Le presunte facoltà paranormali dei gemelli

Alle coppie gemellari vengono solitamente attribuite speciali facoltà, spesso sconfinanti nel paranormale: un esame dei casi più citati.

I gemelli hanno spesso attratto la curiosità delle persone comuni e degli specialisti (insegnanti, psicologi, biologi e genetisti) per le loro particolari caratteristiche distintive. Caratteristiche che, per quanto rare, rientrano nel novero delle conoscenze biologiche e che, anzi, hanno per questo consentito di utilizzare i gemelli per molti studi in campo medico, genetico e psicologico.
Talvolta, però, le loro peculiarità (quali l'affinità tra i membri della coppia, la presenza di un'intesa particolare, l'elevata empatia) sono state interpretate in una chiave più esoterica, concorrendo a generare un'aura di mistero intorno allo status gemellare.
Cosicché tutti abbiamo sentito parlare delle facoltà speciali, spesso definite in modo astruso, che la coppia di gemelli sarebbe in grado di esibire, come esclusiva proprietà del proprio particolare assetto biologico.
Di solito queste presunte facoltà, che riguardano soprattutto i gemelli identici (o monozigoti: MZ) e, in minor misura, quelli fraterni (o dizigoti: DZ), sembrano manifestarsi sotto forma di poteri psichici di tipo appunto paranormale come telepatia, chiaroveggenza o destino programmato. La letteratura sull'argomento, sia quella più convenzionale del settore genetico e psicologico che quella più tipicamente parapsicologica, è effettivamente molto ricca di contributi riguardanti queste particolari proprietà della coppia gemellare e ne fornisce diverse spiegazioni.
I casi più comuni si riferiscono in genere a coppie di gemelli MZ che, per vari motivi, sono stati separati poco dopo la nascita e allevati in famiglie diverse; seguono i casi di gemelli, sempre monozigoti, che si sono volontariamente separati dopo una normale e più o meno lunga convivenza; non mancano, infine, casi di coppie di gemelli identici che, senza affatto separarsi, avrebbero manifestato qualche speciale facoltà. I contributi convenzionali più noti riguardano importanti ricerche in campo genetico e psicologico. Tra le prime si può ricordare il lavoro dell'italiano Luigi Gedda[1],[2] mentre, tra le seconde, una delle ricerche più note e citate è il lavoro di Thomas J. Bouchard Jr. e collaboratori[3],[4] dell'Università del Minnesota che ha portato all'importante filone di ricerca iniziato nel 1979 noto come MISTRA (Minnesota Study of Twins Reared Apart). Tali ricerche, assieme a numerose altre, hanno contribuito al chiarimento dei ruoli reciproci del genotipo e dell'ambiente nell'estrinsecazione dei caratteri - fenotipici - degli esseri umani e sono del tutto coerenti con il resto delle conoscenze scientifiche. Vi sono poi saggi scientifici di livello variabile, ma di solito piuttosto accurati e dettagliati, come i lavori di Lawrence Wright[5] e Liana Valente Torre[6] che, pur richiamandosi a rigorose acquisizioni scientifiche, non disdegnano le citazioni in chiave sensazionalistica.
Gli appassionati dell'insolito, invece, oltre alla rivisitazione in chiave paranormale delle rigorose ricerche convenzionali del tipo di quelle sopra ricordate, sono molto attratti da lavori più borderline, come quelli di Guy Lyon Playfair[7], in cui si cerca di spiegare queste proprietà dei gemelli introducendo spiegazioni che vanno dai fenomeni telepatici alla meccanica quantistica. Più decisamente esoterici i lavori di Colin Wilson e Damon Wilson[8] che, in opere di tipo generale sul paranormale, non hanno mancato di inserire importanti capitoli riguardanti i gemelli. In questo articolo saranno esaminati più da vicino alcuni di questi casi, analizzandoli in chiave critica, alla ricerca di interpretazioni più convenzionali ed economiche (dal punto di vista scientifico).
Volendo provare a effettuare una sintetica analisi di questa casistica, si potrebbero, per comodità espositiva, distinguere i vari fenomeni gemellari in quattro tipologie.

