Renato Vesco e gli inglesi su Marte

  • In Articoli
  • 09-01-2026
  • di Sofia Lincos e Giuseppe Stilo
img
Bing Creator/elaborazione Query
L’ufologia, si sa, non è un blocco unico, ma un continuum, che include persone di ogni genere, alcune delle quali hanno avuto idee decisamente buffe, originalissime nella loro creatività: un esempio è quella che i “dischi volanti” fossero armi avanzate di nazisti sopravvissuti alla guerra e ora nascoste in qualche anfratto del mondo.

Un’altra idea eccentrica fu sostenuta da un genovese. Di questa idea, uno dei pochi ufologi italiani con la testa sul collo – si chiamava Pier Luigi Sani – disse che, ad ascoltarla, tanto valeva credere alle visite dei marziani. E, come vedremo, non lo diceva a caso.

Stiamo parlando di Renato Vesco, genovese, classe 1924, figlio del fascismo e della guerra. Diploma tecnico, ottimo disegnatore industriale, per qualche mese aderisce alla leva della Repubblica Sociale, ed è lì che, in un aeroporto l[...]



L'articolo completo, come alcuni di quelli pubblicati sugli ultimi 4 numeri di Query, è disponibile solo per gli abbonati. Se vuoi leggerlo per intero, puoi abbonarti a Query Se invece sei già abbonato, effettua il login.
Tutti gli altri articoli possono essere consultati qui . Grazie.
accessToken: '2206040148.1677ed0.0fda6df7e8ad4d22abe321c59edeb25f',