La magia della mente - Poteri, suggestioni, illusioni

di Mariano Tomatis<br>Sugarco Edizioni, 2009<br>pp. 182, € 16,80

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Ci sono voluti molti anni ma, alla fine, anche nel nostro Paese inizia a diffondersi un sincero interesse per lo studio della "magia della mente" o mentalismo, come lo chiamano gli addetti ai lavori. Come molti sapranno, si tratta di quella branca dell'illusionismo in cui l'artista simula il prodursi di fenomeni paranormali attraverso un abile uso di tecniche psicologiche o manipolatorie di vario tipo. Tuttavia, se fino a poco tempo fa l'interesse degli appassionati italiani era rivolto quasi esclusivamente al trucco, a come cioè si può simulare la lettura del pensiero o il piegamento di un cucchiaio, ora le cose sembrano cambiare. Editori specializzati, come La porta magica di Roma o la Florence Art Edizioni di Firenze, hanno iniziato a proporre traduzioni di testi classici del mentalismo e la rivista del CICAP, Magia, sin dal primo numero dedica ampio spazio agli aspetti storici e culturali del mentalismo. Ma perché bisognerebbe rivolgere tanta attenzione alla storia di questa disciplina? La risposta è scontata: chi non conosce la storia è condannato a ripeterla. Chi non sa che cosa sta dietro certi trucchi e certi principi finirà inevitabilmente per lasciarsi ingannare quando gli stessi artifici saranno reinterpretati e utilizzati in una veste nuova.

E, dunque, è con molto piacere e soddisfazione che accogliamo la pubblicazione de La magia della mente dell'amico e collega Mariano Tomatis, da sempre interessato a tutto ciò che gravita intorno al mondo dell'illusionismo al di là del trucco (da segnalare il sito da lui curato www.praestigiator.com, dove raccoglie articoli, recensioni e approfondimenti culturali sugli aspetti meno frequentati nei Circoli magici). Quello di Mariano, dunque, non solo è un libro interamente dedicato alla storia del mentalismo ma, primo caso in Italia, è pubblicato da un editore non specialistico e, quindi, rivolto al grande pubblico. Inoltre, contrariamente a quanto qualunque altro editore avrebbe preteso, Mario Arturo Iannaccone, curatore di collana per Sugarco, ha lasciato Mariano libero di trattare l'argomento come meglio credeva, senza costringerlo a scrivere l'ennesimo "manuale di trucchi magici". Il risultato è una lettura godibilissima per chiunque sia incuriosito da questi argomenti e un piacere intellettuale anche per il lettore più esperto. Raul Cremona, con cui Mariano ha scritto per Rizzoli L'arte della prestidirigiri…, nella prefazione definisce il libro «originale e prezioso» e, da cultore di storia dell'arte magica, afferma: «Nel leggere queste pagine, scoprirete quanto poco sappiamo di questo argomento e quanto invece ne sappia Mariano». Una storia completa del mentalismo avrebbe richiesto forse centinaia di pagine; invece, Mariano ha scelto di raccontare dodici tra i personaggi più significativi della magia mentale, partendo dall'antico Egitto con Siosiri, nipote di Ramesse II, per arrivare a oggi con l'americano Max Maven. Oltre a raccontare aneddoti curiosi e geniali intuizioni di mentalisti celebri come Ted Annemann, Joseph Dunninger o Chan Canasta, Tomatis include nel suo elenco anche personaggi come Gustavo Rol e Uri Geller, che mai hanno ammesso di essere mentalisti, preferendo piuttosto vantare straordinarie (e mai verificate) facoltà paranormali. Ma anche in questi casi, l'attenzione di Mariano non è rivolta tanto ai fenomeni e, quindi, ai possibili trucchi usati, quanto piuttosto a capire come costoro sono riusciti a essere percepiti dal pubblico quali moderni sciamani, piuttosto che abili artisti. Solo così, infatti, è possibile capire perché la semplice ripetizione (col trucco) dei fenomeni di Rol o di Geller significa ben poco per coloro che preferiscono crederli esseri superiori dotati di facoltà soprannaturali.

Quello che Mariano ha voluto offrire con il suo libro è, dunque, l'inizio di un percorso di scoperta personale, che ciascuno può proseguire come preferisce. Lo studioso del paranormale potrà approfondire i personaggi introdotti, al fine di comprendere il ruolo avuto da costoro nel definire quell'area grigia al confine tra ciò che è normale e ciò che è "oltre", come dice Mariano. Il prestigiatore, invece, potrà comprendere come ogni principio, ogni gioco e ogni finezza si colloca in un preciso contesto storico, dove aveva uno specifico significato e dopo il quale ha subito una precisa evoluzione. Capire questo può permettere all'artista interessato a presentare la magia mentale di compiere un importante salto di qualità al proprio percorso formativo. In coda al libro un'appendice bibliografica propone ulteriori spunti di approfondimento sia su testi italiani e stranieri di più o meno facile reperibilità. Inoltre, all'indirizzo www.marianotomatis.it/mame, Mariano (che ha anche un eccellente gusto grafico, ed è l'autore della copertina del libro) ha realizzato un'intrigante presentazione visiva che introduce alla lettura di La magia della mente

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