Nel 1965 scoppia sui giornali francesi l’Affaire Prioré, un intenso dibattito su una macchina in grado – secondo il suo inventore – di guarire ogni tipo di cancro grazie a campi elettromagnetici e tubi al plasma. Un caso che divise l’opinione pubblica tra entusiasti e detrattori e che si trascinò per circa vent’anni. Perché Prioré non era un semplice guru della medicina alternativa: aveva alle sue spalle scienziati, finanziamenti pubblici e un dispositivo medico del peso di alcune tonnellate, costruito grazie ai fondi di un’importante industria meccanica francese.
Antonio Priore (senza accento) nasce in Italia nel 1912 e si diploma a Trieste come elettrotecnico. Durante la guerra è radarista nella Regia Marina; fatto prigioniero dai tedeschi, è impiegato nella base per sommergibili Betasom di Bordeaux. Nel 1944[...]
Antonio Priore (senza accento) nasce in Italia nel 1912 e si diploma a Trieste come elettrotecnico. Durante la guerra è radarista nella Regia Marina; fatto prigioniero dai tedeschi, è impiegato nella base per sommergibili Betasom di Bordeaux. Nel 1944[...]
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