Editoriale Query 64

  • In Articoli
  • 09-01-2026
  • di Claudia Di Giorgio
È possibile studiare seriamente qualcosa che forse non esiste? La domanda può riguardare tutte le indagini sui cosiddetti fenomeni paranormali, ma il dossier di questo numero di Query si occupa specificamente degli UFO, con l’obiettivo di offrire una panoramica sintetica ma rigorosa della storia dell’ufologia razionale, intesa come studio critico e metodologico dei fenomeni aerei non identificati e dei contesti culturali, scientifici e storici in cui sono emersi. Come spiega Giuseppe Stilo a pag. 22, l’ufologia razionale si fonda sull’analisi delle fonti, la verifica dei dati e il confronto con le conoscenze scientifiche, ma non è priva di problemi. Il suo contributo più interessante in realtà potrebbe essere lo spostamento verso un approccio diverso da quello investigativo, che inserisce la questione UFO «nella prospettiva delle humanities: storia delle idee, antropologia, folklore, studio dell’immaginario della scienza e delle tecniche, psicologia dei processi cognitivi e della percezione». Non manca comunque, a pag. 31, un breve vademecum su come affrontare i racconti di avvistamenti, mentre a pag. 34 Giuseppe Bonacina illustra quella che è un po' l'altra faccia dell'ufologia: la ricerca di contatti con extraterrestri attraverso la matematica.

Nel campo degli studi sul folklore si colloca anche l'articolo di Stefano Bigliardi a pag. 46, con il resoconto di una seduta di divinazione con una sensitiva egiziana che basa le sue predizioni sulla lettura dei fondi di caffè e dei grani del rosario. A pag. 54, infine, Rocco Melegari racconta un laboratorio didattico che ha dimostrato concretamente a un gruppo di studenti in che modo il metodo storico può insegnare a verificare le fonti e a distinguere tra dati affidabili, mezze verità e manipolazioni.

Buona lettura!
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