1) Le corrispondenze esistenziali
I casi di questo tipo, considerati i più eclatanti, si riferiscono in genere a quelle coppie di gemelli MZ che, per vari motivi, sono stati separati poco dopo la nascita e allevati separatamente in famiglie diverse. Ciascun gemello è cresciuto ignaro dell'esistenza dell'altro e la coppia si riunisce solo in età avanzata. I due soggetti scoprono così, oltre all'esistenza di un insospettato gemello, anche la presenza di incredibili (!) corrispondenze - talvolta anche temporalmente coincidenti - riguardanti alcuni eventi delle loro vite. Il caso considerato più famoso è senz'altro quello dei gemelli Jim che, riunitisi dopo 39 anni, hanno scoperto di condividere, oltre al nome, parecchie altre particolarità quali ad esempio il nome delle mogli, dei figli, delle sigarette, della birra preferita, eccetera.

2) Le coincidenze sensoriali
Sono casi, anche questi decisamente clamorosi, presentati sia da coppie di gemelli MZ ancora unite, che da gemelli sempre MZ naturalmente e volontariamente separatisi in età adulta. Di solito si manifestano sotto forma di insolite coincidenze nella percezione di sensazioni che sembrano derivare da esperienze che solo uno dei due gemelli sta effettivamente vivendo, ma che anche l'altro sperimenta senza apparente motivo. È il caso, ad esempio, dei dolori da parto prematuramente comparsi in una delle gemelle e percepiti anche dall'altra (non incinta) che si trovava a chilometri di distanza e del tutto ignara dell'evento. Come il caso di Thelma Furness, che dovette affrontare una gravidanza prematura mentre era in Europa e la sua gemella a New York Gloria Vanderbilt, del tutto ignara della nascita di emergenza, avvertiva forti dolori addominali. Oppure la cadute improvvise di un gemello in concomitanza di un analogo incidente accaduto all'altro a distanza di diversi chilometri. Come il caso di Ross Mc Whirter, colpito alla testa a Londra la sera del 27 novembre 1975 mentre suo fratello Norris, gemello identico che si trovava a 30 miglia di distanza, accusava contemporaneamente forti dolori alla testa.

3) Le sinergie paranormali
Vi sono poi alcune coppie di gemelli, di solito rimasti uniti anche da adulti, che affermano di possedere facoltà paranormali, quali ad esempio la precognizione. È quanto asseriscono, ad esempio, le gemelle Terry e Linda Jamison che affermano, tra le altre cose, di aver predetto l'attacco terroristico al World Trade Center.

4) Le sintonie psichiche
Più comuni, e tutto sommato meno sorprendenti, i casi di gemelli, di solito ancora conviventi, che dichiarano di vivere esperienze paranormali in quanto sarebbero in sintonia mentale con il proprio fratello. Di solito si dicono in grado di comunicare tra loro in qualche speciale forma, in quanto accade sovente che l'uno esprima a parole ciò che l'altro sta solo pensando in quello stesso momento. Le spiegazioni paranormali di questi fenomeni ci parlano di una sorta di destino programmato per le esperienze di cui al punto 1, di telepatia per le tipologie descritte ai punti 2 e 4 e di chiaroveggenza per i fenomeni relativi al punto 3. Esse partono dal presupposto che in questo tipo di individui (i gemelli MZ appunto), in cui la coppia presenta identico patrimonio genetico e ha condiviso stimoli ambientali simili, sia molto più probabile il manifestarsi di tali facoltà che richiederebbero una spiccata e non meglio definita affinità psichica. Tuttavia, come meglio vedremo in seguito, molto spesso sono proprio le affinità genetiche e ambientali a fornire la base per una razionale spiegazione. Vediamo allora più in dettaglio queste varie tipologie.

Le corrispondenze esistenziali


Se si analizzano con attenzione le corrispondenze esistenziali tra gemelli, queste ultime appaiono spesso delle naturali conseguenze logiche del vissuto ambientale del singolo individuo; al più si potrebbe parlare di convergenze di tipo probabilistico, ma rimangono in ogni caso prive di qualunque collegamento con la gemellarità. Nel caso già accennato dei due gemelli Jim dell'Ohio (Jim Lewis di Dayton e Jim Springer di Lima), l'elenco delle corrispondenze risulta effettivamente molto ricco. Vediamo comunque più da vicino le numerose coincidenze (rilevate a posteriori) tra i due gemelli, così come elencate nel capitolo dedicato ai gemelli nel lavoro di C. Wilson e D. Wilson[9]:

