Bravo brontosauro

Riflessioni di storia naturale<br>Stephen Jay Gould<br>Feltrinelli, 2002<br>pp.226, &euro;9,00

Stephen Jay Gould, il grande naturalista di Harvard e divulgatore recentemente scomparso, aveva una gran varietÓ di interessi che amava condividere con i suoi lettori attraverso gli articoli che pubblicava su Natural History e sulla New York Review of Books. I precedenti articoli erano stati raccolti in altri volumi, come Quando i cavalli avevano le dita (1984), Il sorriso del fenicottero (1987), Un riccio nella tempesta (1991), Risplendi grande lucciola (1992) e altri, tutti publicati in Italia da Feltrinelli.

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Questo Bravo brontosauro, uscito in origine nel 1991 (nel 1992 in Italia), ruota attorno al tema della teoria dell'evolusione, come molti altri lavori di Gould. L'evoluzionismo, come spiega magistralmente Gould, permette di individuare l'operare dell'evoluzione anche in argomenti molto poco tradizionali, come l'evoluzione della tastiera della macchina per scrivere, e nelle stranezze e negli "errori" della natura, come l'esistenza dei capezzoli nel maschio dell'essere umano (e dei mammiferi in generale) o il gigantesco uovo di kiwi, considerati fenomeni istruttivi proprio perchÚ spiegano meglio della "perfezione" naturale il funzionamento e il carattere storico dei meccanismi evolutivi.

Tra gli argomenti trattati da Gould, uno risulterÓ particolarmente affascinante per i lettori di Scienza & Paranormale, si tratta di "La catena della ragione contro la catena dei pollici". Il titolo un po' ermetico non permette di intuire che il saggio in questione racconta con buon piglio narrativo la vicenda degli esperimenti sul mesmerismo condotti dalla Commissione di Re Luigi XVI: proprio quella di cui S&P riproduce in questo numero il rapporto completo e tradotto. Per Gould, l'indagine della Commissione reale Ŕ "un capolavoro di logica del ragionamento, una testimonianza duratura del potere e della bellezza della ragione".

Gould era un attivo sostenitore dei movimenti scettici americani e un buon amico di James Randi, che considerava un suo eroe. A proposito di quelli che lui chiama "i campioni del razionalismo assediato" Gould scrive: "╚ chiaro che non abbiamo vinto la guerra, ma abbiamo sviluppato strategie di battaglia efficaci, e avremmo trionfato giÓ da molto tempo se il nostro nemico non fosse capace, come l'Idra di Lerna, di rigenerare varie nuove teste ogni volta che gliene mozziamo una. Ci˛ nonostante i racconti di vittorie conseguite - come la storia dell'inchiesta sul mesmerismo - non sono utili solo come incoraggiamento, ma ci insegnano anche metodi di attacco efficaci. La ragione, infatti, non ha tempo, e la sua applicazione a contesti non familiari pu˛ essere particolarmente istruttiva".

I 16 saggi di Bravo Brotosauro sono divisi in cinque parti, La storia dell'evoluzione, Dinomania, Adattamento, Mode passeggere ed errori, Arte e scienza, e possono essere letti tutti di seguito oppure uno ogni tanto, saltando qui e lÓ come l'ispirazione coglie. Lo stile divulgativo di Gould rappresenta uno degli approcci pi¨ seri e insieme meno convenzionali e divertenti per smontare errori e luoghi comuni, preconcetti e conformismi che falsificano la storia e falsano la comprensione della teoria dell'evoluzione.

Leggendo Bravo Brontosauro non si ha mai l'impressione di trovarsi di fronte a un paludato trattato scientifico, ma grazie alle tante curiositÓ e citazioni, agli aneddoti e alle rare notizie storiche, agli accostamenti sorprendenti e al senso dell'umorismo di Gould si riesce piuttosto a provare spesso il raro piacere dell'intelligenza.



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