I borseggiatori derubano la vostra mente

Un'area della ricerca neuroscientifica in cui i maghi potrebbero aver rubato la scena è il controllo dinamico dell'attenzione focale. Uno degli autori di quest'articolo (Apollo Robbins) è un ladro professionista, e dichiara che durante il suo formale (benché illegale) addestramento gli fu insegnato come muovere le mani per attirare l'attenzione del suo "pollo", o vittima, a seconda delle condizioni particolari del furto. Nello specifico, i borseggiatori muovono le mani in moto curvilineo per sviare l'attenzione del "pollo" lungo la traiettoria curvilinea, mentre muovono le mani in maniera veloce e lineare per indurre rapidi spostamenti attenzionali da una posizione spaziale ad un'altra, che hanno come scopo quello di ridurre la forza dell'attenzione focale. I fondamenti neuroscientifici di questi effetti sono sconosciuti, ma qui proponiamo alcune possibilità che possono essere testate empiricamente.

Una possibilità è che questi effetti siano dovuti a dei conflitti differenziali dello smooth pursuit e del sistema oculomotore saccadico. Il moto curvilineo potrebbe spostare il sistema oculomotore della vittima in un lungo inseguimento della mano in movimento del borseggiatore; il centro foveale della visione seguirebbe quindi la lunghezza della traiettoria, presumibilmente portando con sé anche il punto d'attenzione. Il moto veloce e lineare può indurre un movimento oculare saccadico, e la soppressione della percezione visiva che è risaputo avvenire durante le saccadi[1][2][3], può risultare in una riduzione dell'attenzione.

Una seconda possibilità è che non sia tanto il sistema oculomotore ad essere influenzato in maniera differenziale dai due tipi di movimento, quanto piuttosto che i movimenti curvilinei del bersaglio siano percettivamente più rilevanti del movimento lineare del bersaglio, indipendentemente dai movimenti dell'occhio. Le curve e gli angoli delle superfici degli oggetti sono percettivamente più interessanti e generano un'attività neurale più forte rispetto a quella generata dai bordi rettilinei, probabilmente a causa del fatto che essi sono meno prevedibili e scontati ( e perciò insoliti ed istruttivi)[4][5][6]. Quest'argomentazione relativa alla diminuzione della ridondanza potrebbe essere applicata anche alle traiettorie non prevedibili del movimento degli oggetti. Se è questo il caso, le traiettorie di moto curvilineo dovrebbero essere più significative (e consequenzialmente dovrebbero focalizzare l'attenzione in maniera più forte) delle traiettorie diritte.

Le possibilità sopra descritte non si escludono l'un l'altra. Inoltre, potrebbe darsi che l'intuizione del borseggiatore non sia corretta, e che le differenti traiettorie di moto non impegnino differentemente l'attenzione dell'osservatore. Ad ogni modo, la valutazione empirica di questi risultati porterebbe a nuove scoperte scientifiche potenzialmente significative. Così, questo tema è uno dei tanti da cui i neuroscienziati potrebbero trarre intuizioni dallo studio della magia.

Bibliografia

1) Macknik S.L., Fisher B.D., Bridgeman B., “Flicker distorts visual space constancy”, Vision Res., n. 31, 1991, pp. 2057-2064.
2) Bridgeman B.B., Macknik S.L., “Saccadic suppression relies on luminance information”, Psychol. Res., n. 58, 1995, pp. 163-168.
3) Holt E.B., “Eye movements and central anaesthesia”, Psychol. Rev., n. 4, 1903, pp. 3-45.
4) Troncoso X.G., Macknik S.L., Martinez-Conde S., “Novel visual illusions related to Vasarely’s ‘nested squares’ show that corner salience varies with corner angle”, Perception, n. 34, 2005, pp. 409-420.
5) Troncoso X. G., et al., “BOLD activation varies parametrically with corner angle throughout human retinotopic cortex”, Perception, n. 36, 2007, pp. 808-820.
6) Troncoso X.G., Macknik S.L., Martinez-Conde S., “Corner salience varies linearly with corner angle during flicker-augmented contrast: a general principle of corner perception based on Vasarely’s artworks”, Spat. Vis. (in press).