a) Entrambi avevano avuto lo stesso nome dai genitori adottivi.
Questa non sembra proprio una coincidenza significativa: Jim (James all'anagrafe) è un nome molto comune sia nell'intero territorio degli USA che nella zona dell'Ohio dove i due fratelli sono stati allevati (Dayton e Lima, le due città dove i due gemelli hanno vissuto, distano tra loro solo 130 km). In ogni caso, la scelta non sembra riconducibile a qualche "proprietà" particolare della coppia, visto che non sono i neonati ad andare all'anagrafe a scegliere il proprio nome. Tale scelta, semmai, riguarda le due coppie di genitori e, ovviamente, non ha niente a che fare con lo status di gemellarità.

b) Ambedue avevano il vizio di mangiarsi le unghie e soffrivano o avevano sofferto di emicrania, insonnia, emorroidi e di non meglio precisati disturbi cardiaci.
A questo proposito si deve notare che si tratta, per i primi quattro, di disturbi abbastanza comuni e si ricorda inoltre che la componente genetica, identica nei gemelli monozigoti, gioca, accanto alla componente ambientale (che comunque non doveva essere molto diversa considerate le località dove hanno vissuto) un ruolo importante nella genesi di numerose patologie comprese quelle cardiache.

c) Tutti e due fumavano la stessa marca di sigarette, avevano la stessa passione per il bricolage, passavano le vacanze nella stessa zona.
Anche qui non sembrano coincidenze così esclusive da risultare significative. In sostanza, numerose coppie scelte a caso tra i cittadini dell'Ohio potrebbero condividere tutte le caratteristiche sopra riportate, come mostra anche la ricerca di Wyatt e collaboratori che pubblichiamo in questo stesso numero. E se poi tutto questo accade a una coppia di gemelli, l'evento, per i motivi sopra ricordati, dovrebbe destare ancora meno stupore.

d) Avevano tutti e due chiamato i figli James Allan e avevano entrambi un cane di nome Toy.
Come notato sopra, James e Allan sono nomi molto diffusi negli USA e in Ohio in particolare (usati insieme nella finestra di ricerca di Google, i termini "James Allan" e "Ohio" restituiscono circa 16.000 corrispondenze, la maggior parte delle quali indipendenti l'una dall'altra) ed è evidente, nella zona geografica considerata, la tendenza a sceglierli in coppia piuttosto che singolarmente o in altre combinazioni. Si consideri, inoltre, che il primo nome "James" era anche il nome dei due padri. Il nome Toy sembra in effetti un nome poco comune per un cane (questo nome non figura, ad esempio, nell' Index of the Famous Dogs); ma alla coincidenza, che può archiviarsi come un effettivo prodotto del caso, si potrebbe dare anche una spiegazione più razionale. Ad esempio, anche se nelle fonti disponibili non viene citata la particolare razza dei due cani, si potrebbe supporre che si tratti di due cani di razza Toy Fox Terrier, piuttosto diffusa in Ohio, o che all'epoca un cane di nome Toy o di tale razza canina fosse salito agli onori della cronaca giornalistica, radiofonica o televisiva per qualche motivo; si tratta di considerazioni ovviamente del tutto ipotetiche, ma non così illogiche, che renderebbero più probabile la scelta di questo nome per i due cani.

e) Entrambi avevano lavorato in un McDonald's, in una stazione di rifornimento (non della stessa catena) e come aiutanti dello sceriffo.

Si tratta in effetti di posti di lavoro abbastanza comuni, localmente diffusi in modo piuttosto uniforme e le coincidenze rilevate, pur apparendo poco probabili, specie se analizzate a posteriori, non implicano niente di sovrannaturale e quindi non richiedono spiegazioni particolari. Si dovrebbe comunque considerare l'esistenza di una predisposizione di tipo caratteriale (quindi in buona parte genetica) che orienta i gemelli verso esperienze lavorative comuni. Così l'aspirazione alla professione di sceriffo potrebbe in parte dipendere da una particolare visione della vita -geneticamente controllata - che concorre a spingere gli individui verso attività di questo tipo.

