COVID-19 e cerchi nel grano. La cura in una decodifica?

img
Credit: Stonehenge Dronescapes[*]
Il 28 maggio 2020 è apparso un cerchio nel grano molto particolare in un campo dell'Inghilterra (Devizes, Wiltshire) la cui forma ha inevitabilmente richiamato alla mente l'immagine di un microscopico agente che in pochi mesi ha drasticamente sconvolto le nostre vite e le nostre abitudini. L'immagine sembra inoltre contenere qualche codice da decifrare; ma che messaggio hanno voluto trasmetterci gli autori del disegno? Procediamo per gradi.

SARS-CoV-2 e COVID-19 sono due sigle legate alla pandemia dovuta al nuovo coronavirus che abbiamo tristemente conosciuto in Italia a partire dai primi mesi del 2020. La prima sigla si riferisce al virus che causa la malattia identificata, invece, con la seconda; la lettera V all'interno della prima sigla rappresenta infatti l'iniziale della parola Virus, mentre la lettera D nella seconda sigla è l'iniziale della parola inglese Desease, cioè malattia.

Sebbene la storia di questa pandemia sia recente, per decodificare il cerchio nel grano menzionato dobbiamo tornare indietro a un'altra sigla che invece ebbe origine nel 2006: MMS.

MMS è l'acronimo di Miracle Mineral Solution (Soluzione Minerale Miracolosa),[1] sostanza conosciuta anche con altri nomi, che intorno al 2006 fu commercializzata dal tecnico minerario Jim Humble[2],[3], e pubblicizzata attraverso il libro The Miracle Mineral Solution of the 21st Century.

Il prodotto fu proposto per la cura di numerose malattie tra cui malaria, HIV, tubercolosi, epatite, cancro, autismo, dengue e chikungunya, ma in realtà è una sostanza che provoca effetti nocivi alla salute come, ad esempio, diarrea e vomito che possono portare a conseguenze ben più gravi e dannose: forti dolori addominali e disidratazione.

L'MMS contiene clorito di sodio al 28% e viene fornito con un attivatore consistente ad esempio in acido citrico oppure acido cloridrico o addirittura succo di limone o anche aceto. Mescolando un attivatore con l'MMS si libera biossido di cloro, che rappresenta il componente attivo avente i presunti effetti terapeutici. Il biossido di cloro è un gas di colore giallo-verde pallido con formula chimica ClO2 composto da due atomi di ossigeno legati a un atomo di cloro. È inutile dire che, come di solito avviene in queste deplorevoli situazioni, questo pseudomedicinale nel corso degli anni ha avuto purtroppo un grande successo facendo leva sulle paure e le debolezze dei pazienti.

Il caso è diventato così tristemente rilevante che Amazon nel maggio del 2019 ha addirittura rimosso dalla vendita tramite il proprio portale decine di libri che pubblicizzavano il prodotto e il mese successivo il nostro Ministero della Salute, appoggiandosi a un'informativa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha diramato una circolare[4] per denunciare la tossicità della sostanza invitando tutti i cittadini a evitarne l'uso. È interessante sottolineare che già nell'ottobre del 2010 Rhys Morgan,[5] un ragazzo allora quindicenne affetto dalla malattia cronica intestinale nota come morbo di Crohn, si era imbattuto in questa cura miracolosa ma dopo aver fatto le proprie ricerche[6] era riuscito a far emergere a livello mediatico la pericolosità del prodotto.

Non contento di tutto ciò, Jim Humble, a distanza di diversi anni e in piena pandemia da COVID-19, ha pubblicato sul proprio sito internet il 30 marzo 2020 un aggiornamento (ora non più presente online sul sito ma reperibile in archivio[7]) secondo il quale l'MMS avrebbe avuto la capacità di debellare il SARS-CoV-2. Nell'incredibile disclaimer di quella pagina web si può leggere che «i protocolli descritti nel suo sito sono sacramenti ufficiali della Chiesa della Seconda Genesi della Salute e della Guarigione», una chiesa[8] dalla quale Humble si sarebbe ritirato nel 2017 per dedicarsi alle proprie ricerche. Ma la storia della pseudoterapia a base di biossido di cloro non finisce qui.

Se da una parte Jim Humble ha eliminato dal suo sito la recente pagina in cui sponsorizzava l'MMS per combattere il nuovo coronavirus, dall'altra il sedicente Dottor Andreas Ludwig Kalcker il 21 marzo 2020 ha provveduto a pubblicare sul suo sito un articolo dal titolo Coronavirus: Informazione speciale per Fisici e Ricercatori - Biossido di cloro: un approccio rivoluzionario, semplice ed efficace.[9]

Andreas Kalcker non è un vero dottore in medicina, in realtà ha acquisito un titolo di studio presso un istituto sito in Barcellona che si chiama Open University of Advanced Sciences;[10] il titolo[11] di studio di Kalcker, tradotto in italiano, suona in questo modo: Dottore in Medicina Biofisica Naturale e Alternativa. Basta dare poi una veloce lettura alla pagina[12] dei docenti di questa bizzarra università per scoprire che tipo di insegnamenti vengono impartiti: naturopatia, macchina Kirlian, reiki, energie vibrazionali, cromoterapia, radiestesia e via discorrendo. È sufficiente inoltre indagare non troppo in profondità per scoprire delle connessioni che legano Andreas Kalcker a Jim Humble e alla Chiesa della Seconda Genesi della Salute e della Guarigione; insomma, ci sono tutte le premesse per comprendere che è meglio stare alla larga dall'ingestione di biossido di cloro per presunti scopi terapeutici.

Dello stesso avviso non sarebbero però gli alieni che hanno creato il cerchio nel grano con cui abbiamo introdotto l'articolo; qualcuno, infatti, dopo averne associato l'immagine a quella del coronavirus causa della pandemia in atto, è riuscito a decodificare il misterioso messaggio presente al suo interno.

image
Credit: Stonehenge Dronescapes(*)
È relativamente semplice riscontrare che nel disegno compare due volte il numero 8: otto è il numero dei ciuffi di grano rimasti in piedi all'interno della protuberanza che si estende esternamente al corpo principale e sono inoltre otto le protuberanze che fuoriescono dal corpo principale stesso.

Proseguendo inoltre il conto degli elementi che compongono il corpo principale e i cerchi interni all'appiattimento principale, si arriva a un numero finale che è 17; abbiamo dunque due 8 e un solo 17. A questo punto il gioco è fatto: basta prendere la tavola periodica degli elementi e verificare che il cloro è l'elemento chimico con numero atomico 17, mentre l'ossigeno è l'elemento con numero atomico 8. Due atomi di ossigeno (8) legati a un atomo di cloro (17) danno proprio la formula chimica del biossido di cloro.

Può forse essere un caso tutto ciò? Certamente sì, basta usare delle forzature, combinare numeri ed elementi a piacimento per ricavare a posteriori il messaggio che si desidera ottenere.

Non è invece casuale che quest'anno in Italia sempre gli alieni non abbiano creato la loro consueta ed elaborata opera nelle campagne torinesi. Il motivo è semplice: proprio a causa della pandemia tuttora in corso, ho personalmente voluto evitare di mettere a rischio l'incolumità del mio team di circlemaker. Mi auguro di tornare a creare una nuova opera nel grano nel 2021; sarebbe il segno tangibile di un ritorno alla normalità, spero ottenuta grazie a un vaccino realizzabile solo per merito dell'impegno della comunità scientifica internazionale e non certo in base alle speculazioni dei ciarlatani che sfruttano le debolezze altrui per fini personali.

Note




(*) https://www.facebook.com/stonehengedronescapes/