Si muore davvero a causa del vaccino antiCovid?

CICAP-Salute: Le morti improvvise post vaccino antiCovid sono vere tanto quanto la maledizione di Tutankhamon

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Nicole Ashley da Pexels
Il 5 aprile del 1923 l'archeologo britannico Howard Carter portò alla luce la tomba del faraone bambino Tutankhamon, appartenente alla XVIII dinastia. Il finanziatore della spedizione, Lord Carnarvon, morì proprio in quel periodo al Cairo, di polmonite. La scoperta della tomba e la morte successiva del suo finanziatore fu interpretata da alcuni giornalisti dell'epoca come la conseguenza della maledizione del faraone, la quale avrebbe colpito tutti coloro che avevano partecipato all'apertura, o meglio "profanazione", della tomba del giovane faraone.

Oggi c'è ancora gente convinta della validità di questa maledizione visto che, in effetti, tutti i membri della spedizione sono poi morti per davvero. Il vero problema è che, chi ne è davvero convinto, non vuole tenere conto del fatto che tali morti siano avvenute nel corso del tempo con una distanza l'uno dall'altra del tutto casuale: un anno dopo perse la vita il finanziatore, sei anni dopo un collaboratore, tredici anni dopo uno storico che partecipò agli scavi, ed altri ancora presenti al ritrovamento diciotto, trenta, quaranta e sessant'anni dopo.

In definitiva ognuno morì, ma per cause diverse, a distanza di molto tempo dall'evento e, per il "semplice" fatto che, purtroppo, la gente prima o poi dovrà morire. Ma il detto classico Post hoc, ergo propter hoc (dopo di ciò, quindi a causa di ciò) è difficile da confutare per il nostro cervello, poiché è dettato da una logica intuitiva, seppur scorretta. E, nonostante ciascuna morte abbia avuto una causa differente e sia avvenuta in un momento diverso, tutte hanno in comune una cosa: si sono verificate dopo l'evento in questione, ossia la profanazione della tomba. Ovviamente parliamo di suggestione e di ciò che siamo portati a credere, dato che nella realtà non esiste alcun rapporto causa-effetto tra la scoperta della tomba e le morti dei partecipanti agli scavi archeologici e non vi è, ovviamente, alcuna maledizione.

Il caso della maledizione di Tutankhamon può essere paragonato alle morti “improvvise” che si verificano in epoca Covid, dopo la somministrazione del vaccino. Spesso compare, o meglio viene fatta circolare sui social, la notizia che qualcuno sia improvvisamente deceduto dopo la somministrazione del vaccino. Ed ecco lo scalpore e il terrore del lettore nell'individuare, anche in questo caso, una falsa correlazione dettata dal ragionamento Post hoc, ergo propter hoc: siccome sono avvenute dopo il vaccino, allora sono causate dal vaccino.

Non ha importanza che avvengano a distanza di una settimana, un mese, sei mesi o di un anno, ciò che conta è il denominatore comune, ossia il vaccino. Ma stiamo parlando di una falsa percezione esattamente come quella legata alla maledizione del faraone. Le morti improvvise, dovute spesso a malattia circolatorie e/o cardiovascolari, rappresentano da decenni la prima causa di morte. Esse ci sono sempre state e, purtroppo, continueranno ad esserci e, poiché la maggior parte della popolazione, oggi, ha ricevuto almeno una dose di vaccino antiCovid, non è difficile lasciarsi suggestionare dal fatto che queste morti abbiano esso come causa.

Ma esse potrebbero avere in comune molto altro, se fossimo pronti a considerare altri aspetti che in comune avevano coloro che sono andati incontro alla morte dopo il vaccino: l'assunzione di caffè, ad esempio, o l’abitudine di cibarsi di pasta asciutta o di altri prodotti alimentari di uso comune. Il vaccino però, oggigiorno e soprattutto per gli accaniti antivaccinisti, rappresenta il capro espiatorio perfetto per sostenere la loro campagna di disinformazione. La gente, giovane o anziana che sia, purtroppo, continuerà a morire per cause del tutto indipendenti dal vaccino e dopo di esso, nei momenti più disparati. Ma avendo in comune le loro morti un vaccino, gli "specialisti" della disinformazione o chi non sa leggere le statistiche, continuerà ad attribuirne la causa ai vaccini.

A conferma di questo paragone, secondo l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), in un rapporto che va dal 27/12/2020 al 26/09/2021, la maggior parte delle segnalazioni dei decessi non presenta alcuna correlazione con il vaccino, poiché ci sono altri fattori che possono spiegare queste morti. Una piccolissima percentuale dei casi segnalati, addirittura, non presenta alcuna informazione sufficiente per trarre delle conclusioni e quindi è considerata non classificabile. Mentre, nel complesso, solo una piccolissima parte delle segnalazioni è risultata correlabile con la somministrazione (ossia si pensa che ci sia un rapporto plausibile, ma non accertato con il vaccino) e per l'esattezza lo 0,2 casi ogni milione di dosi somministrate. Una percentuale molto più bassa delle morti connesse all'uso della tachipirina o dell'aspirina utilizzate, tutti i giorni, da milioni di persone. Ma le false notizie continueranno a circolare sui social in nome del fuorviante Post hoc, ergo propter hoc.

Bibliografia:

AIFA: Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19, 9, 27/12/2020 - 26/09/2021 https://tinyurl.com/2p8jr2sw

In breve:

- Si muore davvero dopo il vaccino antiCovid? NO

- Corrono davvero maggiori rischi di morte improvvisa i vaccinati rispetto ai non vaccinati? NO

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