f) Tutti e due si erano separati e risposati e le loro prime e seconde mogli avevano gli stessi nomi (Linda e Betty)
Di solito non è il nome della fidanzata a orientare la decisione di un eventuale matrimonio e due persone con lo stesso nome non hanno necessariamente carattere simile come, al limite, ci si potrebbe aspettare per i coniugi "scelti" dalla stessa coppia di gemelli. È evidente cioè che riconoscere una coincidenza limitata ai nomi delle mogli, piuttosto che ad altre caratteristiche più interiori delle stesse consorti, sembra allontanare piuttosto che rafforzare le affinità caratteriali che di solito si attribuiscono ai gemelli identici e che potrebbero guidarli nella scelta del coniuge. Infine, prima di lasciare questo argomento, dovremmo chiederci: quante altre caratteristiche tra quelle ricercate che potevano accomunare i due gemelli non si sono presentate (ad esempio: tipo di studi, preferenze nei cibi, allergie, tic nervosi) e sono state quindi scartate? Valutazioni di questo tipo, che aspirino a essere considerate attendibili dal punto di vista scientifico, dovrebbero quantomeno individuare a priori (e non a posteriori) i caratteri da confrontare, come indica anche Wyatt a conclusione della sua ricerca sulle somiglianze tra gemelli pubblicata a pagina 48. A conclusione di questo primo esame, per riflettere in modo più distaccato su come possano manifestarsi corrispondenze apparentemente clamorose, proponiamo al lettore, anche come esercizio mentale, questi due possibili scenari: immaginiamo di essere di fronte a numerose persone (ad esempio una folta platea di un concerto rock), di salire sul palco e chiedere al microfono a tutti quelli che si chiamano Mario (o con un altro nome comune a scelta) di alzare la mano; quindi chiedere se tra coloro che hanno alzato la mano ci sia qualcuno che ha il vizio di mangiarsi le unghie e poi così di seguito per il mal di testa, l'insonnia e altri malanni simili. Si procede ancora chiedendo ad esempio quanti sono stati in vacanza a Rimini, quanti hanno guidato una Fiat e quanti possiedono un cane di nome Rex e così via, alla ricerca di altre possibili coincidenze. Alla fine, quando la rosa dei soggetti rimasti si sarà ridotta a pochi superstiti, costoro si troveranno a condividere un consistente e dunque "impressionante" numero di caratteristiche comuni. Considerereste queste coincidenze un fenomeno straordinario? Parlereste di destini programmati o di qualche altro astruso fenomeno? Invochereste qualche facoltà particolare a spiegazione delle coincidenze così individuate? Quasi certamente no. Oppure immaginate di scegliere subito tra la folla dello stesso concerto, o tra i clienti di un bar, 5 o 10 persone individuandole a caso; provate stavolta a ricercare, facendo loro qualche domanda (indagando quindi a posteriori) qualche caratteristica particolare che li accomuni, ignorando tranquillamente quelle non corrispondenti. Pensate che vi sarà difficile trovare rapidamente un numero considerevole (diciamo almeno una decina) di "sorprendenti" similitudini? Proporreste, per giustificare queste coincidenze residue, l'esistenza di fenomeni paranormali? Di nuovo, la risposta sarebbe probabilmente negativa. Perché dunque dovremmo stupirci se si scoprono, mediante analoghe indagini, similitudini tra gemelli, anche se separati precocemente, sapendo inoltre che in questi casi l'effetto dei geni comuni e (talvolta) dell'ambiente di vita concorre a rendere ancora più probabile il manifestarsi di tali affinità? Per completezza si deve anche ricordare il fatto notevole, appurato analizzando in chiave critica i pregressi lavori sui gemelli allevati separatamente, che i gemelli più simili tra loro sembrano essere quelli che, al contrario degli altri, hanno avuto meno contatti. Questa è l'essenza del cosiddetto "paradosso gemellare", intendendo con questo termine l'inattesa constatazione che i caratteri ereditari simili sembrano manifestarsi nella coppia gemellare in misura più marcata quando i gemelli sono sottratti all'influenza di una vita in comune.[10], [11]

