L’acqua di Lourdes ti cura (se ci credi)

  • In Articoli
  • 10-11-2021
  • di Sofia Lincos
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Grotta di Lourdes. ©José Luiz Bernardes Ribeiro CC BY-SA 3.0
Detta così fa quasi sorridere, ma è quello che la scienza ha sempre sostenuto: non c’è nulla di particolarmente curativo nell’acqua di Lourdes, ma la sua somministrazione a un malato può comunque avere effetti benefici – purché ci si creda. È, insomma, la solita vecchia questione dell’effetto placebo, che entra in gioco anche per medicine alternative e omeopatia. E, a quanto pare, anche per l’acqua benedetta...

A confortare questa conclusione, arriva un articolo pubblicato a maggio su Frontiers in Behavioral Neuroscience[1]. Autori dello studio sono tre neuroscienziati dell’Università di Graz, guidati dalla psicologa clinica Anne Schienle.

Il team ha sottoposto all’esperimento 37 donne, tutte molto devote alla Madonna. In particolare, le volontarie sono state divise in due gruppi. Al primo è stata data da bere acqua del rubinetto etichettata con la provenienza corretta; le donne sono state sottoposte a risonanza magnetica prima, durante e dopo la somministrazione (in più, è stato chiesto loro di compilare un questionario). La stessa procedura è stata ripetuta la settimana seguente, offrendo però questa volta acqua di rubinetto etichettata come acqua di Lourdes.

Il secondo gruppo ha invece seguito il procedimento inverso: finta acqua di Lourdes la prima settimana, e comune acqua di rubinetto la seconda.

In entrambi i gruppi, il 35% degli intervistati ha affermato che il sapore del campione spacciato come “proveniente da Lourdes” era nettamente migliore rispetto all’altro – suggerendo, quindi, che l’effetto placebo potrebbe influenzare anche la percezione sensoriale. Il 70% dei soggetti ha inoltre riferito formicolii in diverse parti del corpo e sensazione di calore, oltre a una maggior gratitudine, felicità e soddisfazione.

Si potrebbe pensare, a questo punto, che le partecipanti all’esperimento potrebbero essere state indotte a dichiarare più di quanto percepito, per non “sminuire” la provenienza del campione e la loro credenza nella Madonna. Invece, si tratta proprio di una percezione alterata. Questo è quanto risulta dalle risonanze magnetiche: le donne convinte di bere acqua benedetta hanno mostrato modelli di connettività cerebrale aumentati al livello della Salience network (rete della salienza). Questo sistema neurale entra in gioco quando il nostro cervello deve monitorare e interpretare le sensazioni percepite dal nostro organismo, a livello corporeo e di emozioni.

Inoltre, le volontarie mostravano anche una riduzione delle funzioni cerebrali deputate al controllo cognitivo, quello che si attiva durante le attività “intellettuali”.

Si tratta quindi, di sensazioni realmente sperimentate dai soggetti, e interpretabili come effetto placebo. Un meccanismo che è alla base anche dei risultati migliori, emersi nelle interviste, sullo stato di salute.

Il professor Fabrizio Benedetti (Università di Torino), intervistato da Repubblica in merito all’esperimento, ha commentato: “L’effetto placebo è dovuto alle aspettative del paziente e non è importante da dove vengano queste aspettative. Possono derivare dal credere nei medici, oppure negli sciamani, oppure in un Dio. L’importante è che il paziente si aspetti qualcosa”[2].

I risultati della ricerca sono stati contestati da Sandro de Franciscis, presidente del Bureau des constatations médicales di Lourdes (l’organo del santuario deputato al controllo scientifico delle presunte guarigioni), che ha affermato di non capire “le sottigliezze di questo lavoro” e di essere stupito del clamore che ha suscitato[3]. Secondo de Franciscis, quelle prese in esame dal Bureau non sono le semplici sensazioni di “sollievo”, ma le guarigioni inspiegate. In effetti si tratta di due piani diversi: in realtà il santuario di Lourdes prospera anche grazie alle presunte proprietà benefiche dell’acqua, che è considerata benefica anche in casi di affezioni lievi e i cui effetti sono ampiamente spiegati dall'effetto placebo. Valgono dunque tutti i limiti dell’effetto placebo che conosciamo: si tratta di benefici temporanei, che possono alleviare i sintomi ma non curare le malattie gravi, né possono far ricrescere organi ed arti. E che rischiano sempre di allontanare i pazienti da cure più efficaci, quando queste esistono, o di far ritardare il ricorso a terapie adeguate.

Quanto alle “guarigioni inspiegate”, quelle certificate dal Bureau sono poche e non sempre verificabili con certezza, spesso numericamente al di sotto delle remissioni spontanee che si verificano in contesti non religiosi per le più varie malattie. A questo riguardo, non possiamo che consigliare la lettura di Lourdes. I dossier sconosciuti, di Luigi Garlaschelli (Italian University Press, 2011). Tutto il resto è effetto placebo.

Note


1) Schienle A., Gremsl A. e Wabnegger A. (2021), Placebo Effects in the Context of Religious Beliefs and Practices: A Resting-State Functional Connectivity Study. Front. Behav. Neurosci. 15:653359.
2) Noemi Penna, L'acqua di Lourdes ha poteri curativi? Come il placebo, La Repubblica (27 maggio 2021). https://tinyurl.com/44h3uw88 .
3) Gelsomino Del Guercio, Placebo a Lourdes? Qui valutiamo guarigioni da malattie gravi, non siamo psicologi clinici, Aleteia (9 luglio 2021). https://tinyurl.com/4dpjc98s .
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