Origine del culto popolare di Vincenzo Camuso

La mummia divenuta quasi un Santo

  • In Articoli
  • 18-05-2021
  • di Nicola Miletti
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Una cappelletta, illuminata anche di notte, alla periferia di un paese, affacciata sul panorama spettacolare delle valli dell’Ufita e del Calore. E attraverso la porta a vetri, tra ex voto, immagini sacre, suppliche e crocifissi, è visibile un corpo mummificato, che dalle orbite vuote sembra fissare il visitatore. Il belvedere dove è situato il tempietto è chiamato il “Muraglione”. Il paese è Bonito in Irpinia, a 40 km da Avellino. La mummia, per tradizione, è quella di Vincenzo Camuso, per i devoti zi’ Vicienzo. Un cadavere sopravvissuto all’azione impietosa del tempo.

Non meriterebbe più attenzione di altre reliquie disseminate lungo l’Italia se a renderla particolare non fosse l’appassionata, irrefrenabile devozione, nata in tempi relativamente recenti, degli abitanti del luogo. Il popolo, incredulo d[...]

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