Le coincidenze sensoriali


Veniamo ora a quelle che possiamo definire coincidenze sensoriali. Tali coincidenze, per come le intendiamo qui, sono da interprestarsi semplicemente come sensazioni simili (di solito dolorose, ma talvolta anche piacevoli) che la coppia di gemelli, ancorché separata, sperimenta pressoché simultaneamente. Nel caso dei dolori del parto sofferti da parte della gemella non incinta, va notato che, in una normale condivisione psicologica dell'esperienza della maternità all'interno di una coppia gemellare, la componente empatica (il concetto di empatia, "Einfuhlung", definito per la prima volta da Edith Stein nel 1917[12], è ancora oggi molto utilizzato in psicologia), ovvero la capacità di immedesimarsi nello stato d'animo dell'altro particolarmente attiva nei gemelli, potrebbe contribuire a spiegare situazioni di questo tipo. Sempre una spiegazione basata sull'empatia può essere applicata in generale a quelle situazioni di condivisione di esperienze, sia dolorose che piacevoli, da parte di soggetti con ovvia affinità caratteriale e ambientale. In altre parole è l'affinità genetica, unita alla convivenza precoce almeno nei primi anni di vita, che concorre a creare questa straordinaria capacità di comunicazione e a far sì che un gemello possa mettersi nei panni dell'altro, al punto da potenziare la capacità di capire, sentire e condividere le emozioni altrui e di gioirne o soffrirne per solidarietà. Ma che dire nel caso di parti prematuri imprevisti e di sorelle distanti, come nel caso già accennato delle sorelle Thelma Furness e Gloria Vanderbilt?[13] E più in generale dei casi (come quello già accennato dei gemelli McWhirter[14]) di improvvisi accadimenti a un gemello, con l'altro che, a distanza e inconsapevole dell'evento, sembra provare inaspettatamente le stesse conseguenze del primo? In questi casi, sembrerebbe facile pensare a qualche potere di natura telepatica mediante il quale il fratello trasmette (o percepisce) un particolare stato emotivo, ma le cose stanno veramente così? Per cominciare, diciamo subito che non si dovrebbe escludere a priori il verificarsi di una semplice coincidenza statistica. Gli eventi giornalieri che riguardano due persone qualunque, associate in modo casuale, sono pur sempre numerosissimi (ad esempio nel momento della stesura di questo articolo, quante persone stavano come me digitando davanti a un computer, magari della stessa marca del mio, usando il mio stesso programma di word processing - trattando perfino argomenti simili a questo - e accusando lo stesso mal di testa legato all'eccessiva permanenza di fronte al monitor?). Certo, nei casi citati, ben più clamorosi, le coincidenze appaiono impressionanti (e le verifiche oggettivamente difficili); ma talvolta, a una più attenta analisi, ci si accorge che le sensazioni riferite vengono ricostruite a posteriori (ad esempio un gemello scopre che l'altro componente della coppia ha avuto un incidente e solo allora collega l'evento con qualche strana sensazione di malessere avuta in precedenza; ma quante strane sensazioni ci attraversano la mente durante il giorno?) e ciò riporta su un piano decisamente più razionale il fenomeno analizzato. Ma anche nei casi in cui, al limite, si dovesse escludere sia ogni forma di comunicazione diretta (anche di tipo inconsapevole) che una ricostruzione a posteriori della coincidenza e i gemelli si trovino lontani tra loro, la ricerca di una razionale spiegazione dovrebbe orientarsi verso una qualche forma di interferenza/sincronizzazione fisiologica avviatasi nei momenti di vicinanza della coppia gemellare e mantenutasi a distanza di tempo e di spazio. A questo proposito, va considerata l'ipotesi che potrebbero entrare in gioco effetti comunicativi particolari come, ad esempio, quelli mediati da sostanze del tipo dei feromoni. Queste sostanze volatili, prodotte da numerosi organismi animali specie umana compresa, sono in grado di agire sul metabolismo degli individui della stessa specie, sui quali esercitano importanti effetti di tipo fisiologico anche a distanze ragguardevoli, generando caratteristiche variazioni metaboliche individuali[15]. È da precisare che sulla effettiva persistenza di queste proprietà nella specie umana (in quanto la selezione naturale ne avrebbe ridotto l'importanza, portando alla progressiva riduzione dell'organo vomeronasale preposto alla percezione di questi stimoli olfattivi), le ricerche sono appena all'inizio. Per quanto questa interpretazione possa sembrare forzata, ecco alcuni esempi piuttosto comuni. L'innamoramento, come alcune ricerche sembrano suggerire[16], è in parte inquadrabile in fenomeni di questo tipo, in quanto coinvolge sostanze del tipo dei feromoni che, a loro volta modulate da neurotrasmettitori e ormoni, fanno sentire a lungo il loro effetto che si mantiene, e a volte si esalta, anche quando i partner sono molto distanti tra loro. Un altro fenomeno meno conosciuto è quello della sincronizzazione del ciclo mestruale di donne che si ritrovano a condividere spazi comuni (ad esempio durante una gita scolastica o una vacanza in campeggio). Messo in evidenza per la prima volta da Stern e McClintock - che riuscirono a dimostrare nel 1998 la modalità di questa azione[17] - il fenomeno è un'evidente conferma del ruolo giocato da queste sostanze nella fisiologia umana, così com'è altrettanto naturale che, una volta avviato, il processo prosegua la sua naturale evoluzione fisiologica. In sostanza il fenomeno che abbiamo chiamato "coincidenza sensoriale" può essere spesso interpretato in chiave biologica e attribuito ad azioni fisiologiche indotte da sostanze volatili, metabolicamente attive, in grado di agire a distanza innescando processi di durata significativa, capaci di persistere anche quando i soggetti si separano. Pertanto, anche questo tipo di coincidenze, pur rimanendo a prima vista abbastanza sensazionali, si prestano a un approccio interpretativo più razionale, che spazia dall'empatia agli effetti subliminali, fino all'azione di feromoni e ormoni.

