanto). È chiaro (e alcune fotografie lo dimostrano) che il fenomeno avviene quando si trovano da una parte un palazzo normale e dall'altra un palazzo la cui facciata è ricoperta di vetrate: quando il sole è nella giusta angolazione e colpisce il palazzo "di vetro", i riflessi producono delle X o dei cerchi, a seconda che i vetri siano più bombati o più concavi.

Di recente abbiamo avuto la conferma che questa è l'unica spiegazione possibile. Stefano Bardelli del CICAP-Piemonte ha osservato in prima persona il fenomeno a Torino e lo ha fotografato (vedi foto in queste pagine). Se i nostri lettori hanno la possibilità di fotografare altri riflessi simili nelle loro città, sarebbe interessante pubblicare sul nostro sito una rassegna dedicata ai "cerchi di luce svelati". Mandate pure le vostre immagini a: lettere@cicap.org .