Prontuario di autodifesa contro la manipolazione sanitaria

  • In Articoli
  • 29-10-2026
  • di Piero Bianucci
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Vaccinati contro le bufale
La tua dose di anticorpi per riconoscere la pseudoscienza e proteggere la tua salute
di Alice Rotelli
DeAgostini, Novara, 2026
pp. 243, euro 18,90



Bufale come sbarchi di alieni e cerchi nel grano più o meno elaborati sembrano tramontate. Anche il delirio ha le sue mode. Ora è il tempo delle deep fake news costruite con l’Intelligenza Artificiale, che nel web trovano un fertile terreno di coltura. Ma dalle notizie manifestamente false è abbastanza facile difendersi. Più difficile è riuscirci quando la manipolazione passa attraverso un linguaggio in apparenza scientifico e magari avviene nella cornice di blog che hanno un cospicuo pubblico di seguaci a loro volta pronti a rilanciare le bufale a cui abboccano. Temi come salute e malattie sono i più delicati.

Molto opportunamente Alice Rotelli, medico e specialista in chirurgia vascolare, ha pensato di scrivere un prontuario di autodifesa sanitaria per i naviganti del web. Dedica le prime 40 pagine ai meccanismi cognitivi che ci fanno cadere nelle trappole della pseudoscienza. Spicca il “pregiudizio (bias) di conferma”, cioè la tendenza a credere alle tesi che sono in accordo con le nostre convinzioni. Spesso ingannevole è il “pensiero intuitivo”: come ha chiarito lo psicologo Daniel Kahneman, premio Nobel 2002 per l’economia, nella maggior parte dei casi non prendiamo decisioni in modo puramente razionale ma ci basiamo su valutazioni soggettive influenzate da fattori emotivi dei quali non siamo consapevoli. Insidioso, poi, è il complottismo, cioè l’idea che “poteri forti” e occhiuti congiurino segretamente ai nostri danni.

Premesso che tutti siamo “ignoranti” sulla maggior parte degli argomenti estranei ai nostri studi e alla nostra professione, la difesa passa per la verifica delle fonti e dell’attendibilità dell’autore. Esistono metodi di valutazione come l’H-index bibliometrico, ma anche questi devono essere usati con cautela. Divulgatore e influencer sono figure sempre più mal distinguibili e il sensazionalismo è un modo sicuro per andare a caccia di clic.

Forniti questi strumenti preliminari, Rotelli passa a una rassegna completa degli argomenti sui quali è bene tenere alta l’attenzione. Diete, integratori, glutine, carboidrati, carne, uova, latticini, vitamine sono presentati come fattori ora taumaturgici, ora esiziali. Su trigliceridi, colesterolo e rimedi “naturali” la confusione regna sovrana. In realtà la maggior parte del colesterolo è prodotta dal nostro stesso organismo, le uova non sono da demonizzare e una alimentazione varia non crea problemi, anzi, è fondamentale per il nostro benessere.

Tema particolarmente delicato è quello dei vaccini perché qui ci si è messa di mezzo la politica (Salvini & C.) trovando appoggio in alcuni esponenti della classe medica.

Alice Rotelli conclude ogni capitoletto monografico con una sintesi didattica. Ecco come, sulla base della letteratura scientifica, riassume i punti-chiave: «1) i vaccini sono uno strumento fondamentale di prevenzione, sono sicuri ed efficaci; 2) non indeboliscono il sistema immunitario e non modificano il DNA; 3) le principali bufale (grafene, microchip, metalli pesanti, autismo) sono scientificamente smentite; 4) le vaccinazioni obbligatorie hanno ridotto drasticamente la comparsa di malattie infettive, ma il calo delle coperture vaccinali ha favorito il ritorno di alcune infezioni, come il morbillo; 5) la tecnologia mRNA apre nuove prospettive per infezioni, tumori e malattie croniche». Importante l’aspetto sociale: la sicurezza collettiva (immunità di gregge) richiede che il 95% della popolazione sia vaccinato: rifiutare la vaccinazione non danneggia solo se stessi ma mette a rischio la salute di tutta la comunità.

Altri miti sfatati da Alice Rotelli? Che il vino e l’alcol in dosi moderate siano benefici; che la vitamina C ad alte dosi protegga dalle malattie infettive; che esistano acque “miracolose”; che lo sport sia sempre salutare; che gli screening, i check-up e gli esami di routine allunghino la vita. Un discorso a sé meriterebbe l’infondatezza della medicina omeopatica. Lo riprenderemo alla prima occasione.