Questa storia riaffiora di tanto in tanto su alcuni siti web dedicati agli UFO. Tutto ha inizio con un bellissimo dipinto, la Madonna di Foligno, realizzato nel 1511 da Raffaello su commissione di Sigismondo de’ Conti, camerlengo di papa Giulio II e prefetto della Fabbrica di San Pietro. Originariamente, il quadro era collocato sull’altare maggiore della basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma, nella cui abside era stato sepolto Sigismondo, ma oggi si trova nei Musei Vaticani, nella sala speciale della Pinacoteca dedicata a Raffaello, un ambiente universalmente considerato dai visitatori come il culmine dell’intera esposizione.
Ma il vero mistero è dietro questa piccola folla. Vicino alla testa dell’angelo, infatti, è possibile vedere la casa di Sigismondo de’ Conti e, sopra di essa, un misterioso oggetto rossastro che cade dal cielo. È la prova di un contatto UFO o, come sostiene qualcuno, la prima testimonianza dello schianto di un disco volante? Nulla di tutto questo.
In passato, diversi dipinti di pittori del Medioevo e del Rinascimento sono stati oggetto di interrogativi simili. Per esempio, la Madonna con Bambino e San Giovannino di Sebastiano Mainardi conservata a Palazzo Vecchio a Firenze mostra una strana figura ovale sospesa nel cielo: è un UFO? Nell’Annunciazione di Ascoli di Carlo Crivelli esposta alla National Gallery di Londra, invece, compare un oggetto circolare sospeso nel cielo che sembra dirigere un "raggio di luce" verso la Madonna: è la cronaca di un rapimento alieno?
Certo che no. Ma per spiegare questi e altri apparenti misteri è necessario ricordare che ai pittori dell’antichità era richiesto di trarre ispirazione da riferimenti biblici molto precisi e ci si aspettava che inserissero nelle loro opere messaggi simbolici tutt’altro che casuali. L’oggetto che appare nel dipinto di Mainardi, per esempio, è una “nuvola luminosa”, un elemento descritto nei Vangeli Apocrifi e che si ritrova in molte “adorazioni” dell'epoca. Osservando con attenzione l’opera di Crivelli, d’altro canto, possiamo vedere che l’oggetto che appare nel cielo è un vortice di angeli circondati dalle nuvole, un’altra rappresentazione di Dio che si ritrova spesso nelle opere d'arte sacra medievali e rinascimentali.
Per quanto riguarda la Madonna di Foligno, invece, il dipinto fu commissionato a Raffaello da Sigismondo come ex voto, un regalo di ringraziamento alla Vergine per aver salvato la sua casa di Foligno dall’incendio quando era stata colpita da un fulmine.
È questo che rappresenta il “bolide” arancione che vola verso la casa. Certo, poteva trattarsi di una “palla di fuoco”, il fenomeno atmosferico in cui un oggetto luminoso e molto brillante — in genere un meteoroide — attraversa rapidamente il cielo consumandosi prima di toccare il suolo, o forse era addirittura un meteorite, anche se quest’ultimo evento non è riportato in nessuna cronaca. Ma sicuramente non si è trattato della caduta di un UFO, della quale non esistono tracce.
E perché l’angioletto porta un pannello su cui non c’è scritto nulla? Il motivo è semplice: Sigismondo morì prima di poter vedere il dipinto e non ebbe il tempo di dettare a Raffaello il testo del “biglietto di ringraziamento” alla Madonna che spiegava perché era stato commissionato il quadro.
L’errore abituale delle teorie sui cosiddetti “antichi astronauti” è quello di reinterpretare con gli occhi degli occidentali del XXI secolo il prodotto di altre culture. Inoltre, come dimostra questo caso, il fatto di non avere alcuna conoscenza della storia dell’arte sembra essere un requisito obbligatorio per i fabbricanti di misteri di tutto il mondo.