E il sesto giorno vennero i batteri

Pubblicata on line la prima rivista scientifica creazionista: lÂ’Answer Research Journal

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  • 09-05-2008
  • a cura di Carla Cigognini
Ci siamo. Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla Creazione è finalmente a disposizione di tutti. A gennaio 2008 è stata fondata la prima rivista scientifica creazionista, l'Answer Research Journal (ARJ), finanziata da Answers in Genesis (AiG), un organizzazione molto vicina al movimento della Terra Giovane. Quello di Answer in Genesis è creazionismo biblico duro e puro, non la forma addolcita adottata dai sostenitori dell'Intelligent Design. Per i creazionisti della Terra Giovane, il nostro pianeta e tutte le forme di vita sono stati creati qualche migliaio di anni fa in sei giorni, proprio come scritto nella Bibbia.
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Obiettivo della rivista è pubblicare articoli scientifici sulla Creazione e sul Diluvio Universale, in un contesto biblico.

Dopo aver investito nel 2007 27 milioni di dollari per aprire nel Kentucky il Museo della Creazione, i sostenitori di AiG si sono spinti oltre, pubblicando una rivista "professionale, tecnica e peer-reviewed" disponibile in internet e completamente gratuita, «per la pubblicazione di ricerca scientifica interdisciplinare sulla Creazione e sul Diluvio Universale, in un contesto biblico».
Non desta stupore il fatto che un'organizzazione potente abbia fondato una rivista: con i soldi si possono fare molte cose e di riviste creazioniste ce ne sono parecchie. Lo stupore e lo sconcerto della comunità scientifica nascono dalle due parole peer review, che significano "giudizio dei pari" e stanno a indicare la procedura attraverso la quale gli scienziati sottopongono il loro lavoro al giudizio di altri scienziati prima di pubblicarlo. È un meccanismo che garantisce che ciò che viene pubblicato sulle riviste scientifiche sia in un qualche modo affidabile e che aiuta a discriminare ciò che è scienza da ciò che non lo è. Da adesso in avanti bisognerà fare un po' di attenzione in più e andare a vedere anche chi sono i revisori, quali sono le regole, che cosa c'è di pubblicato, eccetera.
Andando a spulciare nel sito del giornale si vede che i revisori possono essere solo scienziati che abbraccino la "posizione del giornale" (e quindi il creazionismo biblico) e, allo stesso modo, gli articoli pubblicati. Non ci si può limitare, come spesso fanno molti sostenitori dell'Intelligent Design, alla critica della teoria dell'evoluzione, c'è bisogno di qualcosa di più: gli autori devono contribuire a sviluppare il modello dell'origine per Creazione.
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In un articolo viene offerta una dimostrazione scientifica del fatto che i batteri sarebbero stati creati il quinto o il sesto giorno.
Alcuni esempi? Nel primo numero della rivista potete leggere un articolo originale di Alan Gillen, professore di Geologia all'Università (battista) Liberty di Lynchburg in Virgina, sull'origine dei microbi (batteri, virus e simili). Non bisogna farsi ingannare dal titolo fantascientifico "I microbi e i giorni della Creazione", perché l'articolo di Gillen è serio e punta scientificamente a far chiarezza: nei capitoli della Bibbia dedicati alla Genesi non vengono menzionati microorganismi, quindi è lecito chiedersi se siano stati creati e, soprattutto, quando. La risposta non può essere dogmatica, perché Egli non ne parla e lascia a noi l'arduo compito di risolvere l'arcano. Sul fatto che siano stati creati non ci sono dubbi: «Egli ha creato le galassie, i pianeti, le lune, il sole e molti altri oggetti grandi; Egli ha inoltre creato i microorganismi, dimostrando la Sua cura per i particolari fin dalle più piccole forme di vita». Ma rimane il dubbio sul quando tutto questo sia stato creato. Nell'articolo si legge che molti scienziati sostengono che i microbi abbiano avuto origine il terzo giorno, con le piante, perché in un certo senso si "assomigliano", poi venne sera e poi mattina ed Egli passò a cose ben più importanti come gli animali e l'uomo. Ma a Gillen questa spiegazione non piace perché alcuni batteri, come quelli che ospitiamo nell'intestino, possono vivere solo in simbiosi con animali e esseri umani e non avrebbe avuto senso che Lui li creasse prima di creare gli animali. Quindi, questo genere di microrganismi non può che essere stato generato al quinto o al sesto giorno (a seconda delle esigenze). E i virus? Ovviamente li ha creati Lui, ma ha creato solo quelli "buoni". I virus patogeni, come l'HIV o i batteri "cattivi" come il colera possono avere una doppia origine: o sono organismi utili che diventano pericolosi nel momento in cui si spostano dalla loro sede di utilizzo e colpiscono l'uomo per sbaglio o sono il risultato della corruzione avvenuta in seguito alla Caduta, come a dire che se ci prendiamo l'AIDS dobbiamo ringraziare solo Eva…
Una parodia? A prima vista sembrerebbe. Un altro di quegli scherzi cari a Bobby nderson inventore del Mostro Volante degli Spaghetti (del quale abbiamo parlato diffusamente in S&P 74), con il Dio ingannatore che invecchia volontariamente il granito per farci credere che la Terra ha qualche milione di anni e le tabelle improbabili che riportano minuziosamente la creazione di termiti (al quinto giorno) e retrovirus genitali (al sesto). Ma il fatto che sia, invece, tutto vero rende la faccenda ancora più comica, anche se in America c'è chi si preoccupa per l'intrusione delle organizzazioni creazioniste nel sistema di pubblicazione degli articoli scientifici. La paura, come spiega Eugenie Scott, direttore esecutivo del NCSE (il Centro Nazionale per l'Educazione Scientifica americano) è che, facendo leva sulla popolazione protestante (e vicina al creazionismo biblico) si arrivi a eliminare le materie scientifiche dai piani di studio locali. È, ovviamente, ancora troppo presto per dire se questa paura sia o meno fondata. Rimaniamo in attesa dei prossimi numeri per vedere come prosegue l'avventura scientifica creazionista e quali nuovi interessanti argomenti porterà a favore della creazione''.

Batrice Mautino