Sfere di luce (2): La scienza discutibile dei cerchi nel grano

Reazione all'articolo di Francesco Grassi et al.

  • In Articoli
  • 14-06-2005
  • di Eltjo Haselhoff, PhD
    Dutch Centre for Crop Circle Studies

Riassunto


Quest'articolo è una reazione rapida a un articolo pubblicato da Francesco Grassi et al., dell'organizzazione scettica italiana CICAP. In quest'articolo Grassi solleva molte questioni relative a tre precedenti pubblicazioni scientifiche, una delle quali scritta da me. La maggior parte dei punti sollevati da Grassi sulla mia pubblicazione, se non tutti, sono irrilevanti o erronei. Alcuni dei suoi commenti sarebbero stati validi nel caso che il mio scritto fosse stato un articolo a pieno titolo, cosa che chiaramente non era. Gli argomenti di Grassi circa la rilevanza statistica erano stati già menzionati nelle mie stesse conclusioni e pertanto non possono essere usati come critiche. La sua accusa che non avrei reso pubblici dei dati per manipolare la statistica non è valida. Infatti, a causa di una comunicazione inadeguata, Grassi ha usato dati "spazzatura" per la sua analisi, che di conseguenza non ha alcun valore. Infine, credo che lo stile roboante e denigratorio della pubblicazione di Grassi sia sproporzionato.

L'articolo di Grassi1 è un commento ad altre tre pubblicazioni scientifiche, due delle quali scritte da membri del gruppo di ricerca BLT2, e una da me. Leggendo l'articolo di Grassi ho trovato parecchi apparenti fraintendimenti del lavoro del BLT, ma mi tratterrò dal commentarli, dato che gli autori originali sono le persone appropriate per farlo. Prenderò in considerazione solo i commenti di Grassi al mio lavoro3.

Mi ha sorpreso vedere che un commento su delle pubblicazioni precedenti non sia stato pubblicato sulla stessa rivista che ha presentato gli articoli originali, in questo caso Physiologia Plantarum. Ciò è insolito per le comunicazioni scientifiche, ed è lecito assumere che se l'articolo di Grassi et al. fosse stato un commento appropriato, i curatori di Physiologia Plantarum non l'avrebbero respinto. Sebbene Grassi fornisca effettivamente una spiegazione del fatto che Physiologia Plantarum abbia respinto il suo articolo - il che, per inciso, è un argomento di discussione molto insolito in una comunicazione scientifica - le sue affermazioni sono curiose e sono attualmente oggetto di indagine.

Fondamentalmente, le critiche di Grassi alla mia pubblicazione sono quattro:

a. Sono stati omessi aspetti importanti del modello fisico presentato (come l'assorbimento della radiazione da parte dell'aria e l'angolo di incidenza della radiazione sui nodi degli steli);

b. L'analisi è basata su un numero di misure insufficiente, per cui i risultati mancano di rilevanza statistica;

c. C'è una mancanza di informazioni dettagliate (ad esempio Grassi richiede tabelle con i dati originali);

d. Non ho deliberatamente reso pubblici dei dati misurati al fine di manipolare la statistica.

Prima di esaminare - e respingere - queste quattro affermazioni, un fatto dev'essere enfatizzato. Una parte importante dell'analisi di Grassi è basata su un estensivo lavoro sul campo e di laboratorio svolto da me. Nel 2003, Grassi mi ha contattato per mezzo di parecchie e-mail molto gentili ed educate, autodefinendosi come un ricercatore sui cerchi nel grano, e chiedendomi se potesse ottenere i dati grezzi delle misure che avevo raccolto da un insieme di cerchi nel grano (Nieuwerkerk, 1996). Dopo averglieli mandati, nessun'altra comunicazione su questi dati né sul mio lavoro correlato ha più avuto luogo. (Non sarò offeso dal fatto che Grassi abbia trascurato di ringraziarmi nel suo articolo, cosa che non sarebbe stata solo una questione di cortesia, ma è anche molto comune nelle comunicazioni scientifiche.)

