Non perdiamo la bussola!

"Muoviti!", grida il sensitivo stringendo il pugno. I muscoli sono tesi e sul suo viso si legge lo spasmo.

Qualche attimo di tensione ed il "miracolo" avviene: l'ago della bussola si sposta di qualche grado, obbedendo, in apparenza, agli ordini mentali del sensitivo! Gli scienziati sono sbalorditi.

Ecco descritto uno dei più vecchi trucchi (risale almeno al XVI secolo) usato da medium e sensitivi per dare prova delle loro capacità paranormali. Sono molti quelli che vi hanno fatto ricorso. Tra questi Henry Slade, un famoso medium del secolo scorso, che con questo giochetto riuscì a trarre in inganno un astrofisico austriaco, il Prof. J. C. F. Zöllner, spingendolo addirittura a scrivere un libro, Trascendental Physics, sui suoi trucchi ritenuti dal povero Zöllner portatori di nuove verità scientifiche. Anche Nina Kulagina, la celebre sensitiva sovietica, sosteneva di essere capace di far compiere all'ago della bussola giri di 360 con la forza del pensiero. In un documentario di qualche tempo fa, realizzato da Piero Angela per la RAI, veniva mostrato un filmato della Kulagina mentre eseguiva il gioco della bussola. Se vi è capitato di vederlo, avrete notato come, stranamente, l'ago della bussola sembrava seguire i movimenti del petto della signora...

E poi Felicia Parise, l'infermiera Capace di muovere bicchierini di vetro senza toccarli, prima di perdere di colpo i suoi "poteri" aveva dato anche alcune dimostrazioni della sua abilità di spostare l'ago di una bussola. E non poteva mancare Uri Geller, diventato celebre per la sua capacità di piegare cucchiai e forchette con il pensiero prima che James Randi, il famoso investigatore del paranormale, scoprisse che in realtà il pensiero non c'entrava affatto (almeno non quanto c'entrasse la forza fisica). Anche Geller è ricorso al gioco della "bussola obbediente" per convincere il pubblico e gli scienziati dell'autenticità dei suoi poteri. Volete anche voi emulare questi grandi imbroglioni, dimostrando ai vostri amici di quali potenti doti psicocinetiche siete dotati? Niente di più facile: procuratevi una bussola qualsiasi (non deve essere truccata) e una piccola calamita. Tutto qui.

Come "tutto qui"!? E' ovvio, direte voi, che con una calamita si può deviare la direzione verso cui punta l'ago di una bussola, ma possibile che tutti quegli scienziati si siano fatti prendere in giro da un trucchetto così semplice? Possibile, infatti è successo. Nessuno aveva mai pensato di perquisire accuratamente il sensitivo, utilizzando magari un magnetometro (uno strumento in grado di individuare la presenza di campi magnetici. come quelli emessi da una calamita). A dire la verità, qualcuno ci aveva pensato, ma al momento pratico, il sensitivo diceva che non poteva essere perquisito perchè altrimenti gli veniva una "vibrazione negativa" e non poteva più fare niente. Altre volte il sensitivo diceva: "Ma vi assicuro, non ho niente addosso: vedete mi sono messo in costume da bagno e maglietta per dimostrarvelo. Niente nei capelli, in bocca, nelle mani o sotto la maglietta" (parole di Un Geller). E allora dove bisogna nasconderla questa calamita? Intanto deve essere molto piccola, non più di un centimetro di diametro (è sufficiente per realizzare l'effetto). E poi potete nasconderla dove volete, a patto che quando fingerete di concentrarvi avviciniate la parte del corpo con la calamita alla bussola senza dare nell'occhio. Potete metterla in una scarpa, poi sedervi al tavolo sul quale sarà appoggiata la bussola, portare la caviglia sul ginocchio e muovere leggermente il piede avvicinandolo da sotto il tavolo al punto in cui si trova la bussola. Allo stesso modo potete attaccare con dello scotch la calamita appena sopra il ginocchio (sconsigliato a chi non si depila le gambe).

Il metodo che ho trovato più comodo è quello di attaccare la calamita sul petto, all'altezza dello sterno. Anche qui, meglio non ricorrere al nastro adesivo ma usare magari una collanina a cui fissare la vostra calamita; se siete donne (la Kulagina insegna) non avrete problemi a trovare un posto in cui nasconderla.

Nel caso trovaste una calamita molto sottile potete cucina all'interno del bordino che circonda il collo di una maglietta. In questo modo, potrete anche voi esibirvi in costume da bagno e maglietta e mostrare tranquilli che capelli e bocca non nascondono niente.

Se poi volete proprio andare sul sicuro, c'è un metodo che potete sfruttare se vi capita di andare in televisione: non usate nessuna calamita! Infatti, è sufficiente avvicinare il microfonino che vi attaccano alla giacca per produrre il movimento nella bussola.

Ed ora divertitevi a guardare la faccia dei vostri amici, ma mi raccomando: alla fine delle vostre esibizioni dite sempre che si tratta solo di un trucco (magari non dite quale, parlate di segreto professionale, se volete) altrimenti vengo a cercarvi uno per uno.

 

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Uri Geller si concentra per eseguire il vecchio gioco della "bussola obbediente"