Dietro le quinte di Magia

Ecco com'è andata!

  • In Articoli
  • 28-07-2020
  • A cura di Antonella Mammoliti
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Bentornati!

"Ecco com'è andata!" è la rubrica nata per mostrarvi il CICAP più da vicino portandovi a fare un viaggio nelle varie attività che realizziamo, anche dietro le quinte come in questo caso.

Nella precedente puntata abbiamo assistito alla sfida tra scienza e magia, in cui si metteva in evidenza il fatto che chi fa magia non ha poteri paranormali anche se apparentemente sembra così. Il trucco c'è ma non si deve vedere per stupire e meravigliare il proprio pubblico, non certo per imbrogliare!
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Lo sanno bene Alex Rusconi e il resto della squadra che si dedicano con grande passione a realizzare la rivista Magia del CICAP per farci conoscere in maniera approfondita, accurata ed elegante, i segreti di questo affascinante mondo, inclusa la scienza che ne sta alla base.

Oggi viaggiamo sulle note dell'ultimo numero pubblicato.

E ora diamo la parola ad Alex, grazie!

Dietro le quinte di Magia: ecco com'è andata!

MAGIA TRA LE MANI


Quando il lettore si ritrova tra le mani la rivista Magia non può immaginare la mole di lavoro che sta dietro a quelle pagine.
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Una fitta rete di persone che si interfacciano per offrire contributi interessanti, spesso con un tema preciso come filo conduttore, e uno standard di qualità che sia coerente con la linea editoriale della rivista che ha, da sempre, lo scopo di onorare la cultura magica. L’ultimo numero pubblicato, il 22, ha come tema il rapporto tra musica e magia e, come ho già scritto altrove, più che un “direttore editoriale” mi sono sentito un “direttore d’orchestra” con a disposizione dei musicisti straordinari.

L'IDEA


Ma come nasce l’idea di un tema? E come viene assemblata la rivista? Seguitemi in questo viaggio dietro le quinte di Magia. Innanzi tutto devo confessare che la scelta dell’argomento portante del numero 22 è nata per caso. Mi sono infatti ritrovato in archivio articoli già scritti che avrebbero dovuto essere pubblicati nei numeri precedenti ma che, per vari motivi, non avevano trovato il loro spazio. Incredibilmente, notai che alcuni di questi articoli avevano qualcosa in comune: la musica.

L'ORCHESTRA


Daniele Trucco mi aveva inviato un pezzo molto interessante sui rapporti tra la musica e i quadrati magici, l’avvocato Domenico Conticchio un articolo sul “nuovo pentagramma cromatico” che accorpa, come per magia, l’illusionismo alla batteria e Pierfrancesco Panunzi uno scritto molto interessante sulla “magia dei suoni”. A quel punto mi sono domandato: e se fosse proprio la “musica” il possibile tema per la rivista? L’idea che mi girava in testa ha avuto poi diverse conferme. Tra i miei amici prestigiatori, ad esempio, ce ne sono diversi che svolgono la doppia professione di mago e musicista. Li ho contattati chiedendo loro se si sarebbero prestati volentieri ad un’intervista su questa loro duplice veste e Matteo Filippini, Gabriele Gentile e Gianfranco Preverino hanno accettato di slancio fornendomi anche alcune inedite fotografie della loro carriera. La strada ormai era in discesa. Parlando con altri amici sono saltati fuori dal cilindro un sacco di argomenti possibili: Davide Allena, prestigiatore e regista teatrale, era stato da poco a casa mia ed avevamo parlato di quanto sia importante scegliere le giuste basi musicali per i numeri magici. È stato automatico chiedergli di scrivere un pezzo proprio su quello. Davide Calabrese, altro regista di caratura internazionale, avrebbe potuto fare la stessa cosa ma, in una conversazione telefonica come tante altre, mi ha parlato di questo artista, Riccardo Berdini, che unisce in modo straordinario musica e magia nei suoi show internazionali. I pezzi vanno a posto come in una favola ed ecco che Davide mi ha regalato una bella intervista a Berdini che, ancora una volta, proietta Magia fuori dai confini nazionali. Nel frattempo mi è venuto in mente che Paolo Camozzi, titolare de “La Servente”, in una chiacchierata informale fatta qualche mese prima, mi aveva parlato di un progetto che mirava a far acquisire ai prestigiatori professionisti i diritti sui brani utilizzati negli spettacoli. Altro argomento perfettamente in tema che non ha fatto fatica a trovare spazio sulle pagine della rivista. Nel frattempo avevo già “lanciato” l’argomento agli altri collaboratori storici della rivista e ciascuno ha trovato qualcosa da dire, contagiato dal mio entusiasmo per un tema che, lo ammetto, è di facile presa. Leonardo Carrassi, artista che ha lavorato anni sulle navi da crociera, ha messo a disposizione la sua esperienza sull’uso delle musiche nei grandi spettacoli, sottolineando che il tappeto strumentale funge da vero e proprio “segnatempo” per un illusionista. Felice Pozzo, uno dei massimi esperti italiani sul mondo di Emilio Salgari, ha invece trovato qualcosa di assolutamente originale che lega la musica alla magia, gettando l’occhio nel mondo degli incantatori di serpenti. Stefano Cavanna, nuova firma della rivista, l’avevo notato in un video su Facebook in cui riattivava con il suo flauto di Pan uno spartito di fine Settecento, contenuto in un libro di Decremps. Dovevo assolutamente averlo in squadra e così è stato, senza troppa fatica.

