L’ufologia, si sa, non è un blocco unico, ma un continuum, che include persone di ogni genere, alcune delle quali hanno avuto idee decisamente buffe, originalissime nella loro creatività: un esempio è quella che i “dischi volanti” fossero armi avanzate di nazisti sopravvissuti alla guerra e ora nascoste in qualche anfratto del mondo.
Un’altra idea eccentrica fu sostenuta da un genovese. Di questa idea, uno dei pochi ufologi italiani con la testa sul collo – si chiamava Pier Luigi Sani – disse che, ad ascoltarla, tanto valeva credere alle visite dei marziani. E, come vedremo, non lo diceva a caso.
Stiamo parlando di Renato Vesco, genovese, classe 1924, figlio del fascismo e della guerra. Diploma tecnico, ottimo disegnatore industriale, per qualche mese aderisce alla leva della Repubblica Sociale, ed è lì che, in un aeroporto lombardo, nasce la sua passione per le tecnologie aeronautiche a…
Un’altra idea eccentrica fu sostenuta da un genovese. Di questa idea, uno dei pochi ufologi italiani con la testa sul collo – si chiamava Pier Luigi Sani – disse che, ad ascoltarla, tanto valeva credere alle visite dei marziani. E, come vedremo, non lo diceva a caso.
Stiamo parlando di Renato Vesco, genovese, classe 1924, figlio del fascismo e della guerra. Diploma tecnico, ottimo disegnatore industriale, per qualche mese aderisce alla leva della Repubblica Sociale, ed è lì che, in un aeroporto lombardo, nasce la sua passione per le tecnologie aeronautiche a…
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