Le sinergie paranormali


Un'ulteriore casistica sembra rappresentata da quelle particolari situazioni in cui gli effetti paranormali scaturirebbero dalla congiunzione mentale di due gemelli che, di solito, non si sono mai separati. È il caso di quelle coppie di gemelli che dichiarano di possedere proprietà paranormali (solitamente la precognizione), che si manifesterebbero in virtù del loro particolare status, sfruttando qualche particolare effetto delle loro menti in sintonia. Piuttosto noto è il caso di Terry e Linda Jamison, che dichiarano dal loro sito[18] di avere poteri di questo tipo, e che affermano di aver previsto tra l'altro che Saddam Hussein sarebbe stato ucciso dall'esercito americano all'inizio dell'anno 2005 e che il Papa sarebbe morto in giugno. Essendo qui in gioco la capacità predittiva della coppia coinvolta, e considerato che nella grande maggioranza dei casi gli eventi previsti non si realizzano, tali proprietà si "spiegano" facilmente da sole. Infatti, in questi casi, non si rendono necessarie verifiche di alcun tipo, in quanto è il fenomeno ad essere assente. Questa casistica appare pertanto facilmente decifrabile poiché le previsioni di tali coppie, sottoposte a una semplice verifica a posteriori, mostrano - così come oggi accade quando veggenti e astrologi si sottopongono a un esame accurato - di essere pressoché totalmente fallaci. Le poche previsioni realizzatesi sono casualmente "indovinate" per un semplice gioco di probabilità e comunque anche in questi casi non sono mai particolarmente circostanziate, anzi spesso risultano così generiche e applicabili a una classe di eventi talmente ampia da risultare prive di un qualunque significato.

Le sintonie psichiche


Le coincidenze di questo tipo sono senza dubbio le più comuni tra quelle dichiarate da coppie di gemelli (e stavolta non solo tra gemelli identici). Sono spesso descritte come una coincidenza di pensiero che si verifica quando un gemello di fatto sembra in grado di verbalizzare ciò che l'altro sta solo pensando. Ad esempio: «Stavamo discutendo di cose generiche con altre persone e all'improvviso mio fratello ha espresso a parole proprio il concetto (del tutto nuovo rispetto alla discussione in corso) a cui io stavo pensando e che mi approssimavo a comunicare verbalmente. Insomma mi ha tolto le parole di bocca!». Una ragionevole spiegazione di questi presunti casi di telepatia viene dalla considerazione che, normalmente, una coppia di gemelli MZ (ma anche di gemelli fraterni DZ, nonché di semplici fratelli e sorelle, e perfino amici) a seguito della convivenza e delle frequenti relazioni comuni, avranno condiviso numerose esperienze e presenteranno, anche rispetto a determinate problematiche, un punto di vista piuttosto simile, e pertanto tenderanno a elaborare una linea di pensiero affine. Di conseguenza, non è così improbabile che in un favorevole contesto ambientale, magari stimolati anche da input di tipo subliminale e quindi per definizione poco apparenti (quali espressioni del volto, sorrisi, parole e frasi particolarmente evocative) possano giungere contemporaneamente a pensare - e talvolta anche a dire - cose molto simili. Conferme in questo senso provengono anche da alcune ricerche collaterali del cosiddetto thinking aloud, pensiero ad alta voce[19], una tecnica psicologica piuttosto usata in vari contesti che è stata studiata anche su gruppi di gemelli.
La convivenza, e le strette relazioni tra individui, sono quindi i principali fattori che, indipendentemente dall'affinità genetica (che ovviamente ha la possibilità di sommarsi a questi effetti), sembrano svolgere il ruolo più importante in fenomeni di questo tipo. A questo proposito basta semplicemente riflettere su quanto sia comune questo fenomeno - e di come riguardi allo stesso modo sia conoscenti e amici che parenti più o meno affini - per concludere che tale presunta facoltà non è certo un'esclusiva delle coppie gemellari e, data la sua diffusione e frequenza, sembra veramente difficile considerarla una facoltà paranormale.

