Giacomo Leopardi e Niccolò Copernico: quando scienza e letteratura si abbracciano

  • In Articoli
  • 25-11-2018
  • di Valentina Sordoni
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Ritratto di Giacomo Leopardi
Immaginare Giacomo Leopardi chino sui trattati scientifici può sembrare quantomeno singolare. Il poeta di Silvia, di Nerina, di Aspasia, il poeta che plasma poeticamente l’Infinito come nessuno mai, affianca alla compulsione di di-zionari, grammatiche e classici un apprendimento consapevole delle scienze: astronomia, fisica, chimica e storia naturale; uno studio che penetra la sua poetica sostanziandola.

Dagli anni Ottanta del Novecento, sentieri rinnovati della critica leopardiana focalizzano i contributi filosofico-scientifici negli scritti del Recanatese, consentendo approfondimenti prima inconcepibili.

Un iter maturato esponenzialmente nel secondo centenario della nascita del poeta [ 1998], oggi terreno di confronto imprescindibile per i leopardisti.

Il primo incontro tra Giacomo e la scienza è nel segno della cultura gesuitica, pedante ed erudita, che anziché fog-giarne lo spirito c[...]





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