Piero Angela mi parlò del Cicap molti anni prima di fondarlo. Nel 1978 aveva realizzato la serie televisiva “Indagine sulla parapsicologia”. Condotta con i criteri del giornalismo investigativo, la sua fu una autentica “indagine”, quasi poliziesca. Scoprì così quello che oggi è il Committee for skeptical Inquiry, nato due anni prima negli Stati Uniti per iniziativa del filosofo Paul Kurtz. “Viaggio nel paranormale”, il libro che trasse dall’inchiesta, replicò il successo televisivo, ma anche le reazioni polemiche.
Su radio e tv private negli anni 80 pullulavano veggenti, medium, astrologi, guaritori. Ancora adesso il loro giro di affari in Italia è stimato intorno a 6 miliardi di euro l’anno – dato Codacons e Osservatorio Antiplagio, incerto perché nel settore “magico” l’evasione fiscale è la regola.
Fu per offrire ai cittadini italiani uno strumento di difesa razionale che nel 1989 Piero Angela fondò, sull’esempio americano, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (Cicap). Margherita Hack, Edoardo Amaldi e Silvio Garattini furono i primi aderenti. Presto li seguirono Rita Levi-Montalcini, Tullio Regge, Sergio Della Sala e altri scienziati. Aderirono subito anche alcuni giornalisti scientifici, incluso chi scrive. Per garantire continuità scientifica alla sua iniziativa, Angela finanziò borse di studio a Massimo Polidoro e Lorenzo Montali. Lungimiranza che si è dimostrata preziosa.
Negli anni, altri problemi sono emersi: complottismo, fake news, manipolazioni sui social, polarizzazione ideologica. Dal 2013, quindi, il Cicap si è evoluto in Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze. Oggi l’orizzonte si è ulteriormente allargato, fino a comprendere il metodo scientifico al tempo della Big Science e il moltiplicarsi di lavori teorici non sempre verificabili con esperimenti. Claudia Di Giorgio, direttrice di “Query”, ha fatto un formidabile lavoro per tenere il passo. Nel prendere il testimone, la ringrazio di cuore, anche a nome di tutti i lettori.
È passato quasi mezzo secolo da quando Piero Angela mi accennò il suo progetto. E ora eccomi qui, affiancato da Alberto Agliotti, amico, collega e direttore del Rasoio di Occam (Occam, un nome, una garanzia). La mia storica iscrizione al Cicap è scaduta. Vi pare una anomalia? Guardiamone l’aspetto positivo: la libertà totale da ogni possibile condizionamento.
Piero Bianucci