Ora commenterò brevemente i quattro punti principali sollevati da Grassi:

Sono stati omessi aspetti importanti del modello fisico presentato


Quest'affermazione, assieme a parecchie altre critiche sollevate da Grassi nel suo articolo, sarebbero state appropriate se il mio scritto fosse stato un articolo a pieno titolo, che descriveva un lavoro originale. Ad ogni modo, il mio scritto era chiaramente un commento ad uno degli articoli del BLT, e pertanto non una pubblicazione autosufficiente di una ricerca originale. I punti sollevati da Grassi, compreso quello summenzionato, erano implicitamente affrontati nelle mie conclusioni, dove dichiaravo che l'articolo commentato stimola ulteriori studi. Quindi respingo la critica di Grassi, dato che i commenti ad altre pubblicazioni scientifiche devono essere mirati e concisi.

I risultati mancano di rilevanza statistica


Alla fine del mio articolo concludevo che molti più dati dovrebbero essere analizzati e approfonditi studi statistici saranno necessari... È pertanto curioso vedere Grassi usare le mie stesse argomentazioni contro di me. Ripete semplicemente le mie stesse conclusioni, il che non può mai essere una nota critica, nonostante il fatto che Grassi la presenti come tale, e perfino in modo denigratorio. Sono effettivamente d'accordo con l'asserzione di Grassi, ma la respingo come critica al mio lavoro.

C'è una mancanza di informazioni dettagliate e le tabelle con i dati originali avrebbero dovuto essere fornite


Questa critica è curiosa, dato che ho fornito a Grassi tutti i dati originali che avevo disponibili. Inoltre, chiunque con appena un pochino d'esperienza di comunicazione scientifica sa che la pubblicazione di tabelle con i dati originali è non solo insolita, ma è addirittura contro le linee guida di fondamentalmente tutte le riviste scientifiche. I dati originali si trovano in libri o diari di ricerca o nei fogli elettronici su computer, e dovrebbero essere disponibili su richiesta, ma non sono pubblicati nelle comunicazioni scientifiche. Questo è quanto mi hanno insegnato al primo anno di Università, e per buone ragioni: altrimenti il mio articolo sarebbe stato lungo venti pagine anziché due, e sarebbe stato fatto perloppiù di numeri. Pertanto respingo anche questa critica.

Non ho deliberatamente reso pubblici dei dati misurati al fine di manipolare la statistica


Questa è più una grave accusa di frode che una critica. Grassi scrive che, dopo aver ricevuto da me il foglio elettronico con i dati grezzi, ha 'scoperto' misure che non avevo pubblicato, e che, una volta incluse nella sua analisi, avrebbero cambiato significativamente l'esito dei miei risultati. Tuttavia, il motivo per omettere i dati dalla mia analisi era semplice: a causa di uno sfortunato incidente parecchi dei campioni in questa serie erano stati mescolati prima ancora di essere misurati. Per quanto avessi riordinato i campioni meglio che potevo, quest'evento rendeva priva di valore qualunque analisi di correlazione, compresa la maggior parte del lavoro svolto da Grassi e presentato nel suo articolo. Tutti i suoi corrispondenti risultati e conclusioni sono perciò altrettanto privi di valore. È interessante notare che una semplice e-mail avrebbe evitato a lui e ai suoi collaboratori di sprecare tempo prezioso.