NON SOLO MUSICA


Va detto che il “tema” portante occupa solo metà rivista, il resto è dedicato alle rubriche fisse e ad articoli su argomenti vari. Lorenzo Paletti, un amico e conterraneo, mi aveva colpito moltissimo con il suo articolo pubblicato sul numero 21 e l’ho voluto assolutamente anche in questo numero. Ho fatto bene: il suo articolo sulla misdirection è un piccolo capolavoro. Interessante e originale anche il pezzo di Roberto Bombassei sui rapporti tra la prestigiazione e la malavita così come il gioco proposto da Andrea Boccia. Altre due nuove firme per Magia. L’articolo tributo per ricordare Dominique Webb ha una storia interessante: quando scoprii che era scomparso questo grande artista, scrissi a Milton (storico prestigiatore torinese) di segnalarmi qualcuno che potesse stilare un omaggio a questo gigante della magia mondiale. Milton mi disse che Walter Maffei l’aveva conosciuto molto bene e che poteva essere la persona più adatta per un compito del genere. Ci vollero due minuti: scrissi a Walter che accettò con entusiasmo ed io sono molto fiero perché credo proprio di aver onorato come si deve, grazie al contributo di Walter, l’immenso Dominique Webb. Spicca, tra le nuove firme di questo numero, quella di Jack Nobile. Jack è un ragazzo molto semplice nonostante sia il più famoso Youtuber magico italiano. Il suo contributo alla nostra arte è assolutamente indiscutibile, anche se i tutorial pubblici hanno sempre attirato un po’ di polemiche tra i prestigiatori tradizionalisti. Ma, mi sono detto, la rivista Magia deve parlare a tutti e permettere a tutti di dire la propria. E così anche Jack è entrato in squadra, con un pezzo nel quale racconta la sua visione della prestigiazione.
Molti anni fa, un amico mi parlò di un progetto ambizioso: creare un sito in cui, su una grande cartina del mondo, ci fossero indicati tutti i luoghi magici. Le tombe dei prestigiatori, le vie dedicate ai maghi del passato, i teatri, le associazioni, i negozi e i musei. Mi piacque subito e misi addirittura a disposizione casa mia per girare il trailer del sito, che si sarebbe chiamato Findacadabra, certo che quell’idea avrebbe preso piede. Così è stato. E dal numero 22 questo amico, che si chiama Riccardo Rampini, cura una rubrica su Magia in cui parla di alcuni dei luoghi magici segnalati dalla sua mappa che ormai si è riempita di centinaia di stelline! Pensate sia stato difficile convincerlo?
Il mio rapporto telefonico con Silvan e Raul Cremona è storico. Sono due amici “famosi” che sento spessissimo, da molti anni, e che hanno accolto con grande gioia la mia nomina a direttore di Magia un paio di anni fa. Considero assolutamente preziose le loro rubriche e, devo dire, a dispetto di quanto si possa credere, è anche incredibilmente facile interfacciarsi con loro per ottenerle. Così è stato anche per il numero 22.

LA PILLOLA DI SAGGEZZA


Quando ci sono la passione e la voglia di fare, qualsiasi traguardo è raggiungibile. "Se puoi sognarlo", diceva Walt Disney, "puoi farlo!"

LE PROVE


Raccolti tutti gli articoli, sistemati in ordinate cartelle, è iniziato il lavoro di editing. Ci vuole circa un mese per completare la rivista tra ripensamenti, cambi di immagini, articoli che vengono tolti, messi, tolti di nuovo, cambiati di posto. E poi buchi da riempire, didascalie da cambiare, colophon da aggiornare, senza parlare del lavoro sulle copertine… In questo posso contare sulla maestria e la professionalità di Luana, l’impaginatrice della rivista. Donna straordinaria, devo sempre ringraziarla per la pazienza! Ma la famiglia non è ancora finita… per fortuna ci sono Emanuela e Roberta che rileggono tutto e che mi restituiscono il pdf tutto colorato di correzioni. Anche Massimo Polidoro, fondatore della rivista, si presta ogni volta per poterla leggere e supervisionare ed è un ulteriore aiuto nel perfezionamento finale.

SI VA IN SCENA!


Dopo mesi di lavoro arriva il momento di andare in stampa, ed ecco che entra in scena Marino, il mio punto di contatto con la tipografia, oltre che responsabile amministrativo. Un’ultima correzione alle bozze cianografiche e via, siamo pronti a concretizzare, con stampa e inchiostro, quello che fino a quel momento era solo un insieme di pixel. I miei ultimi contatti sono con Laura, che si occupa delle spedizioni agli abbonati e ai collaboratori. Potrebbe sembrare che il peggio sia passato e che ora la strada si presenti in discesa ma… non è così. C’è ancora un mondo di cui possiamo parlare (ma non lo faremo) fatto di ritardi, di riviste che non arrivano, di e-mail scritte evidentemente in condizioni di non lucidità.
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Comunque non ho il tempo di godermi il numero appena stampato perché bisogna già iniziare a pensare a quello successivo. In questo caso il n° 23 dedicato a “magia e creatività”.

E così le ruote riprendono a girare…

Ecco com'è andata!
Alex Rusconi

MANCA IL TUO TOCCO MAGICO


Naturalmente sono a disposizione per eventuali idee, proposte, rubriche da parte di tutti coloro che volessero salire a bordo ed anzi auspico una crescita di questa bella famiglia certo che la forza, come da proverbio, deriva dall’unione di tante teste e di tanti cuori, accomunati dalla stessa passione per il mondo della magia. Alex Rusconi, direttore di Magia.

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