Conclusioni


I gemelli identici rappresentano sicuramente una combinazione biologica molto particolare. La loro pressoché totale affinità genetica, e i comuni effetti ambientali (almeno nei primi periodi di vita), potrebbero creare le condizioni per il manifestarsi di fenomeni non riscontrabili nei comuni rapporti tra fratelli e sorelle. Come si è visto, però, tutto ciò non autorizza a introdurre improbabili spiegazioni parapsicologiche per decifrare accadimenti che possono senz'altro essere validamente compresi o almeno ragionevolmente inquadrati in chiave rigorosamente scientifica.

Stefano Allegrucci
Biologo
Insegna biologia
ed ecologia all'Itas
"G. Bruno" di Perugia

Note


1) Gedda L. (1951), Studio dei gemelli, Roma: Orizzonte Medico.
2) Gedda L. (1980), "The Human Twin", Acta Genet Med Gemellol, n. 29(2), pp. 85-90.
3) Bouchard T.J. Jr, Heston L., Ecket E., Keynes M., Resnick S. (1981), "The Minnesota study of twins reared apart: project description and sample results in the developmental domain", in Prog. Clin. Biol. Res., n. 69, parte B, pp. 227-33.
4) Bouchard T.J. Jr, Lykken D.T., McGue M., Segal N.L., Tellegen A. (1990), "Sources of human psychological differences: the Minnesota Study of Twins Reared Apart", in Science n. 250, pp. 223-228.
5) Wright L. (1999), Gemelli. I geni, l'ambiente e il mistero dell'identità, Milano: Garzanti.
6) Valente Torre L. (1999), La singolarità del doppio. Studio sui gemelli, Firenze: La Nuova Italia.
7) Playfair G. L. (2002), Twin Telepathy. The Psychic Connection, London: Vega Books.
8) Wilson C., Wilson D. (2000), Mammoth Encyclopedia of the Unsolved Mistery, New York: Carroll & Graf (traduzione italiana: Il grande libro dei misteri irrisolti, Roma: Newton & Compton).
9) Wilson C., Wilson D., op. cit.
10) Faber S. (1981), Twins reared appart. A reanalysis, New York: Penguin Books.
11) Zazzo R. (1987), Il paradosso dei gemelli, Milano: La Nuova Italia.
12) Stein E. (1917), Zum Problem der Einfühlung, Freiburg: Halle/Saale.
13) Playfair G.L., op. cit.
14) Playfair G.L., op. cit.
15) Savic I. (2001), "Smelling of odorous sex hormone-like compounds causes sex-differentiated hypothalamic activations", in Neuron, n. 31, pp. 661-668.
16) Cornwell L., Boothroyd D.M., Burt D.R., Feinberg B.C. (2004), "Concordant preferences for opposite-sex signals? Human pheromones and facial characteristics", in Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, n. 271, pp. 635-640.
17) Stern K., McClintock M.K. (1998), "Regulation of ovulation by human pheromones", in Nature, n. 392, pp. 177-179.
18) www.psychictwins.com/
19) Roring R.W, Nandagopal K., Ericsson K.A., Taylor J.E. (2004), "Genes and Cognitive Strategies: A think-aloud study of strategy use in identical and fraternal twins", Psychonomics, Minneapolis, Minnesota.