A questo punto aggiungerei che la richiesta di Grassi di più prove era stata già affrontata. Questo è ancora oggi il fulcro delle mie personali attività sui cerchi nel grano. Uno specifico caso (Hoeven 1999) era stato già studiato in dettaglio e pubblicato nel mio ultimo libro4, che è in possesso di Grassi e ha formato la base dei suoi studi. Grassi ha richiesto anche i dati grezzi di questa formazione, tuttavia non li avevo prontamente disponibili. Da allora, novembre 2003, non ho più sentito nulla da Grassi. Comunque, oltre all'informazione dettagliata nel mio libro, Grassi era anche al corrente del rapporto estensivo su questo caso che era stato pubblicato molto tempo fa (1999) su internet5, compresi i dati grezzi6. Questo studio discute un caso di un cerchio nel grano che si adatta all'ipotesi BOL con una rilevanza statistica molto alta, ed è perciò in conflitto con la conclusione principale di Grassi che "il coinvolgimento di una qualche forma di irraggiamento elettromagnetico ... non trova supporto nell'evidenza sperimentale". Si può solo fare ipotesi sul perché Grassi abbia deciso di non includere questi dati nella sua analisi.

Infine, vorrei esprimere il mio sbigottimento circa lo stile roboante e denigratorio dell'articolo di Grassi, in cui pretende di smontare un'affermazione sensazionale. Chiunque legga il mio scritto concorderà che si trattava di un semplice commento al lavoro del gruppo BLT, che suggeriva alcuni adattamenti al modello e portava avanti le loro ipotesi con una versione modificata, solo per stimolare ulteriori studi. Secondo me sia lo stile del commento di Grassi che la propaganda ad esso correlata che egli sta attualmente portando avanti su internet e oltre sono di gran lunga sproporzionati, e gettano un'ombra scura sulle sue vere intenzioni.

Conclusioni


Normalmente, agli autori di comunicazioni scientifiche si chiede un commento prima di criticare il loro lavoro. Non è solo una questione di cortesia, ma evita anche sprechi di tempo prezioso. Qualunque ricercatore serio si prenderebbe il tempo di verificare se c'è qualche fatto che ha trascurato o eventualmente frainteso prima di precipitarsi alle pubblicazioni e ai comunicati stampa. Posso solo concludere che il Sig. Grassi ha poca o nessuna esperienza di comunicazione scientifica. Una corrispondenza franca e onesta, iniziata dal Sig. Grassi e coautori, avrebbe risparmiato a me, a loro e ai curatori di Physiologia Plantarum e del Journal of Scientific Exploration un sacco di lavoro inutile. Apprezzo davvero gli sforzi dediti a perseguire la conoscenza. Tuttavia, non posso evitare di sospettare dal corso degli eventi che il Sig. Grassi fosse più dedito a screditare me e il mio lavoro che a svolgere ricerche oneste e corrette.

Quest'articolo è inteso per il pubblico generale e può essere copiato e distribuito liberamente. Prenderò in considerazione l'idea di scrivere una replica formale, assieme agli autori degli altri due articoli, al Journal of Scientific Exploration. In una tale replica prenderei in esame tutte le critiche di Grassi una ad una, in maggior dettaglio. Tuttavia, essendomi diventato chiaro che Grassi e collaboratori hanno poco o nessun interesse per una discussione scientifica onesta e costruttiva, e dato che secondo me fin troppo tempo ed energie sono già stati sprecati, potrei decidere di impiegare il mio tempo in attività più utili.

Eltjo Haselhoff, PhD
Dutch Centre for Crop Circle Studies (Centro olandese per gli studi sui cerchi nel grano)

dcccs@planet.nl

Note


  • Balls of light: The Questionable Science of Crop
Circles, Journal of Scientific Exploration, Vol. 19, No. 2, pp.159-170, 2005.
  • Levengood, W. C. (1994). Anatomical anomalies in crop
formation plants. Physiologia Plantarum Journal, 92, 356-363, and Levengood, W. C. & Talbott, N. P. (1999). Dispersion of energies in worldwide crop formations, Physiologia Plantarum Journal, 105, 615-624.
  • Haselhoff, E. H. (2001). Opinions and comments on
Levengood WC, Talbott NP (1999). Dispersion of energies in worldwide crop formations. Physiologia Plantarum Journal, 105, 615-624; 111, 123-125.
  • The Deepening Complexity of Crop Circles, vedere:
http://www.deepeningcomplexity.com